SHARRON KRAUS – Joy’s Reflection Is Sorrow (Sunstone / Nightshade, 2018)* La dedica al padre scomparso due anni fa, l’inevitabile consapevolezza della finitezza umana e una sorta di esorcizzazione mistica, evidente fin dalla copertina, costituiscono le premesse del nuovo album di Sharron Kraus, che torna a esprimersi sulla lunga distanza a tre anni da “Friends…
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ANDREW TUTTLE – Andrew Tuttle (Someone Good, 2018) Dalle distopie digitali di “Fantasy League” (2016) alla prevalente struttura acustica del suo terzo album, il filo conduttore delle creazioni di Andrew Tuttle è sempre quello dell’esplorazione di spazi sonori sospesi tra sogno e realtà. Le otto tracce del lavoro nascono da una residenza artistica a Stoccolma e…
PLÏNKÏ PLØNKÏ – Happy Birthday (Piano And Coffee, 2018) L’attitudine giocosa già immediatamente suggerita dalla denominazione Plïnkï Plønkï, amplificata dalla presentazione del progetto come “un ensemble islandese di fiati di cinquanta elementi… che non esiste”, trova piena conferma nei dodici brevi biglietti d’auguri in musica raccolti in “Happy Birthday”. Piuttosto che fiati, al loro interno compaiono…
VV.AA. – Emergence (Flaming Pines, 2018) È tutt’altro che il gusto per l’esotico a spingere la ricerca di sperimentazioni sonore dalle provenienze inedite a scandagliare quelle che, al di fuori dai consueti circuiti produttivi, stanno fiorendo quali residue testimonianze di vere e proprie “scene” artistiche. Replicando l’esperienza condotta nella realtà ormai consolidata dell’Iran (“Absence”, 2016),…
DRIFTMACHINE – Shunter (Umor Rex, 2018) Ogni disco del duo formato da Florian Zimmer (Saroos) e Andreas Gerth (Tied & Tickled Trio) costituisce una tappa ulteriore nell’esplorazione di un universo di suoni in espansione. “Shunter”, quarto episodio della serie, orienta gli stralunati accenti ritmici del predecessore “Colliding Contours” (2016) verso ossessive derive di dub post-industriale. I…
STUART A. STAPLES – Arrhythmia (City Slang, 2018) Dentro, fuori o a margine dei Tindersticks, e in particolare durante il loro periodo di iato, per Stuart A. Staples non è inedita l’avventura solista. Inedite sono invece le vesti nelle quali l’artista inglese torna a proporre un album a proprio nome, a ben dodici anni dalle…
VV.AA. – The Official Matinée World Cup E.P. (Matinée, 2018) Ci sono degli australiani, degli svedesi, degli spagnoli, degli inglesi e dei brasiliani… no, non è l’inizio di una qualche storiella ironica, bensì la formazione (non a caso!) dell’Ep con la quale l’etichetta californiana Matinée celebra, a proprio modo, l’apertura del principale evento sportivo dell’anno,…
LIBRARY TAPES – Patterns (Repeat) (1631 Recordings, 2018) Sono trascorsi oltre dieci anni da quando David Wenngren si affacciò per la prima volta con il suo progetto Library Tapes a combinare sparse note pianistiche con una varietà di detriti sonori. Mentre quella formula è divenuta ormai tutto fuorché inedita, l’artista svedese ha intrapreso itinerari diversi,…
THE SEA AND CAKE – Any Day (Thrill Jockey, 2018) L’ormai quasi venticinquennale storia di The Sea And Cake non ha inaridito la voglia di continuare a giocare con melodie semplici e complessi intrecci strumentali di Archer Prewitt, John McEntire e Sam Prekop. Per la prima volta in forma di terzetto e reduci da una pluralità…
JARLE SKAVHELLEN – The Ghost In Your Smile (Nettwerk, 2018) Non stupisce che il nome di Jarle Skavhellen sia già gettonatissimo grazie a impressionanti statistiche d’ascolto sulle piattaforme di streaming. Il giovane artista norvegese ha infatti tutto per sfondare nell’ambito di quel cantautorato folk dotato di un gusto abboccato per i palati indie: lirismo espressivo,…
