BRUNO BAVOTA – RE_CORDIS (Temporary Residence, 2019) E così, le onde mediterranee che fluiscono dal pianoforte di Bruno Bavota hanno attraversato l’oceano, fino a trovare metaforico approdo sulla storica etichetta indipendente newyorkese Temporary Residence. Ormai assurto a una dimensione internazionale di tutto rispetto, l’artista napoletano ha registrato in presa diretta nel volgere di un pomeriggio una…

CAOILFHIONN ROSE – Awaken (Gondwana, 2018) Visto che lei stessa lo esplicita in tutte le presentazioni che fa di sé in rete, non è probabilmente superfluo precisare in premessa che il suo nome Caoilfhionn si pronuncia “Keelin”. È originaria di Manchester, città della quale ha frequentato la poliedrica scena musicale, collaborando tra l’altro anche con…

OUVALA – Multiperspectivity (Handstitched, 2018) Due musicisti abituati a riempire le rispettive esplorazioni elettro-acustiche di contenuti narrativi si ritrovano per la seconda volta a lavorare insieme. Non sorprende dunque che le nove tracce raccolte in “Multiperspectivity” da Ian Hawgood e Tim Martin (Maps & Diagrams) siano la risultante di un processo creativo strutturato in forma di…

ANGELO DE AUGUSTINE – Tomb (Asthmatic Kitty, 2019)* Il recente video dell’esecuzione in studio di “You Needed Love I Needed You” – tra i brani più ispirati di “Tomb” – nella quale Angelo De Augustine viene accompagnato al pianoforte da un Sufjan Stevens assorto e visibilmente coinvolto attesta ben più che un semplice rapporto tra…

VAU – Ways Of Stillness (Whitelabrecs, 2018) Un lavoro come il debutto di Nuno Craveiro sotto l’alias Vau rende vivida testimonianza del superamento degli steccati definitori conseguito in questi anni nei campi della composizione contemporanea e dell’elettro-acustica ambientale. Realizzato nel corso di ben quattro anni, “Ways Of Stillness” associa infatti elementi acustici e di sintesi in…

GUY VAN NUETEN – Contact (Bolli / Sony Classical, 2018) A differenza degli artisti che utilizzano il pianoforte come base per implementazioni elettroniche e artifici produttivi, Guy Van Nueten concentra la propria ricerca sui naturali caratteri del suo strumento. Ultima parte di una trilogia ad esso dedicata, “Contact” costituisce la sommatoria di una pluralità di momenti…

KIN LEONN – Commune (Kitchen, 2018) L’Oriente che non ti aspetti continua a regalare imprevedibili intersezioni tra substrati classici e mezzi digitali. Anche se di stanza a Londra, Kin Leonn è originario di Singapore, dove insieme a musicisti quali Darren Ng (alias Sonicbrat) partecipa a una piccola ma fervente scena creativa. Nel suo primo album “Commune”,…

THE GREEN KINGDOM – Ephemera (Rusted Tone, 2018) Le due anime di Michael Cottone si manifestano congiuntamente nei brani di “Ephemera”, accomunati soltanto dalla loro natura istintiva, quali estemporanei bozzetti sonori magicamente rilasciati dalle corde acustiche o dalle manipolazioni elettroniche. Nonostante l’eterogeneità del materiale in esso raccolto, in parte in origine destinato alla sonorizzazione di…

DANIEL LAND – The Dream Of The Red Sails (Hinney Beast, 2019)* Il vissuto personale di Daniel Land e le ormai numerose stagioni artistiche da lui attraversate continuano a intrecciarsi nei dischi solisti della sua maturità, giunti al quarto capitolo dopo l’abbandono dei Modern Painters. Le canzoni di “The Dream Of The Red Sails” nascono…

THE GENTLEMAN LOSERS – Make We Here Our Camp Of Winter (Sound In Silence, 2018) Per Samu e Ville Kuukka, l’isolamento, il silenzio e la contemplazione non rappresentano concetti da rifondere in maniera astratta nelle loro creazioni ambientali, bensì costituiscono elementi tangibili, da assaporare poco distante dalla loro abituale residenza. Le composizioni di “Make We…

