music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

SÓLEY – Endless Summer
(Morr Music, 2017)

Alla tenebrosa immersione nelle profondità dell’animo umano, scandagliate a partire dalle note del pianoforte nel precedente album “Ask The Deep” (2015) e nei due Ep che vi hanno fatto da cornice, nel suo terzo lavoro solista Sóley Stefánsdóttir contrappone la prorompente vitalità del risveglio alla vita della primavera nordica. Anzi, dell’estate, visto che nella sua Islanda le stagioni sono soltanto due e che l’inizio di quella estiva è convenzionalmente fissato il 20 aprile. Dunque proprio l’inizio dell’estate è stato scelto per la pubblicazione di “Endless Summer”, lavoro agile, denso di luce e di speranze che ammantano ballate ancora intrise dall’abituale candore sognante caratterizzante la scrittura e le interpretazioni di Sóley, adesso applicato a una formula espressiva improntata a una certa leggerezza pop.

Il pianoforte costituisce ancora il punto di partenza delle canzoni dell’artista islandese, ma nei sette brani che insieme a un breve interludio strumentale formano la tracklist di “Endless Summer” le sue note non sono più lentamente stillate a suggerire un’introspezione non priva di sfumature oscure, bensì sono poste alla guida di armonie leggiadre, impreziosite dalle variopinte sfumature d’arrangiamento apportate dalla piccola orchestra che l’accompagna.

Non che nel corso del lavoro manchino passaggi riflessivamente crepuscolari, né lungo la sua poco più di mezz’ora di durata viene meno l’attitudine ad ambientazioni sonore impregnate di magia nordica (“Before Falling”, “Traveler” e la lunga coda strumentale della title track di chiusura), tuttavia il suo tono complessivo è appunto orientato al vivace ottimismo delle infinite giornate di luce estiva, dal quale scaturiscono tanto ballate pianistiche non così distanti da quelle di Agnes Obel (“Úa”,”Grow”) quanto più articolate soluzioni orchestrali che sviluppano la coralità folk degli esordi di Sóley (“Never Cry Moon”, “Sing Wood To Silence”).

“Endless Summer” si dimostra così frutto di una maturità artistica da solista che consente adesso all’artista islandese piacevoli divagazioni in una lieve scrittura pop, rifusa in canzoni pullulanti della vitalità di colori e aromi di un’estate nordica, da cogliere al volo e conservare come ricordi da rispolverare anche in periodi più bui.

http://www.soleysoley.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 9 maggio 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , , , .
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