MORGEN WURDE – Brach Auf (Time Released Sound, 2016) Il “teatro etereo” di Wolfgang Röttger, alias Morgen Wurde, rappresenta un diverso canovaccio della musica ambientale, declinata nei suoi aspetti meno immediatamente descrittivi, ma non per questo meno densi di potenzialità suggestiva. Il suo nuovo lavoro “Brach Auf” rispecchia fedelmente la complessità di elementi e paesaggi…

IAN MARTIN – Notations Of The Form (Shimmering Moods, 2016) Quello racchiuso nell’ora di “Notations Of The Form” è un approccio ambientale senz’altro eterodosso da parte del produttore olandese Ian Martin. È musica d’atmosfera come può essere interpretata da un dj, densa non solo di dilatazioni astratte ma anche popolata da fremiti ritmici e torbidi…

SAENÏNVEY – The Path (Eilean, 2016) Visioni gassose, come quelle delle nubi osservate dal finestrino di un volo intercontinentale: potrebbero essere state anche tali immagini, nel corso dei suoi voli tra Francia e Vietnam, ad aver ispirato Yves-Gaël Jacak per il suo album di debutto sotto l’alias Saenïnvey. Non a caso i sei brani che…

SAPPHIRINE PHLANT – Until The Light Takes Us (Shimmering Moods, 2016) “Until The Light Takes Us”, ovvero di come un retroterra musicale apparentemente molto distante possa innervare di sé una pratica ambientale attuale. A dimostrarlo è il giovane artista russo Valentin Chernov, alla seconda opera sotto l’alias Sapphirine Phlant, che per realizzarla racconta di essersi esplicitamente…

CHELIDON FRAME – Imago (WalkIn Productions, 2016) Un esterno notte, desolato e solitario: questa la quinta sulla quale Alessio Premoli intraprende la rappresentazione di “Imago”, secondo lavoro in studio del suo progetto Chelidon Frame. Non di sola ambientazione si tratta, bensì di esplicita narrazione vocale, avviluppata nelle pulsazioni liquide e nelle inquiete correnti sintetiche del…

NIMH – Circles Of The Vain Prayers (Rage In Eden, 2016) Prosegue senza sosta l’itinerario di Giuseppe Verticchio tra tenebrose esalazioni sonore sotterranee: ancora quasi non si sono dileguati gli echi angosciosi di “Black Silences” che l’artista romano segna una nuova tappa della ricerca di un’ambience al tempo stesso oscura ed evanescente condotta sotto l’abituale…

ANDERS BRØRBY – Nihil (Gizeh, 2016) Il percorso di Anders Brørby è decisamente singolare: reduce da una lunga esperienza progressive synth-pop, si divide ora tra una dimensione di cantautorato acustico casalingo e una all’insegna della sperimentazione ambient-drone. È quest’ultima a dominare le dieci tracce di “Nihil”, nelle quali l’enigmatico artista norvegese affronta la ricerca di un…

THET LITURGISKE OWÄSENDET – Järtecken (Shimmering Moods, 2015) Alla ricorrente affermazione che la musica ambient si presta alla meditazione o è in grado di evocare sensazioni trascendenti, un misterioso duo svedese risponde con una denominazione esplicita e con contenuti musicali ad essa del tutto coerenti. Il suono di Thet Liturgiske Owäsendet, racchiuso per la prima volta…

RAPOON – Song From The End Of The World (Glacial Movements, 2016) La fine del mondo evocata dal titolo del lavoro che segna l’ennesima tappa della sconfinata produzione di Robin Storey sotto la sigla Rapoon non è un concetto astratto o fantascientifico, ma qualcosa che viene dalla notte dei tempi ed è rimasto per millenni…

ÆMAETH – The Roman (Gizeh, 2016) Pur tecnicamente trattandosi di una colonna sonora, “The Roman” è piuttosto una raccolta di composizioni ispirate all’omonima pellicola muta e solo in seguito destinate a essere associate con le immagini. Ne è autore Owen Pegg (A-Sun Amissa), che per la prima volta sotto l’alias Æmaeth propone una sequenza di dieci…

