music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

CHRISTOPH BERG, HENNING SCHMIEDT ‎- Bei
(Flau, 2017)

Quasi in contemporanea con il suo recente album solista “Conversations”, Christoph Berg dà alle stampe anche i risultati di un dialogo collaborativo instaurato con il pianista tedesco Henning Schmiedt, che ha dato esito alle undici miniature da camera raccolte in “Bei”. Il pianoforte di Schmiedt “riempie” di contenuti armonici e dinamici l’ambience cinematica creata sul violino da Berg, completando così un’essenziale dimensione cameristica, per larga parte improvvisata, i cui semplici elementi si ricombinano con movimenti graduali ma incessanti.

Benché l’approccio istintivo applicato da entrambi gli artisti produca brani dalla forma libera, che assumono spesso sembianze jazzy, non mancano pregevoli saggi di minimalismo cameristico, declinato ora in compunte incastri di note e timbri (“Dort!”, “Taumeln Wie Flocken”), ora in fluide progressioni armoniche (“Räderwerk”). In entrambi i casi, si percepiscono il tocco lieve e l’approccio istintivo dei due artisti, tra loro pienamente complementari nel (ri)definire gli orizzonti descrittivi di un intrigante microcosmo cameristico.

http://christophberg.com/
http://www.henning-schmiedt.de/

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Questa voce è stata pubblicata il 23 maggio 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , , , , .
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