LIGHTNING IN A TWILIGHT HOUR – Fragments Of A Former Moon (Elefant, 2015) Se anche si fosse all’oscuro dell’identità dei musicisti riuniti sotto la denominazione di Lightning In A Twilight Hour, i primi trenta secondi del brano d’apertura “The Memory Museum” sarebbero sufficienti a materializzare i ricordi dolcemente nostalgici di esperienze artistiche ormai scolpite nella memoria…

[streaming] Component#4 – The Call Centre

“The Call Centre” is the single that precedes “Into Memory”, the debut album by Mike Rowley under the moniker of Component#4, that will be released March 9th on the Wayside and Woodland label. The single, available digitally on February 23rd, is accompanied by a video and remixes from Field Harmonics, Benjamin Thomas Holton (epic45/My Autumn Empire) and…

LIGHTNING IN A TWILIGHT HOUR – Slow Changes E.P. (Elefant, 2015) Passano gli anni (e ormai cominciano a essere parecchi), mutano denominazioni e compagni di viaggio, eppure il sacro fuoco della scrittura pop di Bobby Wratten è ben lontano dall’estinguersi, al pari di quello di una ricerca sonora che continua ad ammantarne le canzoni di…

VAGUE – Tempdays E.P. (Siluh, 2015) Mentre sembra aver smarrito parte dello slancio iniziale l’ondata revivalista pop-wave che aveva trovato il proprio fulcro nell’etichetta americana Captured Tracks, non accenna a diminuire la passione e la curiosità per quella temperie artistica, sviluppatasi tra anni ’80 e ’90, da parte di tanti giovani musicisti in giro per…

MAKEE – Makee E.P. (Hidden Shoal, 2014) In quell’ampio limbo tra reminiscenze wave e paesaggi sonori guidati dal ritmo si colloca l’australiano Daniel Cavalli, al debutto sotto l’alias Makee con un omonimo Ep pubblicato dalla connazionale Hidden Shoal. I trascorsi di batterista di Cavalli rendono piena giustificazione dei suoi interessi applicati a un linguaggio eminentemente…

THE ROYAL LANDSCAPING SOCIETY – The Royal Landscaping Society (Beko, 2014) Non è evento inedito che le uggiose brezze dell’indie-pop soffino sotto il sole mediterraneo della Spagna: benché al debutto nell’organico formato di band, il progetto The Royal Landscaping Society viene da lontano, sia per la sua ideazione due anni fa quale alter-ego solita del…

EPIC45 – Monument EP (Wayside And Woodland, 2014) Due anni fa, la francese Monopsone pubblicava il terzo della sua serie limitata di “Fragments” in vinile 10”, un Ep di un quarto d’ora che vedeva gli Epic45 di Ben Holton e Rob Glover sviluppare il loro percorso di languida contemplazione della countryside britannica nella direzione di…

[THE] CASEWORKER – Voices Out There (Hidden Shoal, 2013) La distanza fisica tra i componenti di una band è ormai un dato sempre più relativo, non solo per gli sperimentatori elettronici che si scambiano file da un angolo all’altro del globo, ma anche per artisti che collocano la scrittura e la coesione melodica delle canzoni…

MONEY – The Shadow Of Heaven (Bella Union, 2013) Di aspettative per “next big things” il sottobosco britannico è incessantemente popolato; poche, tuttavia, si presentano all’album di debutto con credenziali come quelle dei Money, quartetto di Manchester l’ascolto del cui singolo dello scorso anno “So Long (God Is Dead)” ha talmente impressionato Simon Raymonde da indurlo…

MINKS – Tides End (Captured Tracks, 2013) Non accenna a svanire l’onda lunga del revivalismo eighties da parte di band e artisti americani raccolti intorno alla Captured Tracks di Mike Sniper, etichetta che con i vari Wild Nothing, Soft Moon, Beach Fossils e Widowspeak ha enucleato una propria impronta distintiva, che un paio d’anni fa…

WIDOWSPEAK – Almanac (Captured Tracks, 2013) Ampliare lo spettro del revivalismo wave/dream-pop: appare questa l’ambiziosa finalità sottesa al secondo lavoro della band newyorkese guidata dalla suadente Molly Hamilton, che nei due anni intercorsi dall’omonimo debutto ha rinnovato la sezione ritmica e introiettato desertiche suggestioni folk-rock. I dodici brani di “Almanac” non smentiscono l’immaginario oscuro della band,…

LONE WOLF – The Lovers (It Never Rains, 2012) Non si può certo dire che Paul Marshall abbia paura dei cambiamenti; prima quello nella denominazione, che nel 2010 gli aveva fatto adottare l’alias Lone Wolf per l’oscuro romanticismo dello splendido “The Devil & I”, poi quello discografico, con l’abbandono della Bella Union e il correlativo…