VIEO ABIUNGO – The Dregs (Lost Tribe Sound, 2019) La prolificità di William Ryan Fritch ne ha ormai consolidato il profilo quale uno dei più versatili compositori e autori dell’ultimo decennio. Il suo percorso artistico traeva tuttavia origine sotto l’oscuro alias Vieo Abiungo, di fatto abbandonato dai tempi di “Thunder May Have Ruined The Moment”…

SVEN LAUX AND DANIELA ORVIN – The Writings (Dronarivm, 2019) I nove brani di “The Writings” suggellano l’incontro, tanto naturale da apparire inevitabile, tra due artisti accomunati da un approccio istintivo e cinematico alla composizione ambientale. Entrambi di base a Berlino, Sven Laux e Daniela Orvin sono entrati in contatto a seguito della pubblicazione da…

DAMIEN JURADO – In The Shape Of A Storm (Mama Bird / Loose, 2019) Pur avendo sempre denotato una certa rapidità nella scrittura e nella produzione delle sue canzoni, questa volta Damien Jurado ha superato se stesso: “In The Shape Of A Storm” è il suo quattordicesimo album in poco più di vent’anni di attività…

FALLEN – When The Light Went Out (Rohs! Records / Lontano Series, 2019) Non di solo minimalismo cameristico e di placide suggestioni, vive la composizione contemporanea; ennesima prova ne è il nuovo lavoro di Lorenzo Bracaloni sotto l’alias Fallen, inizialmente deputato a ospitare le sue divagazioni ambientali ma via via trasformatosi in qualcosa di più…

JAMES A. MCDERMID – In Little Swallows (Shimmering Moods, 2019) Questa volta le operazioni di rinvenimento sonoro di James A. McDermid non hanno ad oggetto luoghi o narrazioni attinenti a memorie condivise, bensì qualcosa di molto più personale. Per la precisione si tratta di un libro e di un disco (“Delitto e castigo” di Dostoevsky…

ADAM Y COHEN – ממדבר מתנה (Self Released, 2019) Tra gli aspetti positivi della planetaria diffusione dell’accesso alle piattaforme musicali online c’è senz’altro quello di consentire a musicisti al di fuori dei principali circuiti produttivi di mettere in circolazione le proprie creazioni. Per quanto disorientante e umanamente impossibile da seguire possa essere questa realtà, a…

VARGKVINT – Hav (Piano And Coffee, 2019)* Già il suo debutto “Brus” (2017) aveva impressionato e sorpreso per la capacità di coniugare ambientazioni neoclassiche ed eteree interpretazioni vocali; attesa alla seconda prova sotto l’alias Vargkvint, Sofia Nystrand mantiene fede alle premesse di evocativo minimalismo suggerite da quel lavoro, articolandole tuttavia in una formula che, senza…

ANDREW TASSELMYER – Surface Textures (Eilean, 2019) Niente è più coerente con l’idea di mappa sonora sottesa all’esperienza dell’etichetta Eilean di una galleria di cartoline pennellate a partire da field recordings raccolti nei quattro angoli del globo. Vi è infatti una connessione quanto mai diretta tra gli otto brani che formano “Surface Textures” e le…

SASO / K. CORCORAN – Thresholds (Melted Snow, 2019) Qualcuno si ricorderà dei Saso, duo irlandese che a inizio degli anni Duemila aveva trovato una propria nicchia fatta di canzoni “indie-troniche” dalle cadenze rallentate e notturne. Dopo cinque album, Jim Lawler e Ben Rawlins si trovano di fronte a un nuovo inizio, scaturito dall’incontro con…

WEYES BLOOD – Titanic Rising (Sub Pop, 2019)  Al suo quarto album sotto l’alias Weyes Blood, Natalie Mering è sempre più distante dalle sue giovanili militanze avanguardiste, in maniera peraltro perfettamente conseguenziale rispetto al precedente, splendido, “Front Row Seat To Earth” (2016). Da lì trae appunto le mosse “Titanic Rising”, frutto di tre anni di…

CIRO BERENGUER – El Mar De Junio (Eilean, 2019) Un completo ciclo di suggestioni stagionali caratterizza il nuovo lavoro di Ciro Berenguer, che espande idealmente alla sua Argentina l’estesa mappa concettuale alla quale corrisponde il catalogo dell’etichetta francese Eilean. A un altro artista argentino corre inevitabilmente il pensiero nel corso dello svolgimento dei nove brani…

MAKE LIKE A TREE – Mothernight (Ricco / This And That Tapes, 2019) Globetrotter per precisa scelta di vita, Sergey Onischenko torna a riassumere in una raccolta di canzoni firmate Make Like A Tree anni di viaggi, incontri e creazioni attraverso tre continenti. Come già il precedente “Animal” (2015), anche “Mothernight” vede la partecipazione di…

TROPIC OF COLDNESS – Maps Of Reason (KrysaliSound, 2019) Quattro tracce di lunghezza omogenea, intorno ai dieci minuti ciascuna, si adattano alla perfezione a riempire le due facciate di un vinile, il primo prodotto dall’etichetta KrysaliSound, curata da Francis M. Gri e ormai da qualche anno affermatasi quale interessante polo d’attrazione di una ricerca elettro-acustica…

ROZI PLAIN – What A Boost (Memphis Industries, 2019)* La grande “spinta” riportata nel titolo del quarto album di Rosalind Leyden potrebbe essere interpretata anche come quella impressa dal gruppo di musicisti gravitanti intorno al Willkommen Collective allo sviluppo di linguaggi musicali che del folk traevano soltanto il germe iniziale, in seguito trasportato in direzioni…

ALEX BOBER – Invisible Forest (Hidden Vibes, 2019) Segue il ciclo naturale delle stagioni la tavolozza ambientale di Alex Bober, che nel suo secondo album “Invisible Forest” germoglia idealmente a primavera, arricchendosi di un’inebriante pulviscolo atmosferico. Gli otto brani che formano il lavoro pullulano infatti di minuti dettagli sonori, che si svolgono con gradualità delicata…

EQUAL STONES – Below Zero (Glacial Movements, 2019) Mentre un diafano calore primaverile comincia a sciogliere il gelo invernale, il nuovo lavoro di Amandus Schaap riconduce a un immaginario di ghiacci perenni, preservati appunto da temperature costantemente negative. Il “sotto zero” dell’artista olandese designa tuttavia una condizione al tempo stesso fisica ed emotiva, nella quale…

WILL BURNS AND HANNAH PEEL – Chalk Hill Blue (Rivertones / PIAS, 2019) Tra musica e poesia sussiste un’affinità elettiva, che nel tempo ha trovato modalità di interazione variegate; quella presentata in “Chalk Hill Blue” è “pura” e impalpabile come la farfalla azzurra richiamata dal titolo. I due protagonisti mantengono ben distinti i propri ruoli,…

DEAF CENTER – Low Distance (Sonic Pieces, 2019) Ad intervalli irregolari, ma sempre estremamente dilatati nel tempo, Otto A. Totland ed Erik K. Skodvin si ritrovano per fare un ideale il punto dei rispettivi percorsi creativi, da loro separatamente condotti ma al tempo stesso originati e sintetizzati sotto la denominazione Deaf Center. Se si eccettua…

DARK TEA – Dark Tea (Fire Talk, 2019) Non sempre ai canali di promozione di natura tipicamente “indie” corrispondono proposte musicali calibrate a un gusto standardizzato; a smentire l’equivalenza – invero ricorrente – provvede il debutto solista di Gary Canino, chitarrista con alle spalle anni di sotterranea esperienza al fianco di numerosi musicisti tra la…