music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

sound_awakener_september_travelerSOUND AWAKENER – September Traveller
(Self Released, 2015)

La musica non come descrizione delle immagini, ma come distillato delle sensazioni dalle stesse prodotte: è questa la traccia sulla quale ha lavorato l’attivissima sperimentatrice vietnamita Nhung Nguyễn per associare le proprie creazioni sonore a quelle fotografiche di Irene Cruz, la cui esposizione multimediale “What Dreams Are Made Of” è attualmente in corso presso la galleria The Ballery di Berlino.
Alle sue foto e alle poesie di Sara Bounajm, la sinestesia percettiva della mostra è completata dai suoni di Nhung, raccolti nella mezz’ora di “September Traveler”. Si tratta di materiale eterogeneo, in parte risalente agli inizi del progetto Sound Awakener, incentrato in particolare su stratificazioni di risonanze pianistiche e brillanti percussioni acustiche, che insieme formano filigrane sonore al tempo stesso nebbiose, aggraziate e spettrali.

La sensazione del viaggio e il dolce torpore del sogno, che ricorrono nei titoli del disco e della mostra, traspaiono in maniera prominente dalle cinque tracce di “September Traveler”, nelle quali le note del pianoforte sono trasfigurate attraverso riverberi e sospensioni funzionali alla creazione di un’ambience misteriosa, dai contorni fascinosamente indefiniti.
La delicatezza particellare della title track, lo smarrimento di “Learning To Drown”, l’incanto nebbioso di “Pale Morning”, gli agrodolci filtraggi degli archi della sinfonia in miniatura (dodici minuti) “The Shade You’ve Become” e infine i vapori surreali del breve frammento “The Call Is Fading”, il pezzo più recente del lotto, non sono che, a loro volta, istantanee in differita create dalla peculiare tavolozza dell’artista vietnamita, che in questa forma più articolata consegue una compiutezza altrimenti non consentita da frammenti quali quelli di “Shape Of Illusion”.

Osservate alla luce del lasso temporale di quasi cinque anni nel quale sono stati composti, i brani di “September Traveler” confermano l’estremo interesse del profilo espressivo di Nhung, il cui particolare punto di osservazione e la cui sensibilità sono ormai in procinto di essere scoperte in contesti più ampi e considerati rispetto a quello delle sue autoproduzioni digitali. Senza dubbio, ve ne sarà ulteriore prova a breve.

http://soundawakener.weebly.com/
http://www.irenecruz.com/

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