FIELDHEAD – A Correction (Gizeh, 2012) Paul Elam celebra il suo trasferimento da Leeds a Vancouver con il secondo album del progetto Fieldhead. “A Correction” trae infatti le mosse dalle sue contemplazioni dei più vasti spazi vitali e dalle testimonianze sonore ricavate nella nuova location. Della dimensione domestica di “They Shook Hands For Hours” (2009), permane…
Categoria: recensioni 2012
MICHAEL TANNER – Witch Elder (Reckno, 2012) Anche Michael Tanner, già impegnato in molteplici progetti tra i quali il più duraturo può considerarsi Plinth, si lascia affascinare dalla riscoperta dei nastri quali supporti per creazioni musicali tanto sperimentali quanto limitate. Ecco così comparire a suo nome, in sole cento copie su cassetta, la mezz’ora di…
GET WELL SOON – The Scarlet Beast O’Seven Heads (City Slang, 2012) Konstantin Gropper, al terzo album come Get Well Soon, continua a dare libero sfogo alla sua sensibilità cinematica. Ispirato alle colonne sonore di Nino Rota e a quelle dei film di Dario Argento, “The Scarlet Beast O’Seven Heads” mostra il polistrumentista tedesco alle prese…
MAXIMILIAN HECKER – Mirage Of Bliss (Blue Soldier Records, 2012) Curiosa la parabola di Maximilian Hecker; da rivelazione eccentrica rispetto alle sperimentazioni della sua prima etichetta (Kitty-Yo) a promessa planetaria, il cantautore tedesco ha infine trovato la propria dimensione e una popolarità su vasta scala in Estremo Oriente. A quei mercati in particolare è rivolto anche…
SEAPONY – Falling (Hardly Art, 2012) La formula che associa zuccherose melodie cantate da una voce femminile con sbarazzine popsong elettriche conta ormai sempre più numerosi adepti nel mondo indipendente americano. Sotto la luce di queste premesse aveva esordito lo scorso anno un terzetto di Seattle denominato Seapony, già segnalatosi attraverso una serie di singoli…
HIVA OA – The Awkward Hello, Handshake, Kiss. (mini50, 2012) Segnalatosi con l’Ep “Future Nostalgia For Sale“, l’enigmatico terzetto scozzese Hiva Oa sviluppa sulla lunga distanza la sua umbratile miscela di narcolessie cameristiche, tenui linee melodiche e roboanti progressioni elettriche. Nei dieci brani di “The Awkward Hello, Handshake, Kiss.”, gli echi louisvilliani di un cantato soffuso…
HAMMOCK – Departure Songs (Hammock Music, 2012) Era facile previsione che una collaborazione come quella realizzata nello splendido Ep “Asleep In The Downlights” avrebbe potuto rappresentare un punto di volta decisivo nell’attività degli Hammock. Mentre il duo composto da Andrew Thompson e Marc Byrd era già autonomamente impegnato a sviluppare in maniera emotivamente comunicativa le…
SOPHIE HUTCHINGS – Night Sky (Preservation, 2012) Her debut “Becalmed” (2010) revealed Sophie Hutchings as a piano performer focused both on minimalism and deep emotional poignancy. On her second album, the australian poli-strumentist establishes herself not simply as inspired counterpart of “colleagues” as Dustin O’Halloran or Peter Broderick, but as sensitive crafter of warm melodic pieces. Still centered…
GRIZZLY BEAR – Shields (Warp, 2012) Non dovrebbe destare stupore la scarsa immediatezza dell’articolato pop-folk dei Grizzly Bear, che nel corso dei loro tre album ha manifestato un progressivo arricchimento di tonalità, voci e strumenti. Anche lo splendido “Veckatimest” (2009) partiva in sordina, con melodie sfuggenti, una coralità accentuata, rilanci armonici e variazioni imprevedibili; eppure, in…
