THE HUMBLE BEE & BENOÎT PIOULARD – I Suppose I’m Your Future (Dauw, 2019) Nonostante i percorsi sostanzialmente diversi per durata e contenuto, l’incontro artistico tra Benoît Pioulard e Craig Tattersal era in qualche misura inevitabile: entrambi adusi alle collaborazioni e, soprattutto, entrambi protagonisti di diverse stagioni di una ricerca sonora che muove da un…

JOGGING HOUSE – When (Dauw, 2019) Sotto l’alias Jogging House si cela ormai da qualche anno Boris Potschubay, musicista tedesco che combina spesso le sue minimali composizioni elettroniche con una sviluppata parte visuale. Il suo ultimo lavoro “When”, che segue il precedente “Lure” di appena pochi mesi, continua a porre l’accento sulle potenzialità espressive di…

R BENY – Echo’s Verse (Dauw, 2019) Un sottile filo conduttore unisce il nuovo lavoro di Austin Cairns sotto l’alias r beny al suo precedente “Saudade”: si tratta di un tema di nostalgia connesso con la distanza non solo fisica, ma anche sentimentale e, in ultima istanza, sonora, che trova sintesi appunto nell’idea di eco,…

VV.AA. – Dialog Tapes II (Dauw / Eilean, 2018) A tre anni esatti di distanza dal primo capitolo, l’esperimento collaborativo alla base di “Dialog Tapes” viene replicato con una formula del tutto analoga da parte di una serie di artisti gravitanti intorno alle piccole etichette Eilean e Dauw, che ne ripropongono i risultati, rispettivamente in formato…

WILL SAMSON – A Baleia (Dauw, 2018) Nella sua oscillazione tra dimensione cantautorale (mai così esplicitamente pop come nel recente “Welcome Oxygen”, 2017) e afasica ricerca sonora ambientale, Will Samson torna nuovamente ad assestarsi su quest’ultima nei poco più di venti minuti di “A Baleia”. Come il titolo lascia intendere, l’ideazione del lavoro risale al…

ILLUMININE – #2 Reworks (Dauw, 2018) Tra le ormai frequenti operazioni di rimaneggiamento più o meno integrali di album da parte di altri artisti, quella che ha riguardato il secondo lavoro di Kevin Imbrechts sotto l’alias Illuminine presenta la particolarità di trovare già nella pubblicazione originale gran parte della premessa di quello che viene ora…

R BENY – Saudade (Dauw, 2018) La malinconia evocata dal titolo del terzo lavoro di Austin Cairns sotto l’alias r beny è un condensato di flusso sonoro e modulate iterazioni armoniche. Plasmando esili texture sintetiche, l’artista californiano crea otto brani dotati di un coerente sviluppo emozionale, che muove da sensazioni sospese e stranianti per rivestirsi…

SARAH PAYTON & RUTGER ZUYDERVELT – What It Seems To Be (Dauw, 2017) Affermato e prolificissimo sperimentatore sotto l’alias Machinefabriek, Rutger Zuydervelt segue da tempo un ellittico percorso che lo ha condotto ad associare i propri suoni a performance di danza, opere visuali e installazioni. La sua più recente esperienza in tal senso, lo ha…

BENOÎT PIOULARD – Slow Spark, Soft Spoke (Dauw, 2017) Nella continua oscillazione tra il lato di Benoît Pioulard orientato a una scrittura folktronica dai tratti pop sempre più lievi e quello invece dedicato alla sperimentazione ambientale, “Slow Spark, Soft Spoke” sviluppa decisamente il secondo. Si tratta di quattro tracce su cassetta a tiratura limitata, nelle…

NORIHITO SUDA – Sunshine (Dauw, 2017) Barlumi di diffusa evanescenza aurorale promanano da “Sunshine”, opera più recente di Norihito Suda che, dopo le elongazioni di loop di “Sleep, Shared” (2016) insieme a Stijn Hüwels, torna a imprimere i suoi delicati haiku sonori sui nastri della cassette-label belga Dauw. Una grazia tutta nipponica anima le sette…

BRUMES – Afterglow (Dauw, 2017) Non è ormai più un mistero che Peter Broderick sia non solo un musicista poliedrico e sensibile, ma anche un attento scopritore di talenti, da lui proposti, incoraggiati e assistiti nella realizzazione dei propri lavori. L’ultima della serie risponde al nome di Desireé Rousseau, polistrumentista che ormai da qualche anno…

OLAN MILL – Orient (Dauw, 2017) Dall’ambiente naturale a un’elevazione di frequenze condensate secondo una pratica e un formato completamente analogici: è il percorso seguito negli ultimi anni da Alex Smalley, che trova manifestazione nelle nove tracce impresse sul nastro magnetico della cassetta a tiratura limitata “Orient”. Nulla di particolarmente esotico ne connota i brani,…

STIJN HÜWELS & NORIHITO SUDA – Sleep, Shared (Dauw, 2016) Abitualmente concepite negli spazi delimitati di uno studio o di una stanza domestica, le opere di manipolazione sonora trovano ben meno frequente origine in una partecipata dimensione dal vivo. Quest’ultima è invece la premessa delle due lunghe composizioni che riempiono per intero i quaranta minuti…

LAMBERT – Excess (Dauw, 2016) Tanto per smentire i facili luoghi comuni per cui gli artisti dediti al minimalismo pianistico vi sia applichino soltanto come a un compunto esercizio intellettuale, il berlinese Lambert ha provato invece ad approcciare il suo strumento con uno spirito in qualche misura “punk”. Le tredici tracce del suo “Excess” sono…

RICHARD GINNS – A Beautiful Memory Shaped In The Stars (Dauw, 2016) Per Richard Ginns la sperimentazione elettro-acustica è materia quanto viva, tanto da essere stata recentemente rappresentata, ad esempio, nello stato gassoso di “Fall, Rise” (2014) e in quello concreto dei field recordings naturalistici alla base di “Until The Morning Comes” (2015). Ciò è…

TWINCITIES – …Plays The Brown Mountain Lights (Dauw, 2016) Dalla celesta del suo debutto (appunto “Variations For The Celesta”, 2014) al violoncello, non muta l’approccio di Fletcher McDermott alla costruzione di paesaggi sonori intorno a matrici acustiche solitarie e austere. Nella metà degli otto brani di “…Plays The Brown Mountain Lights” lo strumento suonato da…

MACHINEFABRIEK – Dwaal/Wold (Dauw, 2016) Due lunghe tracce per descrivere la complessità del mondo sonoro di Rutger Zuydervelt; l’arduo compito di fungere da ideale riassunto del linguaggio sperimentale del prolificissimo artista olandese può essere in qualche misura adempiuto dai due brani da circa diciotto minuti ciascuno che occupano le facciate della cassetta che da entrambi…

WIL BOLTON – Green & Gold (Dauw, 2015) La seconda produzione annuale di Wil Bolton, sei mesi dopo le deviazioni analogiche di “Marram”, è anche la prima su cassetta nella nutrita discografia del chitarrista inglese, che in “Green & Gold” torna a dosare loop amplificati e field recordings catturati nel corso di soggiorni continentali a Vienna…

ILLUMININE – #1 + #1 Revorks (Zeal / Dauw, 2015) Scoprire tardivamente un lavoro uscito a inizio anno grazie alla rilettura di alcuni suoi brani in seguito all’iniziativa di una piccola ma acuta cassette-label dedicata al minimalismo neoclassico-ambientale. È quanto avvenuto al debutto del belga Kevin Imbrechts, alias Illuminine, semplicemente intitolato “#1” contemporaneamente alla pubblicazione…