ANNA TIVEL – Small Believer (Fluff And Gravy, 2017) Seguendo la scia di introspettiva delicatezza acustica tracciata dal disco dello scorso anno “Heroes Waking Up”, Anna Tivel raccoglie in “Small Believer” una galleria di caratteri catturati dal suo sguardo sensibile da semplici episodi e conversazioni intercorse in una varietà di contesti e situazioni. Il nuovo diario…

THE LUXEMBOURG SIGNAL – Blue Field (Shelflife / Kleine Untergrund Schallplatten, 2017) La fiamma inestinguibile dell’indie-pop che si trasforma rivivendo ogni volta a nuova freschezza trova ennesima conferma nel secondo album di The Luxembourg Signal, band che annovera tra le sue fila ben tre componenti degli Aberdeen, tra i quali la voce di Beth Arzy,…

LEAN YEAR – Lean Year (Western Vinyl, 2017)* A uno sguardo superficiale, la lettura della nuova denominazione Lean Year e delle note di presentazione come progetto artistico gravitante intorno alle canzoni di Emilie Rex potrebbe lasciar sfuggire l’informazione più rilevante che ne caratterizza il debutto, almeno nell’ottica dei cultori di quella temperie artistica che alla…

LIBRARY TAPES – Komorebi (1631 Recordings, 2017) Una luce smorzata come quella di inizio autunno, a grandi linee riassunta nel termine giapponese “Komorebi”, filtra tra i cinque brani dell’omonimo Ep digitale appena rilasciato da David Wenngren sotto l’abituale alias Library Tapes. I poco meno di venti minuti del lavoro vedono l’artista svedese amplificare ulteriormente gli…

NORIHITO SUDA – Sunshine (Dauw, 2017) Barlumi di diffusa evanescenza aurorale promanano da “Sunshine”, opera più recente di Norihito Suda che, dopo le elongazioni di loop di “Sleep, Shared” (2016) insieme a Stijn Hüwels, torna a imprimere i suoi delicati haiku sonori sui nastri della cassette-label belga Dauw. Una grazia tutta nipponica anima le sette…

ROBERTO ATTANASIO – Isolated (Memory, 2017) La solitudine creativa è compagna fedele della relazione tra artista e pianoforte, soprattutto quando si tratta di esecuzioni notturne che la amplificano fino a corrispondere all’intero contenuto di un lavoro. Si tratta della premessa necessaria di “Isolated”, nuova opera di Roberto Attanasio, che giunge a un anno di distanza…

WILLIAM RYAN FRITCH – Behind The Pale (Lost Tribe Sound, 2017) L’incredibile serie di produzioni di William Ryan Fritch si arricchisce di un nuovo tassello, che si colloca sul suo binario creativo più ambizioso, quello vocale-orchestrale. “Behind The Pale” è infatti un album di canzoni, ovviamente tutte a suo modo, ovvero irregolari e a tratti allucinate,…

DAVID NEWLYN – The Rain Is Making Me Rust (A Compilation) (Self Released, 2017 / Sounds Against Humanity, 2018) Diciassette brevi frammenti, come altrettante tessere di un mosaico espressivo costruito in maniera (dis)organica, costituiscono “The Rain Is Making Me Rust (A Compilation)”, raccolta nella quale convivono i diversi aspetti della personalità artistica di David Newlyn….

PIA FRAUS – Field Ceremony (Seksond / Shelflife, 2017) Anche in tempi nei quali lo shoegaze costituiva espressione stilistica del tutto recessiva, i Pia Fraus ne hanno sempre tenuto alto il vessillo, costituito da chitarre effettate e melodie celestiali, ben prima che ritornasse in auge anche grazie alla ricomparsa sulle scene di numerose delle band…

CON_CETTA – Origine (Sound In Silence, 2017) È una piacevole sorpresa ritrovare Giuseppe Cordaro in un’opera solista firmata dal suo alias con_cetta, a tre anni di distanza dalla collaborazione con Rosa Maria Sarri (“Orlando“, 2014) e a quasi un decennio dalla sua rivelazione con un gioiello di nascosto minimalismo intitolato “Micro” (2008). Da allora sono…

