ANDERS LAUGE MELDGAARD – At Synge Verden Ind I En Ny Og Mangefoldet Tid (År & Dag, 2018) Per la prima volta sotto il proprio nome, Anders Lauge Meldgaard apre un nuovo capitolo delle variopinte avventure sonore che lo avevano visto protagonista sotto diversi alias. Abbandonate le recenti divagazioni ethno-folk di Frisk Frugt, l’artista danese guida…

THE WAVE PICTURES – Brushes With Happiness (Moshi Moshi, 2018) Delle band folk-rock britanniche, The Wave Pictures sono tra le più prolifiche, nonché senz’altro quella che guarda con maggiore attenzione oltreoceano. Craig Tattersal e soci hanno già annunciato l’uscita di due dischi nel corso di quest’anno, il primo dei quali rispolvera il loro profilo più misurato…

FIELD HARMONICS – Corpsing (Wayside And Woodland, 2018) Reduce da un paio di decise incursioni in territori synth-pop dal pronunciato sapore eighties, Rob Glover riporta, in un certo senso, “a casa” il proprio progetto Field Harmonics, che conduce ormai da un decennio a margine della splendida esperienza degli epic45. Mentre di quella band è finalmente…

SNORRI HALLGRÍMSSON – Orbit (Moderna, 2018) Non è quel che potrebbe sembrare il debutto di un artista islandese, registrato negli studi di Ólafur Arnalds e pubblicato da un’etichetta specializzata in produzioni neoclassiche. Almeno non solo, in “Orbit” non mancano strumentali di minimalismo pianistico, né maestose aperture di un’orchestralità interpolata con un’elettronica decisa, ora persino pulsante e…

SUN JUNE – Years (Keeled Scales, 2018) La storia che presiede al debutto dei Sun June sa un po’ del coronamento di quei sogni che qualsiasi appassionato avrà fatto almeno una volta nella vita di trovarsi nelle vesti del proprio campione preferito, dall’altra parte del microfono o della macchina da presa. Le note di “Years”…

SHARRON KRAUS – Joy’s Reflection Is Sorrow (Sunstone / Nightshade, 2018)* La dedica al padre scomparso due anni fa, l’inevitabile consapevolezza della finitezza umana e una sorta di esorcizzazione mistica, evidente fin dalla copertina, costituiscono le premesse del nuovo album di Sharron Kraus, che torna a esprimersi sulla lunga distanza a tre anni da “Friends…

ANDREW TUTTLE – Andrew Tuttle (Someone Good, 2018) Dalle distopie digitali di “Fantasy League” (2016) alla prevalente struttura acustica del suo terzo album, il filo conduttore delle creazioni di Andrew Tuttle è sempre quello dell’esplorazione di spazi sonori sospesi tra sogno e realtà. Le otto tracce del lavoro nascono da una residenza artistica a Stoccolma e…

PLÏNKÏ PLØNKÏ – Happy Birthday (Piano And Coffee, 2018) L’attitudine giocosa già immediatamente suggerita dalla denominazione Plïnkï Plønkï, amplificata dalla presentazione del progetto come “un ensemble islandese di fiati di cinquanta elementi… che non esiste”, trova piena conferma nei dodici brevi biglietti d’auguri in musica raccolti in “Happy Birthday”. Piuttosto che fiati, al loro interno compaiono…

VV.AA. – Emergence (Flaming Pines, 2018) È tutt’altro che il gusto per l’esotico a spingere la ricerca di sperimentazioni sonore dalle provenienze inedite a scandagliare quelle che, al di fuori dai consueti circuiti produttivi, stanno fiorendo quali residue testimonianze di vere e proprie “scene” artistiche. Replicando l’esperienza condotta nella realtà ormai consolidata dell’Iran (“Absence”, 2016),…

