music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

georg_holm_orri_pall_dyrason_hilmar_orn_hilmarsson_kjartan_holm_circeGEORG HOLM, ORRI PÁLL DÝRASON, HILMAR ÖRN HILMARSSON & KJARTAN HOLM – Circe (Music composed for The Show Of Shows)
(Krunk, 2015)

Se la presenza di due terzi dei Sigur Rós e del compositore che insieme alla band islandese aveva splendidamente musicato il film “Angels Of The Universe”, nell’ormai lontano 2001, appare premessa già sufficiente a definire i contorni di un nuovo progetto artistico, la rinnovata associazione alle immagini e la tematica alla quale sono legate dischiudono all’operazione scenari in parte inediti e molto stimolanti.

Con Georg Holm e Orri Páll Dýrason (basso e percussioni della band più famosa d’Islanda) è dunque tornato a collaborare Hilmar Örn Hilmarsson, nonché il fratello chitarrista di Holm, Kjartan, per elaborare l’accompagnamento sonoro di un documentario di prossima pubblicazione da parte della BBC intitolato “The Show Of Shows” e dedicato al mondo del circo.
Così ha preso forma “Circe”, narrazione in musica di oltre settanta minuti, registrata con la collaborazione del South Iceland Chamber Choir nei nuovi studi dei Sigur Rós e inevitabilmente in qualche misura ad essi legata.

Sarebbe tuttavia erroneo ricercare nel lavoro soltanto analogie e differenze con il percorso della band, poiché le quattordici tracce del lavoro appaiono il frutto, piuttosto che di divagazioni estemporanee degli artistiche le hanno realizzate, di un concept estremamente compatto, che trova i propri cardini da un lato nelle dinamiche di Dýrason e di Georg Holm, dall’altro nelle sapienti orchestrazioni di Hilmarsson, applicate tanto a passaggi cameristico-corali quanto a una serie di modulazioni ambientali dei morbidi drone e dei riverberi chitarristici di Kjartan Holm.

Oltre il dato meramente descrittivo, “Circe” risulta infatti un lavoro tutt’altro che monocorde, introdotto dal dialogo tra sognante romanticismo e vivacità ritmica condensato negli otto minuti di “Ladies And Gentlemen, Boys And Girls” e in seguito sviluppato in una sequenza di magia e tensione, di delicatezza e potenza, che sembrano ben attagliarsi all’oggetto del documentario (del quale sono al momento disponibili soltanto alcune anticipazioni). Al rapido incedere di “Lila” e alle cadenze epiche di “The Crown Of Creation” e di “Wirewalker” corrispondono infatti astrazioni ambientali (“Hyperbole”, “Liquid Bread & Circuses”), mentre le opprimenti pulsioni post-industriali di “To Boris With Love” sono presto dissipate da aperture vaporose, che disegnano un’ambience morbida e sognante. È proprio quest’ultimo l’aspetto maggiormente affascinante del lavoro, che con piglio orchestrale e austera coralità pare perpetuare incanti nordici (“TKO”, “Breakfast In The Himalayas”), altresì evocati dai morbidi arpeggi e dagli echi ovattati di affine “Filaphilia”, omaggio sentito e toccante alla memoria di Siggi Armann.

Al di là dell’occasione e delle inevitabili affinità che un’uscita del genere può suscitare, “Circe” potrebbe rappresentare una tappa più significativa di quanto possa apparire nel percorso di definizione di un suono che, nel corso degli anni, ha continuato a evolvere, mantenendo e rinnovando, anche in questa forma, doti di pathos e suggestione visiva tali da trovare nell’associazione alle immagini il loro contesto naturale.

http://sigur-ros-store.com/circe/

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