ANNE GARNER – Lost Play (Slowcraft, 2018)* Assume colori pastello e delicati tratti infantili, a cominciare dalla copertina, il quinto lavoro di Anne Garner che, tre anni dopo lo splendido “Be Life”, torna a dischiudere il proprio microcosmo espressivo, fatto di atmosfere eteree, tempi dilatati e narcolettiche partiture cameristiche. Proprio su tale ultimo elemento pongono…
NU NOG EVEN NIET – #1 & #2 (Oscarson, 2018) Come se la musica di Chantal Acda non fosse, essa stessa, poesia, l’ennesimo progetto che vede coinvolta la sua rara sensibilità artistica e la fragile forza delle sue interpretazioni consiste appunto nell’applicazione di queste ultime a una raccolta di testi poetici. Si tratta del frutto…
VALOTIHKUU – Fragile Melodies (Whitelabrecs, 2018) L’attenzione dedicata da Harry Towell nella ricerca di nuovi artisti da proporre tramite la sua etichetta Whitelabrecs lo ha condotto alla scoperta di un piccolo gioiello di provenienza russa, le cui frequenti produzioni erano finora appannaggio pressoché esclusivo dei cultori dell’elettro-acustica diffusa tra le pieghe sotterranee delle piattaforme musicali…
BOJANEK & MICHALOWSKI – Solid (N_Coded, 2018) La collaborazione quasi decennale tra Grzegorz Bojanek e Piotr Michałowski segna la propria seconda tappa, dopo “As Far As It Seem” (2012). Nelle sette tracce di “Solid”, alle quali si affianca un remix da parte del connazionale Jacaszek, i due artisti polacchi combinano le rispettive ricerche di texture e ibridazioni inedite,…
MEMUM – Confidence (Unperceived, 2018) Già artefice di un affascinante debutto sotto l’alias Memum (“Became A Leaf”, 2014), David Georgos dà continuità al suo nuovo progetto all’insegna di un’ambience elettro-acustica sperimentale, sotto forma delle dieci tracce comprese in “Confidence”. In una linea di ideale continuità con il predecessore, il nuovo lavoro dell’artista tedesco ne conferma…
MODERN STUDIES – Welcome Strangers (Fire, 2018) A dimostrazione di come lo splendido debutto “Swell To Great” (2016) non fosse un episodio di collaborazione estemporanea tra artisti operanti anche in altri progetti musicali, i Modern Studies hanno trascorso gli ultimi due anni affinando nuove canzoni, alcune delle quali hanno anticipato quello che ha adesso preso…
HALL OF MIRRORS – When Only Shades Remain (Eibon, 2018) Nella costellazione di collaborazioni condotte da Giuseppe Verticchio (Nimh), torna a manifestarsi dopo ben sei anni quella ultradecennale con Andrea Marutti (Amon, Never Known), identificata dalla sigla Hall Of Mirrors. Lo fa sotto forma di quattro ponderose tracce strumentali, nelle quali le polimorfe sperimentazioni chitarristiche…
IAN HAWGOOD – 光 (Eilean, 2018) La decennale esperienza di vita in Giappone, da poco conclusa, informa ancora in maniera significativa le opere di Ian Hawgood, che dopo una lunga serie di collaborazioni (ultime quelle di inizio anno con Danny Norbury e con Giulio Aldinucci), torna a un organico lavoro solista, identificandolo semplicemente con l’ideogramma “光”,…
CAROLINE SAYS – No Fool Like An Old Fool (Western Vinyl, 2018) Appena transitata dalla dimensione autoproduttiva a quella “ufficiale”, attraverso la ripubblicazione lo scorso anno del debutto “50,000,000 Elvis Fans Can’t Be Wrong” (2014), per Caroline Sallee i tempi sono finalmente stati maturi per il secondo disco. All’immutata genuinità casalinga del suo approccio al songwriting,…