HOSPITALITY – Trouble (Merge / Fire, 2014) Nell’anno e mezzo intercorso dall’omonimo debutto, che pareva ascriverli al novero dei tanti revivalisti garage-pop d’Oltreoceano, i newyorkesi Hospitality hanno lavorato a una parziale inversione di rotta. Nei dieci brani di “Trouble”, il terzetto newyorkese condensa una caleidoscopica miscela di reminiscenze sixties calate in un brodo di coltura…

YUCK – Glow & Behold (Fat Possum, 2013) Durata ed evoluzione rappresentano le sfide del revivalismo noise-pop dei britannici Yuck, ora guidati dal solo Max Bloom dopo la defezione del sodale Daniel Blumberg. Al secondo disco non basta più la relativa freschezza dell’omonimo esordio (2011), bensì è necessaria qualche idea più matura rispetto al solo…

MONEY – The Shadow Of Heaven (Bella Union, 2013) Di aspettative per “next big things” il sottobosco britannico è incessantemente popolato; poche, tuttavia, si presentano all’album di debutto con credenziali come quelle dei Money, quartetto di Manchester l’ascolto del cui singolo dello scorso anno “So Long (God Is Dead)” ha talmente impressionato Simon Raymonde da indurlo…

SIGUR RÓS – Kveikur (XL, 2013) Se n’è parlato già allo sfinimento, con la prevedibile alternanza di ritornelli del tipo “non sono più quelli di una volta”, contrapposti a inevitabili accuse di snobismo verso chi da sempre li ha amati con passione travolgente; ne avrete letto più o meno ovunque, dalle sotterranee testate musicali a…

GIRLS NAMES – The New Life (Slumberland, 2013) All’epoca del debutto “Dead To Me” (2011), i nordirlandesi Girls Names parevano destinati a collocarsi sulla scia di quel noise-pop chitarristico in bilico tra anni ’80 e ’90 tornato prepotentemente in voga. Tenendo fede al titolo, “The New Life” dischiude invece scenari in parte diversi alla band di…

VERONICA FALLS – Waiting For Something To Happen (Bella Union / Slumberland, 2013) Se per le tante band impegnate nell’attualizzazione del pop chitarristico del periodo a cavallo tra anni ’80 e ’90 è stato piuttosto facile imporsi all’attenzione generale attraverso l’agile formato del singolo – o, al più, attraverso concisi album che ne raccoglievano una…

VILLAGERS – {Awayland} (Domino, 2013) Nome da scrittore e faccia da ragazzino, Conor O’Brien aveva rivelato il suo cristallino talento di songwriter con la splendida miscela di sensibilità melodica e folk delicatamente visionario di “Becoming A Jackal”, tra i più apprezzati dischi del 2010, tanto da meritarsi una nomination per il Mercury Prize. Nell’atteso seguito…

HJALTALÍN – Enter 4 (Self Released, 2012) Parabola curiosa e, in un certo senso, inspiegabile quella degli Hjaltalín, collettivo islandese che ai suoi esordi (“Sleepdrunk Seasons”, 2007) pareva destinato a diventare la nuova “next big thing” proveniente dall’inesauribile giacimento artistico dell’isola del fuoco e del ghiaccio. Il suo percorso verso importanti palcoscenici internazionali pare invece…

PINBACK – Information Retrieved (Temporary Residence, 2012) Sono stati anni di ozio operoso quelli che separano il precedente “Autumn Of The Seraphs” (2007) dal ritorno discografico del duo formato da Rob Crow e Zach Smith. Benché tra progetti collaterali e solisti i due artisti californiani non abbiano fatto mancare la loro voce, ritrovarli sotto la…

SHRAG – Canines (Fortuna Pop!, 2012) Pur essendo dei veterani del circuito DIY/lo-fi inglese, in quasi dieci anni gli Shrag si sono concentrati più sull’attività dal vivo e sulla realizzazione di una lunga serie di singoli. Si direbbe dunque che il formato album non sia quello che meglio si attaglia allo scatenato indie-pop venato di post-punk…

THE CROOKES – Hold Fast (Fierce Panda, 2012) Nelle undici brevi tracce di “Hold Fast” i Crookes – impostisi lo scorso anno con l’esordio “Chasing After Ghosts” – offrono un nuovo saggio di accattivante pop-rock, venato ora di accenti spensierati, ora dalle sfumature romantiche del lirismo interpretativo di Richard Hawley. L’incalzare delle chitarre di “Afterglow” stabilisce…

ADELE & GLENN – Carrington Street (Glitterhouse, 2012) I nomi di Adele Pickvance e Glenn Thompson sono legati all’esperienza dei Go-Betweens tra il 2000 e il 2006. Il loro autonomo debutto risente dunque inevitabilmente dell’ombra della grande band australiana e per lo stesso motivo può suscitare maggiori attenzioni. “Carrington Street” è un onesto album di raffinato…

TIGERCATS – Isle Of Dogs (Acuarela, 2012) I Tigercats sono una band proveniente da East London, che suona musica pop con chitarre, tastiere e batteria. L’anonimità della descrizione che lo stesso quintetto inglese offre di sé non si discosta da quella della formula proposta, collocabile nell’alveo di quel guitar-pop dallo spiccato gusto anni ’90, che tante…

HOSPITALITY – Hospitality (Fire, 2012) Guidati dalla cantante e autrice Amber Papini, gli Hospitality sono l’ennesima band intenta a coniugare un pop-rock dal sapore ’70-’80 con melodie accattivanti, cantate da una briosa voce femminile. A differenza dei vari Best Coast ed affini, il quartetto newyorkese non si limita al compitino garage-surf, prediligendo invece un approccio…

[THE] CASEWORKER – Letters From The Coast (Hidden Shoal, 2011) Dislocati tra il fulcro di San Francisco e la vecchia Europa (Svizzera, Inghilterra) e pubblicati dall’australiana Hidden Shoal, [The] Caseworker rappresentano uno degli ormai sempre più numerosi fenomeni di band “delocalizzate” e come tali capaci di integrare nel proprio suono una molteplicità di riferimenti ed…