GLACIS – Metaphors (22.16.04, 2018) Negli intervalli tra altri progetti, Euan McMeeken si è ritagliato dei brevi spazi da dedicare alla creazione solitaria di estemporanei bozzetti pianistici. Registrati in presa diretta e proposti attraverso la sua nuova etichetta, i dieci brani che compongono “Metaphors” sono improntati a una fragile immediatezza, deliberatamente non priva di errori e…

HAKOBUNE – Parhelion (Constellation Tatsu, 2018) A brevissima distanza dal monolite di oltre quaranta minuti, “Betelgeuse”, Takahiro Yorifuji rilascia un altro frutto del suo cimentarsi con composizioni di lunga durata. A rendere quest’ultima parzialmente più contenuta è solo il formato della cassetta sulla quale sono incise due tracce di “Parhelion”, che superano entrambe i venti…

ITDREAMEDTOME – A.Y. (Trome, 2017) Torna a manifestarsi in forme e contenuti diversi Johann Wlight, musicista attivo sulla sotterranea scena lo-fi inglese dagli anni Novanta e ora al debutto sotto il nuovo alias itdreamedtome. Fin dalla denominazione, Wlight non rinuncia a un approccio enigmatico e di basso profilo, che trova corrispettivo nelle tre lunghe tracce…

THE GENTLE GOOD – Y Gwyfyn E.P. (Bubblewrap Collective, 2018) Per Gareth Bonello, le sue radici gallesi rappresentano molto più di un semplice riferimento culturale, visto che nei suoi quattro album sotto l’alias The Gentle Good non ha mai mancato di farle emergere, sotto forma non solo di incantate sonorità legate alla tradizione folk della sua…

STRIË – Perpetual Journey (Serein, 2018) I sei brani di “Perpetual Journey” sottendono una rivelazione: quella dell’identità celata sotto l’alias Strië, corrispondente non all’altrettanto immaginaria Iden Reinhart, bensì a Olga Wojciechowska, già autrice a proprio nome dello splendido “Maps And Mazes” (2015), coevo dell’ultimo Strië, “Struktura“. Riordinate le coordinate onomastiche, nei venticinque minuti del nuovo lavoro,…

[streaming] Birds of Passage – Without The World

After four years of silence the ambient, minimalist, experimental solo project of New Zealand’s Alicia Merz returns. Like a cocoon, Birds of Passage’s upcoming album “The Death of Our Invention”, set for a March 30th release on Denovali Records, envelops the listener with its many layers. Quiet storms filled with ambient atmospheres, densely layered choral…

CELER + FOREST MANAGEMENT – Landmarks (Constellation Tatsu, 2018) Tra le innumerevoli collaborazioni condotte negli anni da Will Thomas Long, quella con John Daniel presenta in un certo senso i contorni dell’inevitabilità. Affinità evidenti erano state denotate dai lavori dell’artista chicagoano che incide da qualche anno sotto l’alias Forest Management con quelli più impalpabili ed…

RED RIVER DIALECT – Broken Stay Open Sky (Paradise Of Bachelors, 2018) La patina psych di “awellupontheway” (2012), la gentilezza acustica dello splendido “Tender Gold And Gentle Blue” (2015) e, ora, l’introduzione di una sezione ritmica e la ritrovata dimensione elettrica di “Broken Stay Open Sky”. Insomma, non è mai banale ogni uscita dei Red River…

MONARCH MTN – I Woke At The Station (Fox Food, 2018)* Una vecchia foto in bianco e nero e una casa di legno in mezzo al bosco rappresentano quanto di più iconografico per un album di cantautorato intimo, solitario e dolente: è il quinto di Logan Farmer sotto l’alias Monarch Mtn, fedele a una scarna…

BENJAMIN FINGER – Scale Of Blindness (Eilean, 2018) Ogni nuovo lavoro di Benjamin Finger è come un vaso di Pandora alla cui apertura soltanto può esserne conosciuto il contenuto. L’artista norvegese è infatti abituato a cambiare quasi ad ogni uscita natura e obiettivi della sua pratica di sperimentazione sonora, spaziando con estrema dimestichezza da ambience…

R BENY – Saudade (Dauw, 2018) La malinconia evocata dal titolo del terzo lavoro di Austin Cairns sotto l’alias r beny è un condensato di flusso sonoro e modulate iterazioni armoniche. Plasmando esili texture sintetiche, l’artista californiano crea otto brani dotati di un coerente sviluppo emozionale, che muove da sensazioni sospese e stranianti per rivestirsi…

VELLEITIE – Scheming The Afterimage With God Herself (Vesten / Sounds Against Humanity, 2017) La nuova tappa delle astrazioni ambientali di Sean Kase si è condensata nell’imponente mole di stratificazioni gassose di “Scheming The Afterimage With God Herself”, quasi settanta minuti nel corso dei quali il prolifico musicista di Cleveland dispensa un corposo saggio del…

ŚRUTI – Heard, Unspoken (Eilean, 2018) Sentori mediterranei a malapena percettibili attraverso dense filigrane elettroniche animano il risultato della collaborazione che vede per protagonisti due esponenti della nuova frontiera egiziana della sperimentazione sonora, ovvero Omar El Abd (Omrr) e Mohammed Ashraf (Pie Are Squared). Denominazione e contenuto della collaborazione collimano nell’identificare la ricerca di una…

[streaming] Lake Ruth – Julia’s Call

Following their critically acclaimed debut “Actual Entity” (2016), NYC’s Lake Ruth announces the release of their second album, “Birds of America”, out February 16th, 2018. Mixed by Grammy-winning producer Geoff Sanoff, the stereo LP will be available in a limited vinyl edition of 500 from UK collector’s label Feral Child (Luna, Cheval Sombre, Pete Astor)….

[streaming] Cloud Tangle – Follow You

New single by Cloud Tangle, following the “Pocket” E.P., released last year. Cloud Tangle is the solo project of multi-instrumentalist Amber Ramsay, which combines video art and music to evoke a mood equally devastating and beautiful. Her ethereal vocals soar above silky guitar melodies, dragging you ever downward into a subdued, grimly content atmosphere. The…

IAN KUBRA – Current Double, Hermetic Songs (Shimmering Moods, 2018) Decisamente inconsuete sono la genesi e la struttura creativa di “Current Double, Hermetic Songs”, pubblicato sotto il proprio nome da Ian Kubra, poliedrico artista e compositore russo già attivo sotto vari alias quali Mpala Garoo, Shen’ Ming e Koja. Come da titolo, si tratta di…

DALOT & SOUND AWAKENER – Little Things (Fluid Audio, 2018) Due interessanti esempi di sperimentazione al femminile si incontrano nella collaborazione che, dopo un anno e mezzo di lavoro a distanza, ha dato forma alle dieci tracce di “Little Things”. Come già lascia trasparire il titolo, Maria Papadomanolaki (Dalot) e Nhung Nguyen (Sound Awakener) hanno…

GREG JAMIE – Crazy Time (Orindal, 2018) Non meno oscuro e obliquo rispetto a quanto prodotto nelle sue precedenti esperienze negli O’Death e accanto a Joey Weiss in Blood Warrior, il debutto solista di Greg Jamie ne rivela in maniera ben più palese le radici folk, del resto strettamente connesse con l’ambiente artistico e naturale…