COLLEEN – A Flame My Love, A Frequency (Thrill Jockey, 2017)* Ogni disco di Colleen non è mai scontato, per forma e contenuto. In quindici anni di attività, l’artista francese ha spaziato tra frequenze astratte e dimensione ritmica, tra variopinte tessere sonore e un eterodosso approccio alle canzoni, assorbendo spunti da una sorprendente varietà di…

OTTO LINDHOLM – Alter (Gizeh, 2017) Quattro lunghe pièce che si avvalgono del mastering di Lawrence English formano il secondo lavoro del contrabbassista Otto Lindholm, che fa seguito all’omonimo debutto dello scorso anno. Plasmando l’ampiezza naturale delle timbriche del suo strumento attraverso l’elettronica, l’artista di stanza a Bruxelles realizza una sequenza di austere sinfonie costruite su…

ÓLAFUR ARNALDS – Eulogy For Evolution 2017 (Erased Tapes, 2017) Quando, dieci anni fa, Ólafur Arnalds si affacciava per alla produzione discografica, poteva anche essere scambiato per l’ennesimo prodotto della vivacissima scena islandese sulla scia dei Sigur Rós. Il tempo trascorso da “Eulogy For Evolution” ha ben presto smentito il pregiudizio, tanto che Arnalds, ormai affermato…

KJ – Spells (Lost Tribe Sound, 2017) KJ Rothweiler dispensa una nuova osmosi tra musica e immagini nelle nove istantanee di “Spells”. Un anno e mezzo dopo il debutto “Wake“, l’artista newyorkese affina la propria inclinazione di regista ambientale in una sequenza di suoni e visioni dai riflessi cangianti. Ad eccezione degli oltre nove minuti della…

COURTNEY FARREN – Nothing Like It E.P. (Self Released, 2017) Come molte altre giovani cantautrici il cui profilo tende ad affrancarsi dai cliché (indie-)folk, anche la californiana Courtney Farren, ma adesso residente a New York, mostra di ricercare un’espressione in equilibrio tra fragilità e forza. Ne sono testimonianza le sei canzoni del suo Ep di…

DMITRY EVGRAFOV – Comprehension Of Light (130701 / Fat Cat, 2017) In “Comprehension Of Light”, Dmitry Evgrafov amplifica in maniera significativa il proprio abituale profilo di pianista neoclassico interessato all’elettronica. Non sembra un caso che per l’artista russo ciò coincida con l’organica concezione di un lavoro, visto che il precedente “Collage” (2015) era una raccolta di…

JACEK DOROSZENKO – Wide Grey (Eilean, 2017) Il flusso sonoro concreto modellato come uno scultore da Jacek Doroszenko trova nel suo sesto album “Wide Grey” una definizione di consistenza estremamente tangibile, stratificata secondo diverse componenti organiche. Come le nervature geologiche dell’immagine di copertina, così i nove brani che formano il lavoro recano con sé una varietà…

JESSICA LEA MAYFIELD – Sorry Is Gone (ATO, 2017) La fragile ragazza che fa la dura imbracciando la chitarra elettrica è tornata. Al quarto album, Jessica Lea Mayfield non si nasconde più sotto le vesti della riot girl, ma in “Sorry Is Gone” si mette a nudo, costruendo undici canzoni intorno a temi autobiografici, esplicitati anche…

BEN RATH – Black Heart Music (Eilean, 2017) Quasi in parallelo con la prima pubblicazione del suo progetto acustico Slow Heart Music, Ben Rath prosegue il proprio personale itinerario attraverso un’ambience chitarristica dagli spiccati contenuti istintivi. Fin dal titolo, “Black Heart Music” definisce il contenuto dell’ora di flusso sonoro in esso raccolta, palesando l’antitesi tanto…