PASCAL SAVY – Adrift (Eilean, 2014) Del concetto di “hauntologia” spesso ricorrente tra i manipolatori di suoni ambientali, in “Adrift” Pascal Savy applica un’accezione propria, strettamente connessa con la trascendenza e l’immaginazione. Per comprenderla è sufficiente la lettura del titolo della traccia d’apertura, “Ghost Echoes”, e l’ascolto delle sue prime modulazioni spettrali, che avanzano con…
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MIDDLEMARCH – Wolf Hall (Time Released Sound, 2014) Appena reduce da un binomio di dischi di guitar-ambience (“Two Suns Were Visible In The Sky” e “Periphery“), anche il prolifico sperimentatore inglese Ross Baker si lascia affascinare da suggestioni modern classical, intraprendendo un ennesimo progetto che lo vede collaborare con il pianista Dimitris Avramidis. Le otto composizioni…
intervista: THE CHILD OF A CREEK
Dopo aver da poco dato alle stampe due album in contemporanea (“Quiet Swamps” e “Hidden Tales And Other Lullabies“), Lorenzo Bracaloni racconta lo sfaccettato universo umano e artistico che alimento il suo solitario progetto The Child Of A Creek, facendone un’esperienza peculiare nell’approccio folk e nel contesto italiano in generale. Puoi raccontarci il tuo background…
FEDERICO DURAND – La estrella dormida (White Paddy Mountain, 2014) Il naturalismo ambientale sul quale si fondano gli intarsi elettro-acustici di Federico Durand non discende da mero solipsismo contemplativo, ma è sempre stato improntato a una dimensione relazionale. Se ciò era valido nei lavori nei quali significativa era la presenza di field recordings e frammenti…
JOAN SHELLEY – Electric Ursa (No Quarter, 2014) Come lascia intuire l’immagine che la ritrae sulla copertina di “Electric Ursa”, Joan Shelley è un’artista piuttosto schiva, abituata ad essere raggiunta da una luce obliqua più che da quella abbagliante dei riflettori, ivi compresi quelli da qualche tempo rivolti con sempre maggior frequenza alla rifioritura del…
BRACKEN – Exist Resist (Baro, 2014) Mentre il fratello Richard continua a perseguire con una certa assiduità (come The Declining Winter e in Memory Drawings) la trasformazione della malinconia rurale che aveva costituito uno dei tratti fondamentali dell’incredibile esperienza degli Hood, anche Chris Adams non mostra alcuna intenzione di voler ritirare dietro le quinte le…
CRYING DAY CARE CHOIR – Leave The Kingdom (Self Released, 2014) Le tinte pastello e la connotazione fiabesca della copertina di “Leave The Kingdom” costituiscono già sufficienti indizi per definire attitudine e contenuto del disco d’esordio del quintetto svedese che si fa chiamare Crying Day Care Choir. La denominazione, che può apparire curiosa, è mutuata…
ARASH AKBARI – Cracked Echoes (Soft Recordings, 2014) Porya Hatami, Siavash Amini e adesso Arash Akbari: l’Iran sta diventando sempre più nuova frontiera della sperimentazione ambient-drone, non certo per una ragione di esotismo quanto piuttosto per la qualità delle produzioni che provengono dal Paese mediorientale. Al terzo album ufficiale (i primi due sono stati pubblicati…
MISS KENICHI – The Trail (Sinnbus, 2014) Nei sei anni trascorsi dal suo secondo disco, Katrin Hahner, alias Miss Kenichi, ha affinato scrittura e interpretazioni, andando alla ricerca di più articolate soluzioni sonore per le sue canzoni suadenti. “The Trail” è il frutto di un lungo processo creativo, al quale ha partecipato in maniera decisiva il…
LAWRENCE ENGLISH + STEPHEN VITIELLO – Fable (Dragon’s Eye, 2014) L’ennesima collaborazione che vede per protagonista Stephen Vitiello è la replica del sodalizio con Lawrence English, già proficuamente sperimentato tre anni fa, in “Acute Inbetweens”. Le sette tracce raccolte in “Fable” costituiscono una sorta di atlante condiviso dei percorsi di entrambi gli artisti alla ricerca…
DISTANCE, LIGHT & SKY – Casting Nets (Glitterhouse, 2014)* Distance, Light & Sky è una sintesi delle esperienze di tre artisti piuttosto diversi tra loro: Chris Eckman dei Walkabouts, il percussionista sperimentale Eric Thielemans e la raffinata songwriter di origini olandesi Chantal Acda, autrice lo scorso anno dello splendido “Let Your Hands Be My Guide”…
LOST TRAIL – The Afternoon Vision (Wist, 2014) Non è impresa facile tener dietro alla mole di produzioni di Zachary Corsa, che dopo la parentesi solista a nome Pines (“Wild Axe”) dall’inizio dell’anno torna a mantenere la media di quasi un lavoro al mese (…) del suo principale progetto Lost Trails, che lo vede accanto…
THE CHILD OF A CREEK – Hidden Tales And Other Lullabies (Metaphysical Circuits, 2014) Album “gemello” di “Quiet Swamps“, “Hidden Tales And Other Lullabies” raccoglie sei brani strumentali che evidenziano le componenti più eteree della tavolozza espressiva di Bracaloni. La rinuncia alla narrazione verbale lascia all’essenza del suono il compito di disegnare paesaggi onirici, popolati da…
THE THOMAS FAMILY – Dub Variations (Crow Versus Crow, 2014) Oltre tre quarti d’ora di frequenze basse in graduale evoluzione, ripartiti in tre lunghe tracce, costituiscono la prima testimonianza del duo formato da Daniel e David Thomas sotto l’alias The Thomas Family, che si può immaginare frutto di un sottile umorismo, in quanto i due…
FOREST MANAGEMENT – Reservation (Death Rehearsal, 2014) Se nei suoi lavori più recenti – “Sky Image” e “The Contemplative Life” – John Daniel aveva dato prova di concisione nel saper condensare in miniature atmosferiche le sue sinfonie ambient-drone, in “Reservation” l’artefice del solitario progetto Forest Management si cimenta con una più lunga durata e, al…
BOSQUES DE MI MENTE – No Sobreviviremos Otro Invierno (Self Released, 2014) È fisiologico anche per i progetti artistici giungere a una conclusione; è tuttavia meno usuale che questa conclusione sia già preannunciata nel momento della pubblicazione di un disco e che ne vengano rese note le motivazioni. Nel caso di Bosques de mi Mente,…
DAN LYTH AND THE EUPHRATES – Benthic Lines (Armellodie, 2014) Proveniente da quella zona costiera del Fife che ha dato i natali a cantori folk del calibro di James Yorkston e King Creosote, Dan Lyth ha tuttavia intrapreso un percorso artistico sostanzialmente diverso da quello dei suoi conterranei, per quanto in qualche misura a sua…
BRUNO MERZ – Highways (Black Robin, 2014) Fin troppo facile rispolverare l’antico adagio per cui “buon sangue non mente” di fronte al debutto sulla lunga distanza di Bruno Merz, artista neozelandese ormai trapiantato da qualche anno in Inghilterra. Bruno è infatti il fratello di Alicia Merz (Birds Of Passage), al cui straordinario “Without The World”…
AARON MARTIN – Comet’s Coma (Eilean, 2014) Se, in mezzo alla miriade di attività e collaborazioni, aveva impiegato ben quattro anni per tornare a pubblicare un album solista, nel volgere di appena sei mesi da “Chapel Floor” Aaron Martin dà alle stampe il suo secondo lavoro stagionale per i tipi di Eliean, etichetta francese il…