music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ADAM SCOTT GLASSPOOL – Ambients One 
(Poles Apart, 2018) 

Era in fondo inevitabile, dato il percorso di progressiva rarefazione delle basi delle sue canzoni, che Adam Scott Glasspool pervenisse a un lavoro propriamente ambientale. “Ambients One” è anche la più lunga delle sue uscite, un album vero e proprio di oltre cinquanta minuti, che segue cinque Ep nel corso dei quali il suo approccio cantautorale si è via via evoluto dall’intimismo acustico di “On Dreams” (2015) alle evanescenze atmosferiche manifestatesi soprattutto in “The Atlantic” (2016).

Come da titolo, “Ambients One” segna la transizione dell’artista inglese dilatati territori ambientali, conseguita attraverso una sequenza di narcolettici impulsi organici, che descrivono orizzonti di vaporosa decompressione e di quiete sconfinata. Del profilo cantautorale di Glasspool, i sette lunghi brani mantengono le sensazioni salmastre e il gusto per l’equilibrio armonico, nell’occasione tradotto in loop ambientali avvolgenti, di luminosità purezza invernale.

https://www.facebook.com/adamscottglasspool

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Questa voce è stata pubblicata il 24 marzo 2018 da in recensioni 2018 con tag , , , , , , , , .
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