music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

the_wave_pictures_a_season_in_hullTHE WAVE PICTURES – A Season In Hull
(Wymeswold, 2016)

Negli ultimi anni, Dave Tattersall e compagni si sono orientati con decisione a uno stile ridanciano e fragoroso, frutto da un lato della fascinazione per la tradizione rock americana (“City Forgiveness”) e dall’altro delle scanzonate scorribande alcooliche insieme ad Herman Dune (“Gin” e “My Ass”).

Ebbene, con il nuovo “A Season In Hull” la scanzonata prolificità dei Wave Pictures segna un momento di riflessione, che coincide e con una dimensione di scrittura e realizzazione raccolta, ridotta all’osso di un microfono e di una strumentazione interamente acustica. L’idea di tale modalità realizzativa era stata suggerita al terzetto da parte di Darren Hayman ed è stata tradotta in realtà nel corso di una sola sessione di registrazione della quale i tredici brani di “A Season In Hull” offrono fedele testimonianza diretta, priva anche di qualsiasi successivo intervento di produzione.

Nel lavoro, pubblicato soltanto in vinile dalla nuova etichetta della band, si ritrova tutto quanto The Wave Pictures hanno dimostrato nel loro passato più o meno recente, ivi compresa la propensione rock degli ultimi dischi, soltanto spogliata da ogni enfasi elettrica e dunque presentata nella sua manifestazione originaria; sembra proprio questo il filo conduttore che lega le nuove canzoni a quelle dei dischi precedenti, rispetto alle quali i contorni di quelle di “A Season In Hull” appaiono per forza di cose più sfumati, mantenendo comunque l’immediatezza di un approccio “roots”, tradotto nel senso di “rudimentale”.

Tattersal non rinuncia alla consueta ironia, mostrando intatta la sua capacità di non prendersi troppo sul serio, anzi esaltata dallo scarno contesto espressivo, dal quale traspaiono ancora obliqui sentori blues (“The Coaster In Santa Cruz”, “Tropical Fish”) e un lirismo di volta in volta divertito (“Thin Lizzy Live And Dangerous”) o sottilmente malinconico (“Don’t Worry My Friend, Don’t Worry At All”, “David In A Field Of Pumpkins”). Depurata da ogni tipo di sovrastruttura, resta dunque l’essenza della scrittura brillante e della verve di esecuzione di The Wave Pictures, catturate in presa diretta in una manciata di ballate spensierate, agrodolci e soprattutto profondamente autentiche.

http://www.thewavepictures.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 17 febbraio 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , , .
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