OMRR – Devils For My Darling (Dronarivm, 2017) Mentre nel recente “Music For The Anxious” (2016), Omar El Abd aveva mostrato il suo profilo più sfocato e brulicante della ricerca sonora da lui condotta sotto l’alias Omrr, in “Devils For My Darling” sviluppa in maniera più organica alcuni spunti già presenti nel lavoro precedente, in…

BALMORHEA – Clear Language (Western Vinyl, 2017) Nel primo scorcio della loro attività, i Balmorhea di Rob Lowe e Michael Muller avevano abituato i loro estimatori a uscite numerose e ravvicinate; i cinque anni di assoluto silenzio trascorsi dall’ultimo “Stranger” si pongono dunque in evidente controtendenza rispetto a una creatività inizialmente tanto fervida ma che…

SLOW HEART MUSIC – This Body Is Not Me (Whitelabrecs, 2017) Il tocco vellutato di Ben Rath si manifesta per la prima in veste acustica, trasferendo sulle sole corde della chitarra le medesime soffuse sensazioni evocate nei dischi a base di chitarre elettriche filtrate ed effettate, finora pubblicati a proprio nome. Il primo lavoro del…

SIV JAKOBSEN – The Nordic Mellow (The Nordic Mellow, 2017) La suadente pacatezza nordica è qualcosa di più di un biglietto da visita per Siv Jakobsen, artista norvegese le cui doti di interpretazione e arrangiamento si erano dapprima rivelate due anni fa nell’Ep “The Lingering”. Oltre a essere fin da quell’uscita la sua sigla produttiva,…

TOMO NAKAYAMA – Pieces Of Sky (Ricebelly, 2017) Tre anni dopo lo splendido “Fog On The Lens” è ancora la dimensione spaziale a plasmare le canzoni di Tomo Nakayama, il cui intimismo continua a essere proiettato in luoghi ampi, inusuali e senz’altro ben diversi dalla proverbiale “cameretta”. Mentre nel caso dell’album precedente si trattava delle…

LUDMILA – 1 Day 1 Track (Whitelabrecs, 2017) Natura istintiva della creazione musicale e sperimentazione sonora si combinano sempre più spesso in veri e propri diari auditivi, realizzati in presa diretta e immediatamente pubblicati senza alcun filtro ulteriore rispetto a quello della rielaborazione, anch’essa immediata, delle fonti strumentali originarie. Tale approccio è applicato in tutto…

GALATIMOSCONI – Penombra (KrysaliSound, 2017) La fisicità esplorata da Roberto Galati e l’impalpabile paesaggismo ambientale di Federico Mosconi si combinano si combinano in un terzo genere di materia sonora, collocato anche simbolicamente in una linea indefinita e variabile di “Penombra”. Non è nemmeno necessario scorrere i titoli degli otto densi brani dei quali si compone…

THE CLIENTELE – Music For The Age Of Miracles (Tapete / Merge, 2017)* I’ve been living like I’m so far away/ like I’m somebody else, in some other place Non poteva esserci contesto più adeguato delle prime folate d’autunno, con la loro miscela di languore, fascino cromatico e rinvigorente freschezza, per celebrare il ritorno –…

MONTY ADKINS – Shadows And Reflections (Crónica, 2017) Pressoché in contemporanea con “A Year At Usher’s Hill“, il suo lavoro neoclassico-ambientale maggiormente impressionistico, Monty Adkins propone due lunghe tracce su cassetta, realizzate in sinestesia creativa con il pittore Andy Fullalove. Come gli strati di colore danno forma a un’immagine, così l’artista inglese lungo i venti minuti…

AKIRA KOSEMURA – In The Dark Woods (Schole, 2017) Anche per un artista prolifico, approcciarsi a un nuovo lavoro non è mai operazione scontata, tanto più se, come Akira Kosemura, ogni sua opera costituisce un tassello evolutivo di una personalità che non si limita alla replica della propria formula consolidata. Come nel precedente “Momentary: Memories…

MORGEN WURDE – Assassinous Act (Time Released Sound, 2017) Alla già tumultuosa declinazione ambientale di “Brach Auf” (2016), Wolfgang Röttger fa seguire una vera e propria colonna sonora improntata a fosche atmosfere degne di un film noir. Come da titolo, “Assassinous Act” disegna un percorso d’ascolto disagevole, che per ben oltre un’ora proietta in una…

FÁBIO CARAMURU – Dó Ré Mi Fon Fon (Flau, 2017) Ventisette miniature musicali in poco più di ventotto minuti, tutte guidate dal pianoforte ma variamente rifinite di campanellini, cinguettii e altri suoni organici e naturalistici: è il vorticoso microcosmo di “Dó Ré Mi Fon Fon”, raccolta brasiliana di canzoni per bambini, originariamente pubblicata quindici anni fa,…

GILROY MERE – The Green Line (Clay Pipe Music, 2017) All’ennesimo mutamento di denominazione, per Oliver Cherer (Dollboy, Rhododendron, Australian Testing Labs) corrisponde la definizione di un’ideale punto di equilibrio dei diversi immaginari reali e sonori attraversati nelle sue variegate esperienze artistiche. Fin dal titolo, riferito al colore degli autobus delle linee extraurbane che attraversavano…

AYAN DAS – Early Stories (Stereoscenic, 2017) Se qualcuno pensasse che il mood contemplativo possa essere allegato soltanto a paesaggi della countryside britannica o ad ampie distese desertiche americane, i sette brani di “Early Stories” rappresenterebbero una recisa smentita, o meglio una conferma che le interazioni acustico-ambientali sono piuttosto originate da una condizione dello spirito…

HAMMOCK – Mysterium (Hammock Music, 2017) Dopo alcuni dischi nei quali avevano dischiuso i loro decompressi orizzonti contemplativi alla combinazione con gli elementi vocali di canzoni dai contorni indefiniti – da “Departure Songs” (2012) a “Everything And Nothing” (2016) –  in “Mysterium” Andrew Thompson e Marc Byrd tornano in qualche misura alle origini, senza con…

ED CARLSEN – Elusive Frames  (Moderna, 2017) A un anno esatto da “The Journey Tapes”, Ed Carlsen riassume in un mini album di ventiquattro minuti lo stato dell’attività creativa posta in essere dalla pubblicazione di quel lavoro. Alle sensazioni di viaggio e alle dense pièce cameristiche di quel lavoro, “Elusive Frames” sostituisce suoni e atmosfere…

MARCUS FISCHER – Loss (12k, 2017) Reduce da una duplice collaborazione con Taylor Deupree (da ultimo nel recente “Lowlands”), Marcus Fischer torna alla composizione solitaria, con un lavoro che si colloca in sostanziale continuità tematica e realizzativa con il suo debutto “Monocoastal” (2010), per respiro aereo e contenuti emozionali. Frutto di prolungata elaborazione, “Loss” palesa…

WIDOWSPEAK – Expect The Best (Captured Tracks, 2017) Al quarto disco, l’originario duo di Molly Hamilton e Robert Earl Thomas non solo si amplia a stabile quartetto, irrobustendo la sezione ritmica con il basso e la batteria che già li seguiva dal vivo, ma soprattutto si affranca in maniera ormai definitiva dall’immaginario wave che ne…

DANA GAVANSKI – Spring Demos (Fox Food, 2017)* Una sottile linea di affinità, orientata soprattutto sul lato percettivo, unisce il debutto di Myriam Gendron a quello di Dana Gavanski. La comune provenienza da Montreal costituisce il dato oggettivo di partenza, anche se è tuttavia sul fronte delle sensazioni che entrambe le cantautrici si rivelano immediatamente…