music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ditte_elly_songsDITTE ELLY – Songs
(Self Released, 2016)

Una raccolta di “canzoni”, che per potersi presentare come tale ha richiesto ben cinque anni di elaborazione e una campagna di finanziamento in rete; nulla di più semplice e al contempo complesso corrisponde alla natura di “Songs”, debutto autoprodotto di una giovane cantautrice che va a infoltire la già nutrita schiera di talentuose voci femminili inglesi affiorate negli ultimi anni (da Sophie Jamieson a Rosie Caldecott, passando per Marika Hackman, tra le altre).

Quella di Ditte Elly non passa affatto inosservata, con la sua miscela di fragile introspezione e forza discreta, animata da un calore umano che trova corrispettivo nell’ulteriore ambivalenza originata dalle intricate filigrane armoniche tracciate dal suo gentile picking acustico. Vivono, appunto, dell’unione di elementi e spunti stilistici eterogenei le nove “Sogns” confezionate dalla cantautrice di Newcastle, due delle quali già anticipate sotto forma di singoli digitali nel corso del 2015, che oscillano con movenze vellutate tra la delicatezza eterea di un impressionismo bucolico e rigogliose soluzioni di arrangiamento che le rifiniscono di ritmiche sfumate e moderate aperture orchestrali.

Prova evidente se ne riscontra già nell’apertura “Winter” e, in parte in “Right Out Of Time”, entrambi brani lunghi e articolati, che superano rispettivamente i sei e sette minuti, permettendo così alla sensibilità della Elly di dispiegarsi liberamente da un punto di vista sia narrativo che esecutivo. Conferma della sua duttilità espressiva si ricava poi, ad esempio, dall’affiorare di tinte vagamente soul in “What Am I” e in “You Had Me From The Start”, che accedono a una soffusa dimensione corale, ancora una volta speculare al soffuso intimismo delle umbratili ballate di quasi sola voce e chitarra “What Am I” e “I Tend To Travel In Circles”.

Da tale varietà esecutiva e di registri prendono così forma canzoni tanto essenziali nei loro elementi costitutivi quanto complesse nelle strutture, dal cui spontaneo equilibrio emerge in maniera evidente la magia di una voce morbida e decisa, di purezza e classe cantautorale cristallina.

https://www.facebook.com/pages/Ditte-Elly/

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Questa voce è stata pubblicata il 7 aprile 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , .
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