DEAD MELODIES – Subtle Imperfections (Sparkwood, 2016) Dalle premesse legate a evanescenti dinamiche tra ambient e post-rock alle frequenze astratte del recente Ep “Slowwave Perception”, la personalità di Tom Moore, alias Dead Melodies, si evolve senza sosta, applicando un approccio estremamente composito ad ambientazioni sonore dense e tenebrose. “Subtle Imperfections” ne amplifica confini e contaminazioni…

MARTA MIST – Scavengers (Time Released Sound, 2016) Due lunghe tracce di oltre venti minuti ciascuna formano “Scavengers”, nuovo lavoro dei Marta Mist, terzetto di Leeds che torna alla produzione discografica dopo un periodo di silenzio susseguito a un inizio decennio costellato da una nutrita serie di mini-album e formati digitali, collocabili in quell’ampio universo…

DAY BEFORE US – Prélude à l’âme d’élégie (OPN, 2015) Philippe Blache torna per la quarta volta a rivestire l’alias Day Before Us, con compagni di viaggio quasi del tutto coincidenti a quelli protagonisti nel viaggio nella memoria più profonda di “Script Of A Journey Through The Time-Image”. Se è vero che Davide Riccio e…

FROSTBYTE – One Dog Night (Audiobulb, 2015) Per molti artisti sperimentali, l’estremo Nord rappresenta non solo una fonte inesauribile di ispirazione ma anche una concreta matrice di suoni naturali. In tale novero si inscrive a pieno titolo Daniel Blinkhorn, che per il suo progetto FrostbYte ha impiegato field recordings raccolti nel corso di una spedizione nell’arcipelago…

MIND OVER MIDI – Deep Map (Diametric, 2015) Veterano dell’elettronica nordica, Helge Tømmervåg alias Mind Over MIDI completa la terza tappa del suo prolifico 2015 con un lavoro dalle atmosfere come noi mai rarefatte e armoniche. Nelle tredici cartoline di “Deep Map” l’artista norvegese si discosta infatti dalle oscure componenti drone e dai ricorrenti glitch propri…

JÓHANN JÓHANNSSON – Sicario O.S.T. (Varèse Sarabande, 2015) Per Jóhann Jóhannsson le colonne sonore non rappresentano più occasioni estemporanee per cimentarsi nella composizione, anzi l’artista islandese le ha nel tempo trasformate in veicolo espressivo autonomo, attraverso il quale sviluppare le proprie sperimentazioni neoclassico-ambientali. Quella realizzata per “Sicario” è ormai la quinta colonna sonora consecutiva di…

THE INWARD CIRCLES – Belated Movements for an Unsanctioned Exhumation August 1st 1984 (Corbel Stone Press, 2015) È sempre più complesso e imperscrutabile il percorso artistico ultimamente seguito da Richard Skelton e da qualche tempo contrassegnato dall’alias The Inward Circles. Superato il breve periodo di vaporosa manifestazione dronica di “Landings” (2009), che l’aveva imposto all’attenzione…

PHIL TOMSETT – Broken Memory Machine (Fluid Audio, 2015) Per Phil Tomsett, il paesaggio non è solo il protagonista di rapite contemplazioni di un tempo immoto, bensì rappresenta lo sfondo sul quale prendono forma storie ed emozioni che con esso si combinano, suggerendone l’intreccio e condizionandone lo svolgimento. A partire da tale traccia concettuale, il…

DEISON & UGGERI – In The Other House (Old Bicycle / Oak Editions, 2015) Ormai consolidato tra i più sensibili percettori delle sensazioni provenienti dall’ambiente naturale, Matteo Uggeri devia per un attimo dal suo personale inventario di suoni catturati “en plein air” per la nuova tappa della lunga teoria di collaborazioni che ne forma il composito…