music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

elvy_for_nobodyELVY – For Nobody
(Self Released, 2015)

Tanto intima, delicata e minimale da essere prossima a un grado zero espressivo: è la musica che Lionel Vanhaute va realizzando da qualche anno sotto l’alias Elvy, registrando nella solitudine casalinga le proprie canzoni al pianoforte che distribuisce gratuitamente in rete.
Eppure, all’entropia creativa ostentata dall’artista belga corrisponde una personalità anzi definita e la consapevolezza che il suo disadorno registro espressivo sia non solo una necessità dettata dalla limitatezza dei mezzi a disposizione, ma soprattutto un’opzione connaturata all’identità delle sue canzoni.

Se ne ricava plastica dimostrazione da “For Nobody”, nuova raccolta di messaggi in bottiglia sotto forma di dodici brani densi di riferimenti letterari, malinconia e dolce pathos, affidati al mare della rete e indirizzati a un destinatario indistinto, o meglio a chiunque abbia la sensibilità per raccoglierli.
La formula non differisce da quelle dei precedenti lavori di Vanhaute (da ultimo ”Gasoline Rainbow” del 2013) e nuovamente appare quella di “semilavorati” che potrebbero facilmente aprirsi a strumenti e arrangiamenti più ampi. Non si tratta tuttavia di una diminuzione per le velleità artistiche del progetto Elvy, in quanto le canzoni di “For Nobody” risultano pienamente autosufficienti grazie alla sola combinazione tra le note pianistiche, dolcemente stillate o giustapposte in progressioni semplici e toccanti, e il timbro vocale gentile e agrodolce di Vanhaute.

Inoltre, la solitaria dimensione casalinga si conferma quanto mai congeniale alle miniature in forma di canzone dell’artista belga, che ancora una volta mette a nudo con schiettezza disarmante la forza fragile di un’autenticità tradotta in confessioni a cuore aperto (“Loney Soul”, “The Courage To Be Nobody”), cartoline di una sensibilità estrema (“Bring Me Back Home”, “A Lovely Bird”) e ovattate narcolessie che dischiudono il suo mondo interiore alla condivisione di chi saprà raccoglierlo (“Lullaby”, “Don’t Shake Me, I’m Full Of Tears”).

Benché prive di destinatari espliciti, le canzoni di “For Nobody” non sono frutto di solipsismo espressivo, come dimostra la stessa essenza della loro condivisione, con una platea di ascoltatori piccola e indistinta, anche se potenzialmente ampliabile a chiunque voglia raccoglierne i “messaggi in bottiglia”: unico requisito indispensabile è avere un cuore capace di vibrare anche di fronte alle emozioni in apparenza più minute.

http://www.elvy.be/

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Questa voce è stata pubblicata il 23 dicembre 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , , , .
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