CAUSEYOUFAIR – L’Sonnet – Vol. I and Vol. II  (Audiobulb, 2020)* Mentre le produzioni ambientali sono ormai sempre più orientate alla combinazione con sonorità diverse e, soprattutto, in prevalenza accompagnate da sovrastrutture concettuali, Yigit Demirel va in decisa controtendenza per la sua nuova, imponente opera sotto l’alias Causeyoufair. L’artista turco, attivo fin dagli anni Novanta…

WIL BOLTON – Kochi  (Audiobulb, 2019) Come già in occasione del lavoro dello scorso anno “Viridian Loops”, sono nuovamente le peregrinazioni di Wil Bolton nel subcontinente indiano a costituire la traccia ispiratrice sottesa a una sua produzione. Nel caso di “Kochi” si tratta in particolare di suoni naturalistici catturati sulla costa indiana meridionale, che scorrono…

DISTANT FIRES BURNING – For The Love Of… (Audiobulb, 2018) Come lo stesso titolo lascia presagire, l’ultimo lavoro di Gert De Meester sotto l’alias Distant Fires Burning contiene una declinazione estremamente emozionale della sua ricerca sonora, non circoscritta al solo campo ambientale, bensì aperta a una varietà di linguaggi creativi. Se ne coglie compiutamente l’articolazione…

THE OO-RAY – Tiny Fugues (Audiobulb, 2018) Per Ted Laderas, la ricerca sulle potenzialità sperimentali del suo violoncello passa soprattutto da una progressiva estensione dei limiti dello strumento, attraverso effetti e filtraggi elettronici. È questo il concetto sotteso al nuovo lavoro dell’artista di Portland, che segue un’attività ormai decennale sotto l’alias The OO-Ray, manifestatasi tanto…

JULES – Adventures & Explorations (Volume 1) (Audiobulb, 2018) Il viaggio, inteso nella sua duplice accezione spaziale e temporale, è al centro della prima pubblicazione di Jules, progetto artistico deliberatamente anonimo e forse non privo di riferimenti a Verne, al debutto con le due lunghe tracce di “Adventures & Explorations (Volume 1)”, primo capitolo di…

JACEK DOROSZENKO – Soundreaming (Audiobulb, 2017) Per Jacek Doroszenko l’arte di scolpire il suono va di pari passo con altre forme espressive, che si tratti di installazioni visuali o della semplice sonorizzazione del paesaggio naturale. Da quest’ultima trae spunto “Soundreaming”, opera realizzata a margine di una mostra fotografica, le cui quattordici tracce rappresentano appunto la traduzione…

VV.AA. – Evidence Of Intense Beauty (Audiobulb, 2016) Sull’inscindibile binomio tra arte e bellezza, David Newman (Autistici, nonché curatore dell’etichetta Audiobulb) ha chiamato a confrontarsi una ricca platea di artisti tra i più brillanti protagonisti della ricerca elettro-acustica ambientale. Il materiale da loro realizzato forma il puzzle di “Evidence Of Intense Beauty”, diciassette tracce che offrono…

PORYA HATAMI – Phone To Logos (Audiobulb, 2016) Porya Hatami è sicuramente uno dei più brillanti e prolifici tra gli artisti che hanno dischiuso al mondo la ricchissima scena sperimentale iraniana: oltre una decina tra album solisti e collaborativi, realizzati nel corso di appena cinque anni, ne hanno rivelato la sensibilità nel cesellare delicati intrecci elettro-acustici….

MELODIUM – Luminol (Audiobulb, 2016) Da qualche tempo a questa parte, Laurent Girard ha scompaginato del tessere del giocoso puzzle folk-tronico variamente ricombinato dall’inizio del secolo sotto l’alias Melodium. Dalla scoperta della scrittura pop alle divagazioni ambientali, fino alle incongrue derive sintetiche dei tempi più recenti, l’artista francese si è via via affrancato dall’immagine di…

FROSTBYTE – One Dog Night (Audiobulb, 2015) Per molti artisti sperimentali, l’estremo Nord rappresenta non solo una fonte inesauribile di ispirazione ma anche una concreta matrice di suoni naturali. In tale novero si inscrive a pieno titolo Daniel Blinkhorn, che per il suo progetto FrostbYte ha impiegato field recordings raccolti nel corso di una spedizione nell’arcipelago…

ARIA ROSTAMI – Sibbe (Audiobulb, 2015) Mentre la scena ambient-drone iraniana si sta affermando tra le più vivide e interessanti a livello internazionale attraverso linguaggi sonori che trascendono i confini geografici, un’operazione parzialmente inversa è condotta da Aria Rostami, musicista americano di origini iraniane, nelle sette complesse tracce di “Sibbe”. Innanzitutto perché il lavoro conserva…

AUTISTICI – Temporal Enhancement (Dronarivm / Audiobulb, 2015) “Feeling Before Thinking”, traccia d’apertura del nuovo lavoro di David Newman riassume nel suo titolo e nelle liquide contorsioni del suo contenuto sonoro l’approccio istintivo applicato dall’artista inglese alle sue creazioni sotto l’alias Autistici. Nel caso di “Temporal Enhancement”, tale approccio attiene alla percezione del tempo, la…

TATSURO KOJIMA – Refraction And Reflection (Audiobulb, 2015) L’origine nipponica è palese nella musica di Tatsuro Kojima ancor prima che se ne legga il nome dell’autore: la delicatezza nella giustapposizione degli elementi e le continue screziature elettro-acustiche riportano infatti a un’estetica estremamente definita e riconoscibile, che negli ultimi vent’anni ha accomunato diversi compositori giapponesi, da…

HOW TO CURE OUR SOUL – Saigon (Audiobulb, 2015) Sotterraneo, spesso marginale rispetto alle attenzioni della “critica ufficiale” nostrana, il panorama di artisti italiani dediti alla sperimentazione sul suono ambientale è sempre più ampio, diffuso su tutto il territorio nazionale e, per fortuna, riconosciuto di interesse all’estero. Lo dimostra, da ultimo, la pubblicazione da parte…

MONTY ADKINS – Borderlands (Audiobulb, 2015) Quasi trentotto minuti di vibrazioni delle corde del violoncello sotto l’archetto di William Mace rappresentano il punto di partenza e il contenuto essenziale dell’ultima creazione del sound artist inglese Monty Adkins, commissionatagli per un’installazione multimediale curata dallo IOU Theatre. In bilico tra neoclassicismo e manipolazione elettronica, “Borderlands” è appunto…

AUTISTICI – Attaching Softness (Audiobulb, 2013) A partire dal precedente “Beneath Peaks”, David Newman ha concentrato la propria attenzione su fonti sonore naturali, da incorporare nelle sue manipolazioni di texture chitarristiche. “Attaching Softness” prosegue dunque quel percorso, temperandone tuttavia lo spirito bucolico attraverso pervasive screziature elettroniche, che rendono irregolare la superficie di sei brani molto…