music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

TARA JANE O’NEIL – Tara Jane O’Neil
(Gnomosong, 2017)

Capita purtroppo troppo spesso che un nuovo lavoro di un’artista dalla carriera ultraventennale non riceva le attenzioni che merita il suo contenuto, anche da parte degli osservatori solitamente attenti all’ambito musicale nel quale si colloca. L’ossessione della nuova scoperta e la superficialità purtroppo sempre più diffusa finiscono così per far passare quasi del tutto sotto silenzio un disco delicato e dall’eleganza discreta come l’ultimo di Tara Jane O’Neil, storica esponente della scena di Louisville (Rodan, Sonora Pine) e ormai dall’inizio dei Duemila cantautrice solista, che nel corso degli anni è andata via via smussando residui spigoli espressivi.

Omonimo, quasi a sottolinearne il carattere personale, il nuovo lavoro segue di due anni le evanescenze drone-folk del precedente “Where Shine New Lights” (2014), riconduce la O’Neil a una dimensione cantautorale schietta e più definita che mai. Nelle undici canzoni del disco, registrato in parte negli studi dei Wilco e con la partecipazione, tra gli altri, di James Elkington, Chris Cohen e Joan Shelley, si ritrovano il tocco lieve e le cadenze rallentate della O’Neil, applicate a diafani spunti di un intimismo appena colorato da tenui sfumature d’arrangiamento, che incorniciano una scrittura lineare e cullante.

Il timido approccio alla scrittura che caratterizza tutti i brani diventa alternamente fluido e riflessivo, lambendo spunti di un folk chiaroscurale (“Joshua”, “Metta”), il cui costante understatement non manca comunque di aprirsi ad armonizzazioni che pennellano quadretti di pregevole immediatezza (su tutti, “Blow”, “Sand” e “Purple”).
Da ogni brano si percepisce in maniera evidente il consolidato profilo artistico di Tara Jane O’Neil, distillato dagli anni e dalle diverse esperienze artistiche da lei attraversate e proprio per questo adesso capace di manifestarsi in maniera estremamente compiuta e consapevole, restando fedele a una riservatezza stilistica paragonabile a una bellezza non appariscente, eppure non per questo meno tale.

http://www.tarajaneoneil.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 16 maggio 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , .
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