DEAD MELODIES – The Foundations Of Ruin (Cryo Chamber, 2018) Il nuovo lavoro di Tom Moore sotto l’alias Dead Melodies non è, come ormai consueto per l’artista inglese, una semplice immersione tra le ombre di un sotterraneo universo dark-ambient, bensì un’immaginifica esplorazione di paesaggi sonori di desolato romanticismo. Benché il punto di partenza di “The…
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PAUL SCHÜTZE – The Sky Torn Apart (Glacial Movements, 2018) Con il lungometraggio in traccia unica di quasi un’ora “The Sky Torn Apart”, l’etichetta romana Glacial Movements ritorna all’essenza di tenebroso isolazionismo ambientale che ne caratterizzava l’impostazione concettuale iniziale, sulla quale gli ormai numerosi artisti che ne popolano il catalogo hanno apportato parziali variazioni sonore…
DAY BEFORE US – Adorned Path Of Stillness (Gradual Hate / Twilight, 2018) I titoli e la stessa iconografia della sesta opera sulla lunga distanza di Day Before Us, originario progetto dark-ambient di Philippe Blache rendono manifesta l’ormai conseguita transizione dell’artista francese a una dimensione fortemente evocativa, connessa a un immaginario tenebroso e a un…
ANDREW SHERWELL – Orthodox Tales (Whitelabrecs, 2018) Poco ortodosso, a dispetto del titolo del suo album di debutto, è l’approccio del londinese Andrew Sherwell alla creazione di paesaggi sonori elettro-acustici, sospesi nel tempo indefinito dell’immaginazione. “Orthodox Tales” ne raccoglie sei dense cartoline, raffiguranti torbide correnti ambientali e ancor più fosche partiture da camera. Le memorie…
SAČQUIEL MÅTATON – His Meridian Is At Once His Darkening (Shimmering Moods, 2017) Misterioso fin dall’alias, il progetto Sačquiel Måtaton mantiene le premesse nel contenuto di “His Meridian Is At Once His Darkening”, lavoro che disegna un percorso creativo e d’ascolto del tutto trasversale, rispetto a culture musicali e definizioni stilistiche. Oriente e occidente, luce…
AIDAN BAKER / SIMON GOFF / THOR HARRIS – Noplace (Gizeh, 2017) L’ennesima collaborazione di Aidan Baker vede il chitarrista sperimentale canadese incrociare stili e strumenti in una session improvvisata con Simon Goff (Molecular, Bee & Flower) e Thor Harris (Swans, Shearwater). Il materiale così ricavato, registrato a Berlino nel volgere di poche ore, insieme all’ensemble…
SCANNER – The Great Crater (Glacial Movements, 2017) È ormai superfluo ribadire come il ricco catalogo dell’etichetta romana Glacial Movements smentisca, uscita dopo uscita, i luoghi comuni dell’isolazionismo ambientale connesso a un immaginario ghiacciato. Ulteriore artefice dell’approccio dinamico alla materia è un autentico nume tutelare dell’ambient-techno sperimentale da oltre tre decenni a questa parte, ovvero…
A.R.C. SOUNDTRACKS – Dereliction//Mirror (Gizeh, 2017) La fosca storia che accompagna A.R.C. Soundtracks trova perfetta sintesi nella terza pubblicazione del duo di K.Craig e David Armes, che segue il debutto “Archive: Volume One” (2014) e la cassetta dello scorso anno “From A Shattered Beam”. Fedele all’impianto cinematico suggerito dal nome stesso del duo, “Dereliction//Mirror” è…
MORGEN WURDE – Assassinous Act (Time Released Sound, 2017) Alla già tumultuosa declinazione ambientale di “Brach Auf” (2016), Wolfgang Röttger fa seguire una vera e propria colonna sonora improntata a fosche atmosfere degne di un film noir. Come da titolo, “Assassinous Act” disegna un percorso d’ascolto disagevole, che per ben oltre un’ora proietta in una…
