ASTRÏD – A Porthole (I) (Gizeh, 2019) I quattro lunghi movimenti di “A Porthole (I)” costituiscono soltanto la prima parte di un più articolato concept dedicato a storie di naufragi e flutti tempestosi. A due anni dalla collaborazione con Rachel Grimes (“Through The Sparkle“), il quartetto francese guidato dalle flessuose timbriche chitarristiche di Cyril Secq…
Tag: recensione
CHELIDON FRAME – NowHere Nowhere NoWhere (Sounds Against Humanity, 2019) Da ormai qualche anno Alessio Premoli sta conducendo sotto l’alias Chelidon Frame un interessante processo di ricerca applicato a paesaggi sonori variamente popolati da frequenze concrete, loop e drone chitarristici. La granulosa consistenza materica delle sue creazioni trova applicazione nel suo più recente lavoro a…
IVÁN MUELA – Five Questions E.P. (Self Released, 2019) Cinque elementi, cinque domande, cinque spunti di riflessione sotto forma di altrettanti brani guidati dal solo pianoforte di Iván Muela: è questo il messaggio in bottiglia sotteso al nuovo Ep digitale del compositore spagnolo, che torna a manifestarsi a tre anni dalle suggestioni cameristiche del valido…
MIKE DONOVAN – Exurbian Quonset (Drag City, 2019) Se, nel mordi-e-fuggi che caratterizza l’odierna fruizione della musica, l’ascoltatore da fast food si fermasse al brano di apertura del terzo disco solista di Mike Donovan (Pacers, Sic Alps), con ogni probabilità lo catalogherebbe come anticaglia psych-rock dal sapore West Coast. Certo, c’è anche quella sfumatura nella…
BEN RATH – Any Given Moment (Whitelabrecs, 2019) Un filo tanto sottile da svanire in una diafana coltre nebbiosa lega vapori ambientali e placido paesaggismo acustico nei lavori di Ben Rath a proprio nome e nel suo alter-ego acustico Slow Heart Music. È dunque pienamente calzante l’immagine prescelta per essere associata ai quattro brani compresi…
NORIHITO SUDA + STIJN HÜWELS – 山水 / Sansui (Home Normal, 2019) Il secondo capitolo delle collaborazioni giapponesi di Stijn Hüwels, pubblicato a brevissima distanza da quello realizzato insieme a Tomoyoshi Date, lo vede protagonista accanto al compositore Norihito Suda, per la seconda volta dopo “Sleep, Shared” (2016). Mentre nella precedente occasione l’artista belga intarsiava…
LOWLY – Hifalutin (Bella Union, 2019) Scoperti da Simon Raymonde e subito posti sotto l’ala protettiva della sua Bella Union, i danesi Lowly si presentano al secondo album rimescolando le tessere del dream-pop analogico che ne caratterizzava il debutto “Heba” (2017). Realizzato assemblando parti create separatamente dai cinque componenti ai quali si è nel frattempo…
ELVA – Winter Sun (Tapete, 2019) Il tempo passa inevitabilmente anche per i musicisti e con esso mutano condizioni di vita che finiscono in qualche misura per distoglierli dalla loro passione, che tuttavia, magari dopo una pausa, torna a manifestarsi in forme in parte diverse e, altrettanto inevitabilmente, più adulte. È proprio quel che è…
RICHARD SKELTON – Border Ballads (Corbel Stone Press, 2019)* Sono trascorsi esattamente dieci anni da quando, con la pubblicazione di “Landings” la musica di Richard Skelton affiorava dalla sua condizione di isolamento creativo per dispiegare il proprio fascino di fronte a una più vasta platea di appassionati di recondite suggestioni paesaggistiche ed emozionali. Si era…
