RICHARD GINNS – A Beautiful Memory Shaped In The Stars (Dauw, 2016) Per Richard Ginns la sperimentazione elettro-acustica è materia quanto viva, tanto da essere stata recentemente rappresentata, ad esempio, nello stato gassoso di “Fall, Rise” (2014) e in quello concreto dei field recordings naturalistici alla base di “Until The Morning Comes” (2015). Ciò è…
Categoria: recensioni 2016
ANGELA AUX – Wrap Your Troubles In Dreams (Millaphon, 2016) Artista schivo e decisamente particolare, fin dalla scelta del suo alias, il tedesco Heiner Hendrix rappresenta l’archetipo del cantautore solitario e intimista, del cantore delle fuggevoli sensazioni del presente, che come lui stesso racconta nella propria descrizione domani potrebbe trasformarsi in altro, come un cuoco…
MEMORYBELL – Obsolete (Hidden Shoal, 2016) Un vecchio pianoforte e due microfoni: è quanto basta, ormai, a musicisti navigati e giovani sperimentatori per creare ambienti sonori ricchi di una varietà di diverse suggestioni. Nel caso di Grant Hazard Outerbridge la concreta elaborazione della formula è arrivata a valle di una carriera trentennale e dopo un episodio…
TENNISCOATS – Music Exists Disc 1 (Alien Transistor, 2016) Idealmente “sbarcato” in Occidente in occasione della deliziosa collaborazione con i Pastels (“Two Sunsets”, 2009), il duo giapponese dei Tenniscoats sì è anche in seguito fatto apprezzare per la delicatezza tutta orientale delle proprie miniature acustiche. I dieci acquerelli dalle tinte pastello di “Music Exists Disc 1”…
QUEEN OF THE MEADOW – Aligned With Juniper (Tiny Room, 2016)* Non tutti coloro che si affacciano al mondo delle sterminate possibilità offerte dalla produzione musicale attuale sono enfant prodige che magari confezionano le loro creazioni nelle loro camerette, utilizzando semplicemente un computer. Esistono invece percorsi di avvicinamento alla musica diversi, storie tanto ordinarie da…
STRAY GHOST – This Is Not Supposed To Be The Way That It Is (Self Released, 2016) Per quanti hanno seguito il prolifico percorso artistico di Anthony Saggers sotto l’alias Stray Ghost, i poco più di venti minuti di “This Is Not Supposed To Be The Way That It Is” potrebbero sembrare qualcosa di molto…
AUKAI – Aukai (Aukai Music, 2016) Nella lingua delle Hawaii, il termine Aukai significa navigatore e al viaggio, non a caso, è improntata la musica dell’artista che tale termine ha scelto come alias. Si tratta di Markus Sieber, polistrumentista del Colorado che nelle tredici tracce del suo omonimo debutto disegna un itinerario tra luoghi e culture…
IAN MARTIN – Notations Of The Form (Shimmering Moods, 2016) Quello racchiuso nell’ora di “Notations Of The Form” è un approccio ambientale senz’altro eterodosso da parte del produttore olandese Ian Martin. È musica d’atmosfera come può essere interpretata da un dj, densa non solo di dilatazioni astratte ma anche popolata da fremiti ritmici e torbidi…
ANNE GARNER – Be Life Relived (Slowcraft / Unperceived, 2016) Con la sua evanescente dolcezza, “Be Life” è stato tra i dischi più affascinanti dello scorso anno, ma anche tra i più complessi, per la sua preziosa sintesi tra atmosfera e sognanti armonie vocali. Non stupisce più di tanto, dunque, che a un anno esatto…
WILLIAM TYLER – Modern Country (Merge, 2016) Non di sola iconografia vive il fingerpicking che pennella immagini di un’America profonda: la sa bene William Tyler, che del resto già nel precedente “Impossible Truth” (2013) aveva fornito una lezione ben al di là del solo virtuosismo contemplativo. Registrato negli studi di Justin Vernon con il supporto di…
BEN RATH – Love & Suffering (Cathedral Transmissions, 2016) Due lunghe pièce che declinano il classico tema dell’ambivalenza sentimentale, con i suoi picchi di esaltazione e struggimento, formano la mezz’ora di “Love & Suffering”, ultimo frutto delle prolungate modulazioni del chitarrista inglese Ben Rath. Come già nel lavoro dello scorso anno “A Drop In The…
SAENÏNVEY – The Path (Eilean, 2016) Visioni gassose, come quelle delle nubi osservate dal finestrino di un volo intercontinentale: potrebbero essere state anche tali immagini, nel corso dei suoi voli tra Francia e Vietnam, ad aver ispirato Yves-Gaël Jacak per il suo album di debutto sotto l’alias Saenïnvey. Non a caso i sei brani che…
MATH AND PHYSICS CLUB – In This Together (Matinée, 2016) Dieci anni di attività sono un periodo sufficientemente lungo per l’attività di una band che, raggiunto tale traguardo simbolico, può a ragione guardarsi indietro per cogliere analogie e differenze nel proprio percorso evolutivo. È ciò che devono aver pensato gli alfieri statunitensi dell’indie-pop Math And…
SPECK – Antiheart (Eilean, 2016) Per un artista siberiano non deve essere così difficile definirsi un “loner”; a tale immagine di sé è comunque affezionato Nikita Bondarev, compositore ambientale e pianista già protagonista di numerose collaborazioni e di quattro album a proprio nome. Il suo quinto lavoro sulla lunga distanza, identificato dall’alias Speck, amplifica l’attitudine…
BRACKEN – High Passes (Home Assembly, 2016)* Già ai tempi degli Hood, Chris Adams si era dimostrato artista proteso ad ambiziose ibridazioni di linguaggi, tanto che capolavori come “Rustic Houses Forlorn Valleys” (con Matt Elliott) e “Cold House” (con Why? e Doseone) erano scaturiti anche dalla sua creatività inquieta e curiosa. Non a caso, mentre il…
POPPY NOGOOD – Music For Mourning (Preserved Sound, 2016) Aver mutuato il proprio alias dal titolo di un album di Terry Riley racconta già molto circa il profilo di un artista e le sue finalità espressive. Poppy Nogood è un violinista americano, iniziato al proprio strumento poco dopo aver imparato a camminare, la cui esperienza artistica…
YOUNG MOON – Colt (Western Vinyl, 2016) Se “Navigated Like The Swan” (2012) dischiudeva l’universo di Trevor Montgomery a sognanti orizzonti di luce diffusa, quattro anni e vari passaggi di vita dopo, “Colt” ne scandaglia un profilo più tenebroso, che corrisponde all’ampliamento di Young Moon da progetto personale a vera e propria band. Gli undici…
ANDREA RICCI – Mainarde (Dromoscope, 2016) Come già nella lunga traccia “Blend” (2014), che ne aveva rivelato il legame tra sperimentazione ambientale e luogo d’origine, nel più articolato lavoro su cassetta “Mainarde” Andrea Ricci dimostra il peculiare taglio naturalistico delle sue manipolazioni analogiche. La nuova pubblicazione dell’artista molisano consta di cinque brani privi di titolo,…
MATTHEW COLLINGS – A Requiem For Edward Snowden (Denovali, 2016) A margine delle sperimentazioni elettro-acustiche di Sketches For Albinos e Graveyard Tapes, Matthew Collings ha intrapreso una profonda riflessione sul rapporto tra informazione e potere. Il risultato ne è una performance audiovisiva simbolicamente dedicata all’informatico americano che ha svelato l’esistenza di programmi di sorveglianza di massa,…