LOGOUT – Εδω/Εκει  (Tiny Room, 2020) Mentre nel precedente “N91” aveva esplorato orizzonti sci-fi resi attraverso un approccio visionario e obliquo, per il suo quarto lavoro il produttore greco LogOut ha scelto di “rientrare alla base” sotto il punto di vista delle sonorità proposte e finanche dell’idioma utilizzato. Stavolta, infatti, la stranezza delle nove brevi…

SEAMUS FOGARTY – A Bag Of Eyes  (Domino, 2020) Non ingannino i danzanti arpeggi acustici con i quali si apre il suo terzo album: già non del tutto incasellabile nell’archetipo del cantautore folk, Seamus Fogarty ha deciso di sperimentare una diversa modalità di creazione delle proprie canzoni. Pur non essendo inedito il suo interesse per…

MARLA HANSEN – Dust (Karaoke Kalk, 2020)* Dodici anni tra l’album di debutto e il suo seguito sono un periodo tale per cui il profilo dell’artista che realizza il secondo non possa non essersi significativamente trasformato, soprattutto in ragione delle esperienze intercorse in tale lasso temporale. Se ai tempi di “Wedding Day” (2007), il retroterra…

MÚM – Yesterday Was Dramatic – Today Is OK (20th Anniversary Edition) (Morr Music, 2019) Sul finire dell’anno in cui i Sigur Rós pubblicavano in patria l’album che li avrebbe rivelati al mondo (“Ágætis Byrjun“, 1999), la ribollente scena musicale islandese si faceva notare anche per il debutto di una band immediatamente dotata di una…

This is… TUNNG!

Quasi a sorpresa, la scorsa primavera, i Tunng hanno non solo rilasciato un nuovo brano, la trascinante “Flatland”, ma anche annunciato un tour e un nuovo album, ad interrompe uno iato che durava da cinque anni, ma soprattutto la ricostituzione della line up originaria, per la prima volta dall’ottimo “Good Arrows” (2007). Attraverso i racconti…

TUNNG – Songs You Make At Night (Full Time Hobby, 2018)* Benché lo iato produttivo dei Tunng sia durato i cinque anni trascorsi dal precedente “Turbines”, in realtà è da “…And Then We Saw Land” (2010) che la sigla onomatopeica che contraddistingue la band inglese non era riferita alla combinazione delle sensibilità musicali di Mike…

BENOÎT PIOULARD – The Benoît Pioulard Listening Matter (Kranky, 2016)* Mentre il periodo più recente della sua produzione come Benoît Pioulard sembrava aver ridefinito la personalità di Thomas Meluch in senso essenzialmente ambientale, come esemplificato in particolare dall’ultimo “Sonnet” (2015), il sesto album dell’artista di Portland lo riconduce invece in territori di folk-pop indietronico, peraltro in…

ELYA – Glaciers (La Bèl, 2016) Le forme e i paesaggi che si sovrappongono sulla copertina digitale di “Glaciers” rispecchiano fedelmente la complessità degli intrecci che caratterizzano la musica di Elia Casu, sotto il suo nuovo alias ELYA. Per confezionare le sei miniature del lavoro, l’artista sardo ha infatti tratto ispirazione da luoghi e culture…

SICKER MAN – The Missing (blankrecords / Broken Silence, 2016) Tobias Vethake potrebbe essere l’archetipo dell’ampiezza di linguaggi raggiungibile dalla produzione casalinga: da oltre un decennio l’artista tedesco conduce sotto l’alias Sicker Man autentiche scorribande tra stili, impiegando un’ampia serie di strumenti che spaziano dall’acustico al sintetico. È quel che avviene anche nelle otto dense tracce…

HAIKU SALUT – Etch And Etch Deep (How Does It Feel To Be Loved?, 2015) Nei due anni trascorsi dal loro debutto “Tricolore”, le tre ragazze inglesi Gemma, Louise e Sophie hanno affinato la loro formula folktronica particolare e divertita, suonando dal vivo e cesellando i sottili ingranaggi che presiedono alle loro composizioni per corde e…

GHOSTWRITER & MICHAEL PAINE – Morrow (Time Released Sound, 2014) C’è una modalità parzialmente diversa da quella contemplativo-ambientale per tradurre in suono la narrazione della countryside britannica; la persegue il polistrumentista Mark Brend, alias Ghostwriter, che per l’occasione trasferisce la sua eccentrica libreria sonora in un incontaminato contesto rurale, del quale intende far rivivere sensazioni…

FAINT WILD LIGHT – Faint Wild Light (Digitalis, 2013) Desta una certa sorpresa trovare un disco di canzoni folk compiute, ancorché oblique, sull’etichetta sperimentale Digitalis; sorpresa tuttavia non minore di scoprire che ne è autore James Ginzburg, metà del duo techno post-industriale Emptyset. Mondi lontani si incontrano dunque nell’omonimo debutto del progetto di Ginzburg denominato…

SQUANTO – Every Night Draws The Same Crowd (Fluid Audio, 2013) Le intersezioni tra bedroom-folk e astrazioni sperimentali non si limitano a quelle delle eteree muse ambient-folk, ma sempre più spesso sono originate dall’esigenza di rivestire attraverso tecnologia elementare spunti di scrittura introspettiva. Ultima testimonianza ne sono i brani del newyorkese Ben Lovell, aka Squanto, scritti…

DAVID LEMAITRE – Latitude (PIAS, 2013) Stupisce non poco che nel frenetico vortice di musica proposto quotidianamente da fonti di natura diversa sia passato quasi del tutto sotto silenzio un album come “Latitude”, pubblicato nella scorsa primavera peraltro attraverso la sezione tedesca di un’importante etichetta internazionale quale PIAS. Eppure, all’album di debutto di David Lemaitre…

AA. VV. – Music And Migration III (Second Language, 2013) Con il terzo capitolo della serie “Music And Migration” si conclude la collaborazione benefica tra Birdlife International e Second Language, che nel corso di un triennio ha prodotto interessanti raccolte tematiche tra musica e conservazione ornitologica, ospitando numerosi artisti del sempre crescente collettivo gravitante intorno…

MÚM – Smilewound (Morr Music, 2013) Uno sguardo alle origini elettroniche, distanti ormai oltre dieci anni, uno alle mutazioni stilistiche del travagliato periodo di mezzo e uno a futuribili ipotesi di sussistenza di un progetto adesso più vivo e camaleontico che mai. Questa, in estrema sintesi, la ricetta elaborata dagli storici componenti della band, Örvar Þóreyjarson…

LEE NOBLE – Ruiner (Bathetic, 2013) A fronte delle sempre più diffuse intersezioni tra sperimentazioni sonore e formule che non disdegnano strutture melodiche di canzone, quella elaborata da Lee Noble in “Ruiner” risulta davvero particolare. In nove tracce il polistrumentista californiano, già sotterraneo protagonista di alcune uscite su cassetta e vinile nell’ultimo triennio, propone un…

TUNNG – Turbines (Full Time Hobby, 2013) Si era capito già da qualche tempo che Mike Lindsay e Sam Genders si stavano indirizzando verso percorsi diversi; collaborazioni e progetti paralleli quali The Accidental, Cheek Mountain Thief e Diagrams testimoniavano la volontà di entrambi i fulcri creativi dei Tunng di sviluppare proprie personali declinazioni di quella…