WICKERBIRD
The Sea Weaver
(Lost Tribe Sound, 2022)*

Sembrava ormai che l’alias Wickerbird sarebbe rimasto legato a una delle tante epifanie indipendenti, che si affacciano all’autoproduzione discografica per poi tornare al silenzio, dimenticate, se non da pochi cultori che ne avevano intercettato le emissioni, conservandone un ricordo ormai vago ma pur sempre molto caro.
Invece, a ben sette anni da “The Leaf Maker”, il crisma di un’uscita ufficiale – per i tipi della sempre acuta Lost Tribe Sound – regala la piacevole sorpresa di ritrovare l’alter-ego artistico di Blake Cowan dal suo personale solitario spirituale sulle ventose pendici montuose del Pacific Northwest.

Estatiche, luminose e intrinsecamente rivolte a un naturalismo dai contorni trascendenti sono le quattordici tracce che formano “The Sea Weaver”, ancora una volta sospese su un crinale tra ambient-folk e rarefatta scrittura d’autore. Il picking di Cowan torna a danzare caldo e cristallino su coltre di sospese dilatazioni atmosferiche, coronate da spunti di una coralità armonica mai così pronunciata, organicamente proiettata verso i toni di un’elegia serena, a mezz’aria tra la dimensione terrena legata a luoghi naturali e ambienti umani e l’elevazione verso il puro flusso di energie, ricordi ed emozioni.

Man mano che avanza la scaletta, i brani assumono forme più definite, orientandosi verso forme di ballate acustiche immerse nel brodo di coltura di ovattate risonanze, compiendo così una transizione senza sussulti nella quale Cowan arrivata a scindere i due termini del suo ambient-folk, in un percorso che dal primo perviene a un’interpretazione fortemente personale del secondo. Più prossimo a Sean Carey – se proprio si vuole – in chiave minimale che non al Jimmy LaValle suggerito a tratti da “The Leaf Maker”, il Blake Cowan finalmente ritrovato in “The Sea Weaver” è artista maturo e di rara sensibilità, che nei suoi sette anni di silenzio ha portato a compimento la declinazione di un immaginario naturalistico inteso in senso non più soltanto contemplativo, bensì quale inebriante manifestazione di un ventaglio di sensazioni particellari, trasognate e carezzevolmente oblique.

*disco della settimana dal 7 al 13 novembre 2022

http://www.facebook.com/wickerbird

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