music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

THE INNOCENCE MISSION – Sun On The Square
(Badman / Bella Union, 2018)*

Sono sufficienti i primi cinque secondi del brano di apertura “Records From Your Room” a materializzare ancora una volta la formula ideale per proiettare fuori dalla frenesia della vita contemporanea, nel mondo dai colori pastello pennellato da ormai quasi tre decenni dagli Innocence Mission. Il calore sereno del picking di Don Peris e il primo ingresso dell’inarrivabile dolcezza della voce della moglie Karen rappresentano infatti tutto quanto è necessario per comprendere che anche in “Sun On The Square” si potrà ritrovare una parentesi di quiete e armonia, di sentimenti delicati, all’interno della quale soffermarsi per (ri)scoprire insieme allo sguardo sensibile dei navigati musicisti della Pennsylvania quanto straordinario possa essere anche il racconto della quotidianità.

Così sarà, immancabilmente, lungo tutto il lavoro, che segue di tre anni il precedente “Hello I Feel The Same” (pur intervallato dall’Ep dello scorso anno “The Snow On Pi Day “) e che non fa che confermare l’incantevole grazia espressiva da sempre propria dei coniugi Peris, applicandola a nuove storie, immagini e sensazioni. Lungi dal replicare la propria formula consolidata, come già da qualche tempo a questa parte, in “Sun On The Square” gli Innocence Mission cimentano la propria scrittura matura in un contesto acustico, tuttavia gradualmente arricchito di sfumature in grado di esaltare in particolare la voce zuccherina ma mai stucchevole di Karen, niente affatto scalfita dal trascorrere degli anni, ma che nell’occasione lascia per una volta il campo a quella del marito su “Star Of Land And Sea”.

Che si tratti dei ricorrenti misurati arrangiamenti d’archi, di vere e proprie aperture cameristiche (come quella della title track) o dei trasognati impulsi di organo a pompa (“Shadow Of The Pines”), la straordinaria fluidità delle lievi filigrane armoniche che formano i dieci brani del lavoro non manca di suscitare ad ogni passaggio un ammirato stupore per come Don e Karen Peris siano in grado, ogni volta, di rinnovare la loro poetica discreta, sotto forma di canzoni di tre minuti.

Benché siano ormai lontani i tempi in cui cantavano vere e proprie ninnananne (“Now The Day Is Over”, 2004), le loro canzoni restano quanto di più pacato e sereno possa riscaldare una quiete domestica, perpetuando il messaggio che l’irenica armonia che promana da ogni loro nota continua a essere il frutto possibile di una magia semplice, che non potrà mai stancare di essere vissuta e ascoltata.

*disco della settimana dal 2 all’8 luglio 2018

http://theinnocencemission.com/

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