music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

SARA FORSLUND, LÁRUS SIGURÐSSON & DAVID ÅHLÉN – Poems Of Despair
(Kaip, 2017)*

Di tutte le ormai frequenti intersezioni tra musica e poesia, quella che ha presieduto alla realizzazione di “Poems Of Despair” presenta una genesi del tutto particolare, legata alla personalità di uno dei suoi protagonisti, ovvero il cantautore svedese David Åhlén che vive in una comunità monastica sull’isola baltica di Gotland. Tutto è nato da un suo viaggio in Terra Santa insieme all’artista visuale Samuel Sander, impegnato in un progetto editoriale e creativo ispirato al libro biblico delle lamentazioni; in tale progetto è stato coinvolto anche il poeta Bengt Thurfjell (anche lui un chierico), a sua volta autore di una raccolta di versi a sua volta ispirata dallo stesso testo biblico e intitolata appunto “Poems Of Despair”.

Il passo successivo è stata l’idea di mettere in musica le poesie di Thurfjell, conferendo dunque nuova forma a testi dal contenuto spirituale e introspettivo; nell’operazione, Åhlén ha dapprima coinvolto nelle parti vocali la connazionale musa ambient-folk Sara Forslund (già metà di Birch And Meadow e autrice dello splendido debutto solista “Water Became Wild”, 2015) e si è poi recato in Islanda per arricchirne le canzoni così risultanti di ambientazioni sospese e il compositore islandese Larus Sigurðsson.

Il risultato finale è un album breve (appena mezz’ora) e denso di riflessivo misticismo, articolato in otto brani nei quali i temi della speranza e del desiderio, della debolezza e della morte affrontati dai versi di Thurfjell sono tradotti in contesti sonori dall’umbratile lirismo cameristico. Le atmosfere sono sempre estremamente sfumate, eppure mutevoli nell’avvicendarsi di esili texture ambientali, arrangiamenti d’archi e gentili note acustiche che contornano il raccoglimento solenne di interpretazioni, affidate in larga misura alla Forslund, al tempo stesso austere e persino sognanti.

Sono sufficienti pochi elementi a caratterizzare i brani, che si tratti delle semplici vibrazioni di un violino, di tocchi d’arpa o di vellutati inserti di fiati, che contribuiscono ad alimentare la peculiarità non solo tematica di sonetti in musica che paiono davvero provenire da una dimensione spirituale pacata e distante, in senso tanto fisico quanto espressivo.

*disco della settimana dal 22 al 28 maggio 2017

http://www.saraforslund.com/
https://larussigurdsson.bandcamp.com/
http://davidahlen.se/

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Questa voce è stata pubblicata il 22 maggio 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , , , .
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