ENRICO CONIGLIO – dyanMU (Psychonavigation, 2008) Giovani artisti italiani continuano a farsi valere all’estero, in quell’ambito tra l’ambientale e il neoclassico a torto poco considerato in patria da un contesto musicale probabilmente ancora troppo restio a tributare il giusto merito a produzioni fors’anche di nicchia, ma animate da passione e indubbia cura realizzativa. Quello di…

storie d’artista: SIGUR RÓS

Se l’emozione avesse un suono Come nella loro terra il ghiaccio si unisce al fuoco, così la musica dei Sigur Rós è il frutto dell’incontro tra tante e diverse suggestioni artistiche, dalla psichedelia al dream-pop, dallo shoegaze al post-rock. Il suono che ne risulta, interpretato secondo una sensibilità tormentata e con gusto tipicamente nordico, è…

memories: ÁGÆTIS BYRJUN

SIGUR RÓS – Ágætis Byrjun (Smekkleysa/Fat Cat, 1999) Leita að ágætis byrjun, en verð að vonbrigðum* *I look for a good beginning, but it becomes a disappointment Speranza e disillusione, asprezza e grazia, tormento ed estasi: opposti che si incontrano, generando contrasti stridenti e connubi imprevedibili, come quello tra ghiaccio e fuoco della natia Islanda,…

WILLARD GRANT CONSPIRACY – Pilgrim Road (Glitterhouse, 2008) Oltre dieci anni di attività e sei album alle spalle non sono stati sufficienti a far emergere l’ampio collettivo raccolto intorno al cantautore ed eccellente vocalist americano Robert Fisher al di là del pur vario e popolato contesto alt-country. Eppure, negli undici brani di “Pilgrim Road”, si…

PETER BRODERICK – Float (Type, 2008) Dopo innumerevoli rinvii, dovuti al periodo tribolato attraversato negli ultimi mesi dalla Type Records, è finalmente giunto il momento del debutto ufficiale su album del giovanissimo compositore danese Peter Broderick, già segnalatosi per la sua attiva collaborazione con i connazionali Efterklang e per i brevi frammenti di intenso minimalismo…

SIGUR RÓS – Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust (Emi, 2008) Quali percorsi può intraprendere una band che, nel corso di un’attività ormai duratura, ha definito una propria fisionomia artistica unica e riconoscibile? Qualunque sia la scelta adottata nel ristretto ventaglio di opzioni costituito dall’alternativa tra perseverare su un’impronta già consolidata e introdurvi variazioni…

TEARS RUN RINGS – Always, Sometimes, Seldom, Never (Clairecords, 2008) Più che il debutto di una nuova band americana affascinata dai suoni britannici degli anni 90, il primo album dei Tears Run Rings è un curioso esperimento di trasformazione sonora ad opera di artisti non proprio alle prime armi, nonché l’ennesimo esempio di come, nell’era…

LULL – Like A Slow River (Glacial Movements, 2008) Quarta uscita per l’etichetta romana dedicata all’ambient isolazionista Glacial Movements, sempre più intraprendente, non solo sotto l’aspetto della cura degli eleganti packaging delle sue produzioni ma anche e soprattutto sotto quello della rinomanza degli artisti proposti. Come già nel caso di Rapoon, anche stavolta l’etichetta ideata…

RUDI ARAPAHOE – Echoes From One To Another (Symbolic Interaction, 2008) La giapponese Symbolic Interaction, etichetta specializzata in produzioni in ambito ambient-elettronico e post-rock (David Newlyn e Xeltrei, tra gli altri), tiene a battesimo il debutto del giovane inglese Rudi Arapahoe, ennesimo artista impegnato in un’esplorazione espressiva a tutto tondo, incentrata sulla declinazione in chiave…

LIBRARY TAPES – Fragment (Kning Disk 2008) Ennesimo prodotto della straordinaria vitalità artistica di David Wenngren e nuova uscita per la serie di mini album a sfondo pianistico dell’etichetta svedese Kning Disk, già segnalatasi per il debutto discografico “ufficiale” di Peter Broderick, che peraltro partecipa anche a questo lavoro, al pari di Sylvain Chauveau. Gli…

SECRET SHINE – All Of The Stars (Clairecords, 2008) A fronte della rinnovata attenzione per le sonorità più o meno identificabili nella definizione di “shoegaze”, che da qualche tempo anima artisti dai percorsi e dalle modalità espressive ben diverse tra loro (dai Radio Dept. ai Gravenhurst, da Ulrich Schnauss ad Alcest), vi è invece la…

LOTTE KESTNER – China Mountain (Self Released, 2008) Poiché il nome scelto per questo suo debutto solista potrebbe far passare ancor più inosservato un album già deliberatamente distribuito attraverso canali sotterranei, è il caso di svelare subito il mistero intorno a Lotte Kestner, che altri non è se non Anna-Lynne Williams, ovvero l’ammaliante voce femminile…

GUS BLACK – Today Is Not The Day… To F#@k With Gus Black (Cheap Lullaby, 2008) A dispetto di qualsiasi analisi basata su canoni quali innovatività e sperimentazione, il cantautorato più classico, fondato quasi esclusivamente sulle capacità espressive di un artista, non smentisce di essere ambito musicale straordinariamente fervido e non cessa di rivelare gemme…

ÓLAFUR ARNALDS – Variations Of Static (Erased Tapes, 2008) Un nuovo nome da tenere d’occhio si affaccia da quella terra affascinante e musicalmente fervida che è l’Islanda: Ólafur Arnalds è un artista e compositore già balzato all’attenzione degli amanti delle ovattate emozioni sonore nel 2006, con un album autoprodotto intitolato “Eulogy for Evolution”, nel quale…

SMALL TOWN BOREDOM – Autumn Might Have Hope (T.R.O.M.E., 2008) Sarà pure un luogo comune, ma l’uggioso grigiore delle cittadine britanniche di provincia sembra essere un requisito fondamentale per la creazione di tanta musica originata da quelle, tanto che addirittura gli Hood parlavano della “small town boredom” quale fonte di ispirazione artistica e primaria ragion…

THE DECLINING WINTER – Goodbye Minnesota (Rusted Rail, 2008) E così, a un anno di distanza dal nuovo progetto del fratello Chris – Bracken – è la volta del debutto sulla distanza dell’album di Richard Adams, altra metà fondante degli Hood, band sul cui futuro nella forma finora conosciuta a questo punto aleggia più di…

RETRIBUTION GOSPEL CHOIR – Retribution Gospel Choir (Caldo Verde, 2008) Due artisti in libera uscita dalla loro band e un produttore d’eccezione: queste le premesse dell’album di debutto di Retribution Gospel Choir, nuovo progetto capitanato dal sempre attivissimo Alan Sparhawk, accanto al quale troviamo anche il bassista dei Low Matt Livingston, nonché Eric Pollard che…

GREGOR SAMSA – Rest (The Kora, 2008) Due anni fa, l’apprezzato “55:12” aveva segnalato i Gregor Samsa per la capacità di allontanarsi con obliqua passionalità dagli ormai asfittici assiomi del post-rock romantico e orchestrale, matrice originaria che pur aveva caratterizzato le loro prime opere, sotto forma di due Ep e di un mini album. Adesso…

TINDERSTICKS – The Hungry Saw (Beggars Banquet, 2008) Che qualcosa si fosse rotto nell’incantato equilibrio tra eleganza e sentimento dei Tindersticks lo si era intuito dalla stanchezza delle loro prove più recenti e in particolare dal pallido manierismo dell’ultimo “Waiting For The Moon”. Lo avevano capito anche loro, ed avevano così deciso di prendersi una…