[streaming] Flora Hibberd – The Absentee

Born in East London in 1995 and currently residing in Paris, Flora Hibberd has been described as ‘intelligent and measured…there is a profound intuition in her work’ and her songs as ‘deeply rooted in the timeless lyricism of Dylan and Cohen.’ With influences as diverse as Nick Cave, Joan Baez and Jacques Brel, she moves…

NIGHTTIME – Hand In The Dark (Black Meadow, 2018)* Rivelatasi quale sotterranea musa drone-folk con lo splendido debutto “L’Age D’Or” (2015), nel secondo album sotto l’evocativo alias Nighttime, Eva Louise Goodman dimostra come vaporose atmosfere lo-fi possano convivere con canzoni dai tratti più definiti, incorniciati da una varietà di soluzioni sonore. I contorni sfumati e…

MARISSA NADLER – For My Crimes (Sacred Bones, 2018) Rispettando quasi alla perfezione la cadenza biennale dei suoi lavori (otto in circa quindici anni), Marissa Nadler racchiude in “For My Crimes” un nuovo saggio dell’evocativo fascino delle sue interpretazioni, che nell’occasione si rivestono di tratti maggiormente decisi, in coerenza con un contesto sonoro non più…

MOUNT EERIE – Now Only (P.W. Elverum & Sun, 2018)* Senza mezzi termini, più che semplicemente un disco struggente, “A Crow Looked At Me” è stato un vero e proprio pugno nello stomaco, impossibile da approcciare secondo meri canoni musicali ed estetici. Lasciando al ricordo commosso quel lavoro e le considerazioni svolte a riguardo, è…

GREG JAMIE – Crazy Time (Orindal, 2018) Non meno oscuro e obliquo rispetto a quanto prodotto nelle sue precedenti esperienze negli O’Death e accanto a Joey Weiss in Blood Warrior, il debutto solista di Greg Jamie ne rivela in maniera ben più palese le radici folk, del resto strettamente connesse con l’ambiente artistico e naturale…

[streaming] Forêt Endormie – L’angoisse

Forêt Endormie is the genre-melding chamber ensemble led by guitarist and composer Jordan Guerette, known widely for his work with American black metal luminaries Falls of Rauros. Formed in 2016 in the “Forest City” of Portland, Maine, Forêt Endormie draws as much from the forms and fantasies of 20th century French composers Erik Satie and…

THE DOOMED BIRD OF PROVIDENCE – Burrowed Into The Soft Sky (Front & Follow, 2017) Mentre nel loro più recente Ep “You Brought The Knife” (2015), The Doomed Bird Of Providence avevano amplificato, in una manciata di canzoni compiute, le componenti più armoniche del loro plumbeo chamber-folk, l’ensemble guidato da Mark Kluzek confeziona il proprio terzo…

MONK PARKER – Crown Of Sparrows (Grand Jury Music, 2017) Torna a manifestarsi dal suo isolamento “monastico” Mangham “Monk” Parker, due anni dopo lo splendido “How The Spark Loves The Tinder”, che aveva segnato la ripartenza creativa dell’artista texano, dopo le esperienze Parker & Lily e alla guida di The Low Lows. Benché la dimensione…

MY NORTH EYE – My North Eye II (Reverb Worship, 2017) Probabilmente in pochi si ricorderanno di un terzetto francese chiamato Dirge, attivo nel corso del decennio passato e artefice di una curiosa ibridazione tra immediatezza lo-fi e ombrose raffinatezze d’autore, che trovarono intrigante manifestazione nell’album “Rebecca” (2008). Di quella band era protagonista principale il songwriter…

MOUNT EERIE – A Crow Looked At Me (P.W. Eleverum & Sun, 2017) Su “A Crow Looked At Me” c’è poco da speculare a livello intellettuale, non c’è nulla da raccontare che non sia già stato scritto. Resta curioso rilevare come gran parte della percezione con la quale dischi di simile intensità tematica vengono accolti…

[streaming] My North Eye – How Many?

Taken from “My North Eye II”, out now via Reverb Worship. My North Eye is the one-man band by Yann Lafosse (ex Dirge). My North Eye plays intimate and minimal rock songs on guitar and harmonium, that can make think to Silver Mount Zion never lifting, or a male Nico or even La Monte Young with a melodic…

IN GOWAN RING – Visions Of Shadows That Shine (Lune Music, 2016) Il ritorno dopo oltre un decennio della denominazione In Gowan Ring per le creazioni musicali di Bobin Eirth, non si è limitato alla magia visionaria dell’ispirato “The Serpent And The Dove” (2015) ma, a margine di quell’ispirato lavoro, ha assunto le forme di una…

MARISSA NADLER – Bury Your Name (Sacred Bones, 2016) Il recente “Strangers”, suo settimo album in studio, aveva già lasciato intravedere il tentativo di Marissa Nadler di far convivere la sua vocazione ad arricchire l’originario folk dalle fascinose tinte oscure con una dimensione creativa invece tornata a essere per grandi linee umbratile e casalinga. A…

ANDREA SCHROEDER – Void (Glitterhouse, 2016)* Non cambia il modo di presentare i propri lavori da parte di Andrea Schroeder, che anche sulla copertina del suo terzo disco “Void” continua a farsi raffigurare in primi piani schivi e dotati di tinte seppiate. A differenza del precedente “Where The Wild Oceans End” (2014), che l’aveva meritatamente…

MARISSA NADLER – Strangers (Sacred Bones / Bella Union, 2016) Non sono più una novità le tinte seppiate e gli atteggiamenti di ostentata, sensuale raffinatezza quando si tratta di un disco di Marissa Nadler. Al settimo lavoro sulla lunga distanza (“The Sister” è da lei stessa considerato un Ep), la cantautrice bostoniana è ormai una…

EMILY JANE WHITE – Moved In Shadow All Together (Talitres, 2016) La traccia letteraria del quinto album di Emily Jane White, il cui titolo è esplicitamente ripreso da Cormac McCarthy, ne riassume già in maniera emblematica il contenuto, che riporta la cantautrice californiana all’essenza polverosa, riflessiva e velata di tenebra di quell’America profonda narrata nei suoi…

ĀUSTRAS LAĪWAN – Birds In Shells (Wrotycz, 2015) Una sottile linea all’insegna dell’ambience acustica unisce le propaggini estreme di un Paese sconfinato, la Russia, recente culla di interessanti esperienze musicali. Mentre le infinite distese siberiane hanno suscitato le ricerche sonore di Foresteppe, in bilico tra tradizione e contemporaneità elettro-acustica, dall’enclave russa sul baltico Kaliningrad (l’antica…

THE ILLUSION OF SILENCE – Black Rainbow (Sulphur Flowers, 2016) Vie tortuose presiedono talora alla produzione musicale, persino in un periodo di accesso generalizzato alla pubblicazione online. È invece un ricercato oggetto fisico, con tanto di sigillo in ceralacca, il risultato del viaggio che han condotto Luca Bonandini (Tios) fino in Russia per registrare, insieme…