ØJERUM – A Certain Grief (Shimmering Moods, 2018) Nessun particolare impianto concettuale è alla base di “A Certain Grief”, ultima della nutrita serie di pubblicazioni annuali di Paw Grabowski sotto l’alias øjeRum. A opportuna conclusione di un’annata nella quale il musicista danese ha scandagliato in maniera esclusiva il lato ambientale della propria personalità artistica, giungono…

BANABILA & MACHINEFABRIEK – Entropia (Eilean, 2019) È giunta al quinto episodio la collaborazione tra Michel Banabila e Rutger Zuydervelt, il cui consolidato sodalizio si fonda sull’affinità dei rispettivi percorsi sperimentali, piuttosto che sul mero dato della prossimità fisica. Pur vivendo nella stessa città, i due artisti olandesi hanno costruito i sette brani di “Entropia”…

SAM REYNOLDS – 4 (Self Released, 2018) Per fortuna esistono ancora gli amici, che aiutano a orientarsi nell’offerta sempre più ampia e dispersiva di musica in rete. È infatti capitato che sia completamente sfuggito il quarto album di Sam Reynolds, pubblicato in formato digitale in download gratuito la scorsa primavera, al pari dei tre precedenti…

BRUNO SANFILIPPO – Pianette (ad21, 2019)* Nei suoi prolifici itinerari tra minimalismo neoclassico e modernità elettronica, Bruno Sanfilippo ripiega adesso sull’essenzialità del pianoforte per dare libero sfogo agli aspetti più istintivi e candidi della ispirazione. Lo stesso compositore argentino presente infatti “Pianette” come una raccolta di pièce derivanti da una comune matrice concettuale, che lega…

DANÍEL BJARNASON – Collider (Bedroom Community, 2018) Il profilo di Daníel Bjarnason è quanto di più prossimo possa immaginarsi all’archetipo di compositore contemporaneo, riassumendo in sé formazione classica, vocazione sperimentale e frequentazioni “indie” (Sigur Rós, Efterklang, Ben Frost). Per la realizzazione di “Collider”, il musicista islandese ha guidato l’orchestra sinfonica nazionale, integrata dal coro Hamrahlid, in…

TOMASZ BEDNARCZYK – Illustrations For Those Who (Room40, 2018) Tra i precursori della ricca scena sperimentale polacca, Tomasz Bednarczyk torna a licenziare un album a proprio nome dopo quasi un decennio e dopo la recente parentesi di New Rome. “Illustrations For Those Who” deriva da un approccio creativo che mira a indagare le potenzialità di singole…

YUKI MURATA – Piano Fantasia (Ricco, 2018) La purezza del pianoforte – anzi, di diversi pianoforti – torna al centro dell’opera solista di Yuki Murata, a margine delle sue esperienze nella composizione di musica per il cinema, oltre che nei progetti Anoice e Films. A quattro anni di distanza dal precedente “Gift“, l’artista giapponese riassume nel…

MACHINONE – Pieni (Flau, 2018) L’attitudine tutta orientale per l’equilibrio tra oggetti ed elementi di dimensione estremamente minuta trova compiuta esplicazione nel secondo album di Daizo Kato sotto l’alias Machinone. “Pieni” significa infatti “piccolo”, così come piccoli sono i ben ventuno brani che lo compongono, corrispondenti ad altrettante tessere sonore, di durata compresa tra una manciata…

JASMINE GUFFOND – Degradation Loops (Karlrecords, 2018) All’inizio del 2015, il concreto soundscape di “Yellow Bell” apriva un nuovo capitolo del percorso espressivo di Jasmine Guffond, svoltosi fino a quel momento sotto l’alter-ego folk(tronico) Jasmina Maschina. L’artista australiana torna oggi sui loop e sulle frequenze sintetiche di quel lavoro, decostruendoli pesantemente attraverso applicativi informatici. Ne è…