SYSTEMS OFFICER – Underslept (Temporary Residence, 2009) Systems Officer è l’alias sotto il quale nel 2004 Armistead Burwell Smith IV – songwriter e bassista dei Pinback nonché collaboratore di Pall Jenkins nei Three Mile Pilot – aveva confezionato un Ep che raccoglieva pochi brani in media fedeltà; dopo ben cinque anni, quello che sembrava destinato…

KLIMEK – Movies Is Magic (Anticipate, 2009) A due anni di distanza dal convincente “Dedications” – album che aveva cominciato a far emergere il nome di Sebastian Meissner dalle sonnolente lande ambientali nelle quali fino ad allora era rimasto avvolto il suo progetto a nome Klimek – il compositore elettronico tedesco torna a indossare le…

UN VORTICE DI BASSA PRESSIONE – Anonymous Said (Inglorious Ocean, 2009) Forse sarebbe il caso di iniziare a smettere di stupirsi. E, nel contempo, di riconoscere l’esistenza di una reticolare scena musicale italiana che, per quanto parcellizzata e ancora carente di contatti intrinseci, sta disegnando con passione e sensibilità una serie di paesaggi e mondi…

MOLINA AND JOHNSON – Molina And Johnson (Secretly Canadian, 2009) Nonostante tutta la copiosa produzione discografica realizzata in oltre un decennio di attività rechi l’impronta riconoscibile del suo songwriting sofferto e sentito, Jason Molina è sempre stato artista curioso di cimentarsi in collaborazioni talvolta non poco ardite, come quella con Aidan Moffat, che diede luogo…

TAXI TAXI! – Still Standing At Your Back Door (Rumraket/Fierce Panda, 2009) Il primo elemento che balza subito all’occhio di Johanna e Miriam Eriksson Berhan, gemelle svedesi che compongono il duo Taxi Taxi!, è la loro giovanissima età, del resto intuibile già dai volti fanciulleschi, ritratti sulla copertina di “Still Standing At Your Back Door”…

WES WILLENBRING – Close, But Not Too Close (Hidden Shoal, 2009) A due anni dal debutto “Somewhere Someone Else”, che lo aveva rivelato come raffinato compositore post-ambientale, torna a incidere sulla fidata Hidden Shoal l’artista californiano Wes Willenbring. E lo fa offrendo un nuovo, conciso saggio delle sue fluttuanti manipolazioni sonore, in un album dalla…

FELIX – You Are The One I Pick (Kranky, 2009) Viene tenuto a battesimo dalla prestigiosa Kranky, al solito acutissima a scovare nuovi talenti e produzioni di qualità, il debutto di un nuovo duo lei-lui originario di Nottingham, che va sotto il moniker di Felix. Se il “lui” della situazione è il chitarrista e manipolatore…

VV. AA. – Fugues – Unreleased Tracks 2009 (Debruit&desilence, 2009) Nei sotterranei parigini prima, nei mille rivoli delle nicchie musicali globalizzate poi, il nome di Fugues si è affermato nel giro di pochi anni quale sinonimo di intraprendenza e qualità propositiva. Dapprima manifestatesi in una piccola agenzia dedita all’organizzazione di concerti nella capitale francese, le…

EMILY JANE WHITE – Victorian America (Talitres, 2009) Nonostante sia inizialmente passato fin troppo in sordina, il suo debutto “Dark Undercoat” aveva rivelato il talento e la voce di Emily Jane White quale una delle più valide figure del nuovo cantautorato statunitense al femminile. Oggetto di un apprezzamento tanto entusiastico quanto limitato nelle sue proporzioni,…

ALEXI MURDOCH – Time Without Consequence (Zero Summer, 2009) Una strana coincidenza ha toccato il cantautore scozzese Alexi Murdoch e questo suo lavoro d’esordio, originariamente pubblicato nel 2006 e all’epoca a torto sfuggito all’attenzione generale, ad eccezione di quella degli imperterriti scopritori di talenti in un ambito musicale che per essere apprezzato richiede attenzione e…

THE SWELL SEASON – Strict Joy (Anti-, 2009) “La vita imita l’arte più di quanto l’arte non imiti la vita” recita uno dei celebri aforismi di Oscar Wilde. E mai citazione poteva attagliarsi meglio all’incontro artistico e umano di Glen Hansard e Marketa Irglóva, che nel giro di un paio d’anni ha dato luogo a…

THIS IMMORTAL COIL – The Dark Age Of Love (Ici D’Ailleurs, 2009) Esattamente cinque anni fa, l’improvvisa scomparsa di John Balance – metà fondante dei Coil insieme a Peter Christopherson – lasciava costernati tutti coloro che, da artisti o in veste di semplici ascoltatori, avevano avuto modo di relazionarsi con il genio esoterico di una…

ELISA LUU – Chromatic Sigh (Hidden Shoal, 2009) Non bisogna andare lontano per trovare Elisa Luu; ma forse proprio per questo la sua musica ha dovuto attraversare il globo in lungo e in largo, prima di tornare a cercare di far breccia nella scarsa attenzione solitamente riservata in Italia a determinate realtà elettroniche e ambientali….

ESPERS – III (Drag City, 2009) Se il secondo lavoro della band capitanata da Greg Weeks, con la sua identificazione rispetto all’altrettanto omonimo debutto soltanto attraverso il numero romano “II”, sembrava voler evidenziare una sorta di nuovo inizio artistico per gli Espers, il terzo prosegue nel senso della medesima numerazione progressiva degli album, segnando tuttavia…

EFTERKLANG & THE DANISH NATIONAL CHAMBER ORCHESTRA – Performing Parades (Leaf, 2009) Tra remix integrali, versioni alternative e rielaborazioni varie, sempre più frequenti stanno diventando i casi in cui a un’uscita discografica segue a una certa distanza di tempo la sua duplicazione sotto forme più o meno diverse. Operazioni di questo genere sono solitamente accompagnate…

SUFJAN STEVENS – The Bqe (Asthmatic Kitty, 2009) Accanto ai rimaneggiamenti in chiave cameristica di “Enjoy Your Rabbit” raccolti in “Run Rabbit Run”, l’operoso ozio discografico di Sufjan Stevens contempla anche la parallela pubblicazione di “The BQE”, lavoro che fa parte di un progetto artistico non limitato al solo ambito musicale, commissionatogli dalla Brooklyn Academy…

RACHEL GRIMES – Book Of Leaves (Ruminance, 2009) Fulcro essenziale di una straordinaria esperienza artistica che proprio da lei traeva la denominazione di Rachel’s, ritorna sulle scene la pianista Rachel Grimes, dopo un lungo periodo di sostanziale silenzio, se si eccettuano alcune sporadiche comparse in album altrui. Lo fa in maniera inaspettata, con la classe…

DAVID WENNGREN – Sleepless Nights (Auetic, 2009) In contemporanea con l’inaugurazione delle pubblicazioni della sua nuova etichetta personale Auetic, coincisa con il sorprendente “Marit” di Annelies Monseré, David Wenngren dà per la prima volta alle stampe un album firmato col proprio nome di battesimo anziché con uno dei tanti alias che hanno finora contrassegnato i…

KINGS OF CONVENIENCE – Declaration Of Dependence (Source, 2009) L’ossimoro stavolta non è nel titolo dell’album, che pur non rinuncia al gusto del calembour linguistico. Non più rivolte per strade deserte né fragorosi silenzi: l’ossimoro che accompagna il terzo album dei Kings Of Convenience potrebbe essere “nulla è più difficile della semplicità”, e il duo…