TRANSTILLA – Transtilla I (Opa Loka, 2019) Nella piccola ma attiva scena sperimentale olandese, intersezioni creative e collaborazioni sono all’ordine del giorno (basti pensare a FEAN, Piiptsjilling e agli innumerevoli progetti di Rutger Zuydervelt): la più recente creatura originata da un incontro artistico assume la denominazione di Transtilla e vede come protagonisti Anne-Chris Bakker e…
LOGOUT – N91° (Tiny Room, 2019) Una storia di fantascienza, un lungo percorso creativo e un’ambiziosa ibridazione di linguaggi trovano sintesi in “N91°”. Si tratta del terzo lavoro del solitario progetto greco Logout, formato da brani composti in vari momenti dell’ultimo decennio, infine registrati e realizzati ad Amsterdam grazie all’attenta supervisione della piccola ma acuta…
ANGELINA YERSHOVA – CosmoTengri (Twin Paradox, 2019) Benché già allora avesse dimostrato uno spiccato interesse per l’elettronica, all’epoca del suo secondo disco “Resonance Night” (2017) Angelina Yershova presentava ancora evidenti tracce della formazione classica. Radicalmente diversi sono invece gli orizzonti di “CosmoTengri”, interamente ammantati dalla ricerca di equilibri spirituali tra uomo e natura, legati ad…
WILLIAM RYAN FRITCH – Deceptive Cadence: Music For Film Volume I & II (Lost Tribe Sound, 2019) Negli ultimi dieci anni, William Ryan Fritch ha realizzato oltre venti album e almeno altrettante pièce per cinema, teatro e danza, spaziando con grande disinvoltura tra stili, sonorità e modalità espressive. Non stupisce dunque vederlo ripresentare, ampliata alla…
R BENY – Echo’s Verse (Dauw, 2019) Un sottile filo conduttore unisce il nuovo lavoro di Austin Cairns sotto l’alias r beny al suo precedente “Saudade”: si tratta di un tema di nostalgia connesso con la distanza non solo fisica, ma anche sentimentale e, in ultima istanza, sonora, che trova sintesi appunto nell’idea di eco,…
SIOBHAN WILSON – The Departure (Suffering Fools, 2019) Il secondo album di Siobhan Wilson rispecchia fedelmente il duplice concetto suggerito dal titolo; “The Departure” rappresenta infatti non solo un punto di partenza, in quanto prima uscita dell’etichetta indipendente creata dalla stessa musicista scozzese, ma anche una parziale deviazione rispetto al suo originario percorso espressivo. Anche…
STUART A. STAPLES – Music for Claire Denis’ High Life (City Slang / Milan, 2019) Ben poche tracce del romanticismo decadente che abitualmente impregnava il ciclo di colonne sonore dei Tindersticks per le pellicole di Claire Denis si ritrova nell’ennesimo sodalizio del leader della band inglese con la regista francese. Alle cupe atmosfere sci-fi di…
LUCY ROLEFF – Left Open In A Room (Lost And Lonesome / Oscarson, 2019)* La voce e la sensibilità di Lucy Roleff sono una di quelle gemme nascoste che l’universo delle produzioni sotterranee ogni tanto riesce a regalare. La cantautrice di Melbourne si è rivelata a pochi appassionati in occasione del debutto “This Paradise” (2016),…
RALPH HEIDEL//HOMO LUDENS – Moments Of Resonance (Kryptox, 2019) La formazione jazz di Ralph Heidel traspare in filigrana agli otto brani di “Moments Of Resonance”, realizzati in stretta connessione con i sette componenti dell’ensemble Homo Ludens. Gli studi di sax del venticinquenne bavarese hanno infatti ben presto ceduto il campo al suo interesse per la…
EHSAN BANITABA – In Parallel (Focused Silence, 2019) Più che un semplice concept, un interrogativo filosofico fondante su scienza e religione è sotteso alle due tracce di un quarto d’ora ciascuna che formano “In Parallel”. E si può ben immaginare non si tratti di soltanto un vezzo tematico, vista la provenienza di Ehsan Banitaba, ennesimo…