music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ben_chatwin_the_sleeper_awakesBEN CHATWIN – The Sleeper Awakes
(Village Green, 2015)

L’abbandono almeno temporaneo dell’abituale alias Talvihorros incarna per Ben Chatwin un significato simbolico non soltanto simbolico, visto che “The Sleeper Awakes”, primo lavoro pubblicato sotto il suo nome proprio, segna un deciso scostamento rispetto all’angoscioso universo popolato da distorsioni e dissonanze del precedente “Eaten Alive”.
Non a caso ispirato ai racconti fantastici di H. G. Wells, “The Sleeper Awakes” è appunto articolato in una serie di dieci concisi capitoli nei quali lo sperimentatore scozzese disvela aspetti più ariosi e, in un certo senso, leggeri della sua personalità artistica.

Oltre alle suggestioni letterarie, è la scoperta di un dulcitone (una sorta di pianoforte portatile di fine Ottocento) ad ammantare le nuove composizioni di Chatwin di una luce nuova, di un contenuto umano finora di fatto ad esse sconosciuto. In equilibrio con questo, incarnato in maniera decisiva anche da ricorrenti volute d’archi, convive una visionaria dimensione spaziale che dischiude uno sfaccettato universo sci-fi. Su questa linea portante, Chatwin costruisce una sequenza di sinfonie elettro-acustiche che invertono le coordinate temporali attraverso una varietà di modulazioni che spazia dalle risonanze e dalla moderata impostazione cameristica dall’apertura “Sirius” alle visioni acide di “203 Years” e “Mirroring”, passando per le aperture cinematiche di “Atoms Of Amber” e “Darwinism”.

Nel mutato contesto, permangono tuttavia riconoscibili i consolidati tratti espressivi di Chatwin, che riaffiorano in crescendo acuti e soprattutto nella tensione di frequenze basse di “Shadow Cutting” e dell’angoscioso finale “Insomnia”.
Si tratta, dunque, di un’evoluzione coerente da parte dell’artista scozzese, che in “The Sleeper Awakes” applica il proprio approccio denso e apocalittico a un materiale elettro-acustico reso funzionale a una narrazione sonora di scenari fantastici di un futurismo filtrato da mezzi ed esperienza tali da farlo sembrare già passato.

http://www.talvihorros.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 14 Mag 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , .
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