music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

MEMORY DRAWINGS – The Nearest Exit
(Zozaya, 2017)

Presenta ancora i colori caldi e gli agrodolci languori dell’autunno il terzo lavoro dei Memory Drawings, pubblicato nel mese di settembre come fu per il precedente “There Is No Perfect Place” (2014). Del tutto coerenti con la stagione sono del resto suoni e attitudine dell’ensemble coagulatosi intorno al dulcimer di Joel Hanson, la cui formazione attuale comprende gli ex-Hood Richard Adams (The Declining Winter) e Gareth S. Brown, Chris Cole (Movietone, Manyfingers) e la violinista Sarah Kemp (Brave Timbers).

A differenza del progressivo processo di definizione compositiva che aveva caratterizzato i primi due album della band, fino a includere un riconoscibile elemento vocale, “The Nearest Exit” ripiega invece su una formula integralmente strumentale, peraltro risultante dal libero dispiegarsi di armonie e paesaggi sonori piuttosto che da un pur parziale orientamento alle canzoni. Tratto invariabile degli undici nuovi brani è rappresentato dai ricorrenti orizzonti di malinconia bucolica suggeriti ora dagli inconfondibili arpeggi acustici di Adams, ora dalle crepuscolari armonie del violino, ora da partiture pianistiche e moderati crescendo scanditi dal dulcimer.

Ogni brano di “The Nearest Exit” sembra seguire un itinerario tutto proprio, una linea di sviluppo sonoro ed emotivo che spazia tra ambientazioni atmosferiche e cadenzate strutture post-rock, riassumendole in un linguaggio cameristico del tutto peculiare, le cui atmosfere oblique evocano in maniera limpidissima il senso di nostalgica finitezza tanto intimamente connesso al lavoro da non necessitare nemmeno della lettura dei titoli dei brani per essere colto.

Ora più che mai, il progetto Memory Drawings dimostra come una moderna declinazione cameristica non possa ridursi al semplice minimalismo di pianoforte e archi, rivelando come corrisponda invece a un’attitudine, aperta a una pluralità di elementi strumentali e libere modalità esecutive, dalle cui libere interazioni acustiche prende nuovamente forma un piccolo gioiello intriso di sentori campestri e arcano romanticismo.

http://memorydrawings.blogspot.com/

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