music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

anders_brorby_phoenix_dawnANDERS BRØRBY – Phoenix Dawn
(Fort Evil Fruit, 2016)

Dopo aver scandito il suo 2016 con due album (“Nihil” e il recente “Mulholland Drive, 1984”) che ne mettevano in mostra il profilo più cupamente ambientale, in “Phoenix Dawn” Anders Brørby manifesta un ulteriore aspetto della complessa personalità artistica.

Benché le sue nove tracce non manchino di atmosfere tenebrose, la loro cifra espressiva presenta un contenuto dinamico di fatto sconosciuto ai precedenti lavoro dell’artista norvegese. È lui stesso a presentare “Phoenix Dawn” con il biglietto da visita di “musica rave per chi non esce di casa”, definizione che si rivela invero meno improbabile di quanto potrebbe sembrare all’ascolto del lavoro, dominato per due terzi dei suoi brani da acide pulsazioni sintetiche e frammenti di rumore post-industriale.

L’entropia creativa di Brørby declina tale varietà di impulsi in maniera claustrofobica, suggerendo sensazioni di oppressivo isolamento piuttosto che di divertimento sfrenato. A margine di ciò – letteralmente – all’inizio e alla fine del lavoro (“Vanishing Skyline”, “Replica”) si materializza un’ambience granulosa, definita da sequenze di loop aritmici, tuttavia complementari con l’ombroso isolazionismo ritmico che contrassegna il lavoro.

https://www.facebook.com/pages/Anders-Brørby/

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