music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

THE WORLD OF DUST – Samsara
(Tiny Room / Hidden Shoal, 2019)*

Era quasi inevitabile che la scrittura intimista di Stefan Breuer incontrasse le ambientazioni sonore di Todd Tobias; i percorsi dei due artisti si erano infatti più di una volta incrociati, avendo l’etichetta di Breuer curato la pubblicazione europea di alcuni degli ultimi dischi del musicista statunitense.

Non sorprende dunque trovarli a lavorare fianco a fianco nel terzo album di Breuer sotto l’alias The World Of Dust, progetto che nell’occasione può considerarsi a tutti gli effetti un duo, avendo Tobias predisposto interamente le basi strumentali dei tredici brevi brani che costituiscono “Samsara”. Le canzoni sono dunque nate da semplici bozzetti sonori, ai quali Breuer ha associato i propri testi, in ragione dei temi trattati e, più in generale, delle mutevoli cornici che di volta in volta vi si potevano adattare.

Seppure infatti la penna dell’artista olandese non smarrisce i propri caratteri di compassato intimismo, mutano in maniera sensibile le ambientazioni che li sostengono che, grazie al versatile tocco di Tobias, includono atmosfere densamente visionarie, ovattate risonanze e pur compassate progressioni elettriche. Una sottile linea unisce infatti l’odierno immaginario casalingo di Breuer alla altrettanto domestica bassa fedeltà praticata da Tobias negli anni Novanta con i Guided By Voices; tale connessione affiora con evidenza in alcuni episodi dalla più marcata grana elettrica, tuttavia ben meno numerosi rispetto ai saggi di granuloso tepore ambientale che ammanta i brani di Breuer di ovattate narcolessie, che si fondono con il suo cantato placidamente introspettivo.

Il risultato di tale varietà di combinazioni è una sequenza di canzoni in penombra, che, da un lato, proiettano la sensibilità di Breuer verso mutevoli orizzonti sonori e, dall’altro, fanno accedere la sua espressione a una dimensione slow-core di rarefatto romanticismo. Si evolve dunque la cornice, permane immutata la fisionomia di un artista che in “Samsara” ha trovato una nuova sintesi dell’understatement cantautorale “da cameretta”.

*disco della settimana dal 25 febbraio al 3 marzo 2019

http://www.theworldofdust.nl/

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