music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

raum_event_of_your_leavingRAUM – Event Of Your Leaving
(Glass, House, 2013)

Al termine di un’annata apertasi con il recupero dal proprio passato dei brani raccolti in “The Man Who Died In His Boat”, Liz Harris può vantare al suo attivo due interessanti esperienze collaborative che ne delineano l’attuale profilo creativo. Dopo Slow Walkers, che la vedeva accanto a Lawrence English, è ora la volta di Raum, progetto intrapreso lungo il corso degli ultimi due anni insieme a Jefre Cantu-Ledesma, già chitarrista degli indimenticati Tarentel e ormai da tempo impegnato in ambiziosi percorsi di sperimentazioni droniche.

Nei cinque brani di “Event Of Your Leaving” è dato rilevare distintamente i tratti salienti di entrambi gli artisti, riassunti dalla densa consistenza delle magmatiche texture chitarristiche di Ledesma e dalle sinuose rarefazioni della Harris, che tornano a manifestarsi anche nel suo cantato etereo ed evanescente. I tredici minuti dell’iniziale “In Stellar Orbit” rappresentano l’ideale manifesto di Raum, con vocalizzi che paiono provenire da profondità astrali che aleggiano su torsioni elettriche dalla consistenza estremamente concreta.

Eppure, il duo è soltanto il frutto di un incontro di elementi contrastanti, poiché dopo la straniante sintesi iniziale le firme di Ledesma e Harris appaiono più nette: quella del primo sugli angosciosi immaginari delineati dalle brulicanti distorsioni di “Blood Moon” e della statica evocazione di spettri della conclusiva “Blood Loss”, quella della seconda nella title track collocata al centro del lavoro e della successiva “In Held Company”, ove le sue interpretazioni incorporee affiorano da una nebbia di seducente mistero come sognanti filigrane armoniche sostenute da echeggianti note di pianoforte.

La varietà di sfaccettature dispensate lungo i trentotto minuti dell’album induce a ritenere Raum il progetto più riuscito tra gli ultimi di recente sviluppati da Liz Harris, che grazie all’interazione con Jefre-Cantu Ledesma raggiunge un grado di completezza espressiva tale da permetterle di abbracciare con inusitata naturalezza un ampio arco espressivo costituito da sperimentazioni droniche a tratti aspre, rarefazioni ambientali e trasfigurate carezze dreamy.


http://glasscommahouse.org/project/w-grouper-jefre-cantu-ledesma/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: