music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ANDREW SHERWELL – Orthodox Tales
(Whitelabrecs, 2018)

Poco ortodosso, a dispetto del titolo del suo album di debutto, è l’approccio del londinese Andrew Sherwell alla creazione di paesaggi sonori elettro-acustici, sospesi nel tempo indefinito dell’immaginazione. “Orthodox Tales” ne raccoglie sei dense cartoline, raffiguranti torbide correnti ambientali e ancor più fosche partiture da camera.

Le memorie “hauntologiche” di vecchie samples incontrano composizioni delle movenze spettrali, evocando scenari profondamente inquieti e riflessivi, che riecheggiano al contempo la ricerca di frammenti sonori dimenticati di Leyland Kirby e le ottundenti sinfonie di Svarte Greiner. La generale concisione dei brani ne allevia appena la pesantezza delle atmosfere, senza tuttavia depotenziarne le suggestioni cinematiche, idealmente complementari alle sgranate immagini in bianco e nero di pellicole mitteleuropee d’annata.

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Questa voce è stata pubblicata il 15 febbraio 2018 da in recensioni 2018 con tag , , , , , , , , .
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