ARAB STRAP
As Days Get Dark
(Rock Action, 2021)*

Allora non è stata veramente “The Last Romance”. Sedici anni dopo il sesto album (e destinato a essere l’ultimo) dei loro Arab Strap, Aidan Moffat e Malcolm Middleton si aggiungono ai tanti inquieti cantori della transizione al nuovo millennio che hanno ripreso discorsi interrotti dopo una parabola breve ma intensa. Così era stata, in particolar modo, quella dei due scozzesi e della loro inconfondibile formula di prosa in musica, sostenuta da basi destrutturate, popolate da ritmiche dalle pulsazioni oscure e chitarre abrasive.

Dall’estetica spigolosa e “sporca” consolidata nei primi anni Duemila, riparte inevitabilmente il duo in “As Days Get Dark”, che tuttavia, lungi dal costituire un mero ritorno al passato, ne aggiorna i contenuti sonori e narrativi alle sensibilità odierne dei due musicisti e, in generale, a un presente nel quale le loro storie di outsider trovano un contesto quanto mai coerente e, come recita il titolo del disco, sempre più oscuro.

Il disagio che ha sempre popolato i testi di Moffat non è ovviamente più quello del post-adolescente dei tempi di “Philophobia” (1998) e nemmeno lo spleen del giovane adulto di “Monday At The Hug & Pint” (2003), ma quello di un uomo prossimo alla soglia dei cinquant’anni, alla luce delle cui esperienze e della cui sensibilità attuale vengono rideclinati i temi malinconici ma anche e soprattutto le devianze, le perversioni e anche le disillusioni politico-sociali. Di tutto ciò raccontano i testi (ancora una volta fondamentali!) delle undici canzoni di “As Days Get Dark”, che la voce sempre più bassa e tenebrosa di Moffat scandisce alternando parti cantate a spoken word di desolata crudezza, integrandosi alla perfezione con le basi di Middleton, le cui dinamiche marziali si rivestono di arrangiamenti di synth dal sapore wave, sax e violini obliqui, alimentandone l’oscuro romanticismo.

Non soltanto tenebre avvolgono i brani di “As Days Get Dark”, poiché l’approccio decisamente maturo che vi ha dato luogo finisce per manifestarsi piuttosto in una disincantata ironia che in fondo, ad anni di distanza, suggella la consapevolezza dell’ineluttabilità del mood degli Arab Strap, soltanto maturato dal tempo. “As Days Get Dark” risulta così non soltanto un album frutto di ispirazione cristallina, ma quanto mai adatto alle inquietudini e alle incertezze di un tempo presente, raccontate ancora una volta con il lirismo senza compromessi di un’aspra, spudorata poesia.

*disco della settimana dall’8 al 14 marzo 2021

http://arabstrap.scot/

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