DRIFTMACHINE – Shunter (Umor Rex, 2018) Ogni disco del duo formato da Florian Zimmer (Saroos) e Andreas Gerth (Tied & Tickled Trio) costituisce una tappa ulteriore nell’esplorazione di un universo di suoni in espansione. “Shunter”, quarto episodio della serie, orienta gli stralunati accenti ritmici del predecessore “Colliding Contours” (2016) verso ossessive derive di dub post-industriale. I…

STUART A. STAPLES – Arrhythmia (City Slang, 2018) Dentro, fuori o a margine dei Tindersticks, e in particolare durante il loro periodo di iato, per Stuart A. Staples non è inedita l’avventura solista. Inedite sono invece le vesti nelle quali l’artista inglese torna a proporre un album a proprio nome, a ben dodici anni dalle…

VV.AA. – The Official Matinée World Cup E.P. (Matinée, 2018) Ci sono degli australiani, degli svedesi, degli spagnoli, degli inglesi e dei brasiliani… no, non è l’inizio di una qualche storiella ironica, bensì la formazione (non a caso!) dell’Ep con la quale l’etichetta californiana Matinée celebra, a proprio modo, l’apertura del principale evento sportivo dell’anno,…

LIBRARY TAPES – Patterns (Repeat) (1631 Recordings, 2018) Sono trascorsi oltre dieci anni da quando David Wenngren si affacciò per la prima volta con il suo progetto Library Tapes a combinare sparse note pianistiche con una varietà di detriti sonori. Mentre quella formula è divenuta ormai tutto fuorché inedita, l’artista svedese ha intrapreso itinerari diversi,…

THE SEA AND CAKE – Any Day (Thrill Jockey, 2018) L’ormai quasi venticinquennale storia di The Sea And Cake non ha inaridito la voglia di continuare a giocare con melodie semplici e complessi intrecci strumentali di Archer Prewitt, John McEntire e Sam Prekop. Per la prima volta in forma di terzetto e reduci da una pluralità…

JARLE SKAVHELLEN – The Ghost In Your Smile (Nettwerk, 2018) Non stupisce che il nome di Jarle Skavhellen sia già gettonatissimo grazie a impressionanti statistiche d’ascolto sulle piattaforme di streaming. Il giovane artista norvegese ha infatti tutto per sfondare nell’ambito di quel cantautorato folk dotato di un gusto abboccato per i palati indie: lirismo espressivo,…

ANNE GARNER – Lost Play (Slowcraft, 2018)* Assume colori pastello e delicati tratti infantili, a cominciare dalla copertina, il quinto lavoro di Anne Garner che, tre anni dopo lo splendido “Be Life”, torna a dischiudere il proprio microcosmo espressivo, fatto di atmosfere eteree, tempi dilatati e narcolettiche partiture cameristiche. Proprio su tale ultimo elemento pongono…

NU NOG EVEN NIET – #1 & #2 (Oscarson, 2018) Come se la musica di Chantal Acda non fosse, essa stessa, poesia, l’ennesimo progetto che vede coinvolta la sua rara sensibilità artistica e la fragile forza delle sue interpretazioni consiste appunto nell’applicazione di queste ultime a una raccolta di testi poetici. Si tratta del frutto…

VALOTIHKUU – Fragile Melodies (Whitelabrecs, 2018) L’attenzione dedicata da Harry Towell nella ricerca di nuovi artisti da proporre tramite la sua etichetta Whitelabrecs lo ha condotto alla scoperta di un piccolo gioiello di provenienza russa, le cui frequenti produzioni erano finora appannaggio pressoché esclusivo dei cultori dell’elettro-acustica diffusa tra le pieghe sotterranee delle piattaforme musicali…

BOJANEK & MICHALOWSKI – Solid (N_Coded, 2018) La collaborazione quasi decennale tra Grzegorz Bojanek e Piotr Michałowski segna la propria seconda tappa, dopo “As Far As It Seem” (2012). Nelle sette tracce di “Solid”, alle quali si affianca un remix da parte del connazionale Jacaszek, i due artisti polacchi combinano le rispettive ricerche di texture e ibridazioni inedite,…