music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

hammock_the_sleepover_series_volume_2HAMMOCK – The Sleepover Series, Volume 2
(Hammock Music, 2014)

Frequenza e durata delle loro opere non sono certamente una novità per Andrew Thompson e Marc Byrd, ormai prossimi a celebrare il decennio di attività dei loro Hammock. Entrambi gli elementi si sono tuttavia intensificati nell’ultimo biennio, nel corso del quale hanno pubblicato qualcosa come cinque ore di musica.

In parziale controtendenza rispetto agli ultimi “Departure Songs” e “Oblivion Hymns”, i due artisti di Nashville accantonano del tutto – almeno provvisoriamente – le componenti melodiche manifestatesi nei due album precedenti in una manciata di vere e proprie canzoni, tornando a lavorare sull’essenza di un suono ambientale puro, che mira a indurre una rilassatezza mentale capace di indurre, letteralmente, il sonno.

La stessa scelta di un titolo quale “The Sleepover Series, Volume 2” rimanda alla prima opera sulla lunga distanza degli Hammock pubblicato nel 2005, amplificando la suggestione concettuale del silenzio, non a caso evocato dal soffio ipnotico del brano d’apertura “Locating Silence” e ricorrente nella chiusura del primo dei due cd che formano il lavoro, “From Silence To Silence”. Nel mezzo dell’ampio arco di un’ora della prima parte di “The Sleepover Series, Volume 2” scorre una densa serie di modulazioni ambientali, ora sature e tenebrose (“No Trace… No Shadow”, “Belonging / Becoming”), ora attraversate da vapori dai riflessi aurorali (“A Secret Hiding In The Open” e l’estatica “Original Light”).

L’essenza del lavoro permane comunque quella di astrazioni ambientali conseguite per sottrazione, alla ricerca di un’incorporeità immaginaria, di un vuoto pneumatico nel quale sono sospese esili frequenze che paiono provenire da una dimensione aliena (“Ausculta”, “The Empty Valley Received The Clouds… The Cold Stream Cleanses The Moon”). Ne risulta una materia sonora avvolgente e del tutto coerente con l’idea di induzione del sonno sottostante alla “serie”, elevata a pura decompressione auditiva e di coscienza dalla traccia unica di oltre mezz’ora “The Lonely Now”, che da sola occupa il secondo cd di “The Sleepover Series, Volume 2”.

Con modalità di volta in volta diverse, nell’occasione dilatate all’ennesima potenza, gli Hammock continuano a regalare viaggi sonori sospesi a mezz’aria a chiunque intenda abbandonarvisi, mettendo in conto e anzi ricercando la possibilità di addormentarsi ed essere trasportati tra le ali di un sogno: “ladies and gentlemen, we’re floating in space”.

http://hammockmusic.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 28 ottobre 2014 da in recensioni 2014 con tag , , , , , , , .
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