EFTERKLANG
Windflowers
(City Slang, 2021)
La ricerca di un approccio creativo intimo e minimale che già caratterizzava il precedente “Altid Sammen” (2019) è stata – questa volta necessariamente – applicata anche al sesto disco dei danesi Efterklang.
Registrato nel loro studio sull’isola baltica di Møn, il lavoro vede il terzetto di Mads Brauer, Rasmus Stolberg e Casper Clausen lavorare in quasi completa solitudine, senza l’intensa rotazione di musicisti che ne ha caratterizzato gran parte della produzione. Ne è risultata un’ideale summa dei suoi quasi vent’anni di attività, filtrata attraverso la lieve sensibilità (art-)pop stabilmente conseguita nell’ultimo periodo.
Ormai abbandonata l’enfasi corale dei tempi di “Magic Chairs” (2010), la band danese cesella una serie di canzoni dalle melodie immediate, contornate da una varietà di soluzioni elettro-acustiche, animate da dinamiche vivaci. I leggiadri scambi vocali dell’iniziale “Alien Arms”, le pulsazioni da dancefloor di “Dragonfly”, il groove giocoso di “Living Other Lives”, il compassato lirismo di “House On A Feather” incarnano alcune tra le tante anime degli Efterklang, accomunate da un denominatore di pop soffice e ricercato, dai sinuosi richiami eighties che lo rendono ormai decisamente “adult-oriented”, ma sempre dotato di freschezza primaverile.
(pubblicato su Rockerilla n. 494, ottobre 2021)