music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

OLAN MILL – Orient
(Dauw, 2017)

Dall’ambiente naturale a un’elevazione di frequenze condensate secondo una pratica e un formato completamente analogici: è il percorso seguito negli ultimi anni da Alex Smalley, che trova manifestazione nelle nove tracce impresse sul nastro magnetico della cassetta a tiratura limitata “Orient”.

Nulla di particolarmente esotico ne connota i brani, se non un’idea circolare di viaggio, che muove dalle riflessive frequenze dell’iniziale “Pladin”, attraversa le melodie granulose di colonne sonore seppiate (“Arpon”) e vari livelli di saturazione più o meno statica (“Birove”, “Lieal-Aest”), prima di ricongiungersi a un estatico finale inondato di luminose risonanze ambientali (“Anthoe”).

Nei quaranta minuti della cassetta, l’artista inglese offre un nuovo spaccato della sua ricerca sul suono, che punta come non mai a rivelarne l’essenza più autentica, applicando a tutto tondo un naturalismo ambient-drone che si manifesta anche nel formato e nelle tecniche di registrazione.

http://www.biglongnow.co.uk/

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Questa voce è stata pubblicata il 22 aprile 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , , , .
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