music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

sontag_shogun_2015_nycSONTAG SHOGUN – 2015, NYC
(Self Released, 2016)

Per un terzetto dislocato in parti diverse del globo, non è dato banale quello di ritrovarsi in presenza per sviluppare il proprio dialogo artistico in precedenza condotto a distanza.

Sarà per questo che Ian Temple, Jesse Perlstein e Jeremy Young hanno identificato semplicemente con luogo e data i frutti di una session di improvvisazione tenuta a New York lo scorso anno, adesso presentata in formato digitale e in una limitata edizione su cassetta. “2015, NYC” consta di sei pièce nelle quali le sensibilità dei tre musicisti si combinano variamente e in maniera estemporanea, lasciando affiorare ora il lato più ambientale del progetto Sontag Shogun (nelle dilatazioni dell’iniziale “Improvisation”) ora quello più visionario e spettrale (nei vocalizzi scarnificati di “Lament”).

Carattere prevalente resta tuttavia quello, connaturato al progetto, di una destrutturazione di tempi e armonie che nell’occasione assume significati ancora più “free”, prima sotto forma di segmentate pulsazioni elettroniche e infine, nella conclusiva “Staircases To Madagascar” degli accenti notturni di visionaria post-modernità dub.

http://www.sontagshogun.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 2 giugno 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , .
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