CELER – Rags Of Contentment (Dronarivm, 2012) Ad arricchire l’infinita mole delle uscite di Celer contribuisce da ultimo la neonata etichetta russa Dronarivm, che pubblica per la prima volta in cd – in una curata edizione di 222 copie – le due tracce di “Rags Of Contenment”, originariamente realizzato su cassetta da Digitalis nel 2010. Come…
THE CROOKES – Hold Fast (Fierce Panda, 2012) Nelle undici brevi tracce di “Hold Fast” i Crookes – impostisi lo scorso anno con l’esordio “Chasing After Ghosts” – offrono un nuovo saggio di accattivante pop-rock, venato ora di accenti spensierati, ora dalle sfumature romantiche del lirismo interpretativo di Richard Hawley. L’incalzare delle chitarre di “Afterglow” stabilisce…
DARK DARK DARK – Who Needs Who (Supply And Demand Music / Melodic, 2012) L’intensa attività dal vivo seguita al secondo album, “Wild Go” (2010), la sua ristampa europea (con l’aggiunta dell’Ep “Bright Bright Bright”, nel 2011) e la crisi nel rapporto personale tra i fondatori Nona Marie Invie e Marshall LaCount hanno movimentato un biennio…
TWIGS & YARN – The Language Of Flowers (Flau, 2012) Non desterà certo stupore la provenienza dal Giappone di minuti saggi di impressionismo elettro-acustico. Tuttavia, il lavoro in questione trova nell’arcipelago nipponico solo il luogo di realizzazione, attraverso l’etichetta Flau, e in parte quello di residenza degli artisti che ne sono protagonisti. Twigs & Yarn è…
ADELE & GLENN – Carrington Street (Glitterhouse, 2012) I nomi di Adele Pickvance e Glenn Thompson sono legati all’esperienza dei Go-Betweens tra il 2000 e il 2006. Il loro autonomo debutto risente dunque inevitabilmente dell’ombra della grande band australiana e per lo stesso motivo può suscitare maggiori attenzioni. “Carrington Street” è un onesto album di raffinato…
INSA DONJA KAI – Insomnie Joyeuse (Sonic Pieces, 2012) Insieme alle percussioni di Kai Angermann, le violoncelliste Insa Schirmer e Donja Djember formano un ensemble avant-neoclassico che nel recente passato ha collaborato, tra gli altri, con Hauschka. Al primo disco ufficiale, realizzato sotto i nomi propri dei suoi componenti, il terzetto offre sette pièce di…
WOLF MAPS – Landforms (Futuresequence, 2012) “Landforms”, ovvero di quando il descrittivismo ambientale confeziona una serie di concise cartoline sonore, che trovano perfetta rispondenza tra musica e immagini evocate. In poco più di venti minuti, si susseguono infatti ben otto brani, i cui titoli sono già sufficientemente chiarificatori del loro contenuto: le soffici contemplazioni di…
DOLLBOY – Further Excursions Into The Ulu With Dollboy (Kooky, 2012) Quando le ultime prove discografiche (“Ghost Stations”) e le frequentazioni in casa Second Language sembravano aver stabilmente indirizzato Oliver Cherer verso sperimentazioni strumentali, in bilico tra elettro-acustica e drone music, ecco i suoi Dollboy tornare a un album di canzoni dalla solida base folk,…
JESSICA BAILIFF – At The Down-Turned Jagged Rim Of The Sky (Kranky, 2012) Artista adusa a processi creativi solitari e ponderati per lungo tempo, Jessica Bailiff ha impiegato ben sei anni, interrotti soltanto dal breve “Since Always”, per ripresentarsi con un nuovo album, quinto della serie ed erede designato di quel “Feels Like Home” che…
EFTERKLANG – Piramida (4AD, 2012) La natura di collettivo aperto degli Efterklang non è da sola sufficiente a descriverne l’incessante trasformismo che oggi li pone di fronte a un nuovo giro di boa della loro carriera. Dall’elettronica di stampo nordico del debutto “Tripper” (2004) alla variopinta coralità di “Parades” (2007), fino all’autodefinito “orchestrated experimental pop” di…