VV.AA. – Gomel, 1986 (Naviar, 2017) Gomel è la seconda città della Bielorussia, contando oggi oltre mezzo milione di abitanti; il 1986 è l’anno del disastro nucleare di Chernobyl, distante circa un centinaio di chilometri. I due termini del titolo della raccolta “Gomel, 1986” raccontano già molto del suo contenuto e, soprattutto, della traccia concettuale…
DEAD MELODIES – Legends Of The Wood (Cryo Chamber, 2017) È un percorso creativo di progressivo addensamento e stratificazione del suono quello seguito da Tom Moore nei suoi dieci lavori sotto l’alias Dead Melodies, nei quali all’erosione di un’originaria matrice post-rock e ad esplorazioni in territori acustico-ambientali è corrisposto un immaginario sempre più tenebroso e…
ØJERUM – Naar Vi Vaagner (Shimmering Moods, 2017) Finalmente per Paw Grabowski sembra giunto il momento di mettere un qualche ordine nella copiosa discografia spesso fatta di uscite digitali o di cassette a tiratura limitatissima. A breve distanza dalla ripubblicazione su cd di “He Remembers There Were Gardens“, ecco dunque trovare la via dell’uscita ufficiale…
MARCUS FJELLSTRÖM – Skelektikon (Miasmah, 2017) Se si eccettua la “Library Music” (2011) e la sonorizzazione di “Lichtspiel Mutation 2: Alechsis” (2014), erano ben sette anni che Marcus Fjellström non presentava un’opera organicamente congegnata. I tempi lungi di una creazione sofferta trovano fedele corrispettivo nel contenuto dei dieci brani che formano “Skelektikon”, una sinfonia spettrale…
ANDERS BRØRBY – Phoenix Dawn (Fort Evil Fruit, 2016) Dopo aver scandito il suo 2016 con due album (“Nihil” e il recente “Mulholland Drive, 1984”) che ne mettevano in mostra il profilo più cupamente ambientale, in “Phoenix Dawn” Anders Brørby manifesta un ulteriore aspetto della complessa personalità artistica. Benché le sue nove tracce non manchino…
JOHANNES MALFATTI – Surge (Glacial Movements, 2017) Cosa volete che sia una traccia di quasi un’ora di durata, rapportata ai tempi geologici che attraverso terra e ghiaccio hanno scolpito il paesaggio delle Alpi austriache? La relatività dell’elemento temporale impregna di sé fin dal titolo il brano che corrisponde al debutto solista di Johannes Malfatti, compositore…
DAY BEFORE US – Nihil Interit (Rage In Eden, 2016) Ormai da qualche tempo Philippe Blache ha aperto il suo progetto dark-ambient Day Before Us a una dimensione lirico-orchestrale che da un lato ne amplifica il respiro, dall’altro ne rende ancora le suggestioni più evocative. Negli otto brani di “Nihil Interit” quest’ultimo profilo appare predominante, anche…
ANDERS BRØRBY – Mulholland Drive, 1984 (Hylé Tapes, 2016) Il lato più cupo e visionario della multiforme personalità artistica di Anders Brørby torna a manifestarsi sotto forma delle dieci tracce di “Mulholland Drive, 1984”. Seguendo una sostanziale linea di continuità con il recente “Nihil”, l’artista norvegese prosegue la sua esplorazione di claustrofobici recessi fisici e spirituali…
SVARTE GREINER – Moss Garden (Miasmah, 2016) Pur reduce dalla splendida ristampa ampliata che ha celebrato il decennale di “Pale Ravine”, Erik Skodvin non è certo artista tale da indulgere in ricordi del proprio passato. Ecco dunque l’artista norvegese tornare al proprio progetto personale Svarte Greiner, senz’altro quello più tenebroso e sperimentale della sua composita…
K’AN – Babel (Time Released Sound, 2016) Non cessa di riservare sorprese il pullulante terreno (lungi dal pensare a una “scena”) della sperimentazione neoclassico-ambientale italiana. Nel caso di Paolo Bellipanni e del suo progetto K’an, con già all’attivo un album e una serie di Ep digitali, l’itinerario attraverso il quale la sua musica perviene alla…