music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

christina_vantzou_no_2CHRISTINA VANTZOU – No. 2
(Kranky, 2014)

Prosegue incessante la ricerca di casa Kranky sulle potenzialità orchestrali di drone e manipolazioni sintetiche. A tale finalità, centrale nel percorso cinematico degli Stars Of The Lid, presiede da dietro le quinte in sede di missaggio Adam Wiltzie, che rinnova così il sodalizio con Christina Vantzou nel secondo lavoro della polistrumentista già accanto a lui nell’unico splendido capitolo di The Dead Texan (2004) e nel suo debutto solista (“No. 1”, 2011).

Quello intitolato con semplice consequenzialità “No. 2” è però a tutti gli effetti affare proprio della Vantzou, abile sacerdotessa del suono nel manipolare attraverso synth di incredibile leggerezza una galleria di samples nei quali un ruolo fondamentale è rivestito da una vera e propria orchestra di quindici elementi, la Magik*Magik Orchestra guidata da Minna Choi (all’opera da ultimo nello splendido “In Roses” di Gem Club).

Le già evanescenti esecuzioni di partiture d’archi, filtrate ed espanse dal lieve tocco sintetico della Vantzou, assumono così nuove forme, pennellando un universo di rilucenti particelle nebbiose, che condensano visioni intra-palpebrali di struggente bellezza e palpitante romanticismo. Ne risulta pertanto non un semplice lavoro ambientale, bensì uno strabiliante affresco costituito da un flusso di onde sonore che si svolgono sinuose a mezz’aria, tra un pulviscolo immateriale di rarefazioni sognanti, vocalizzi femminili morbidamente adagiati (da Elise Melinand, Minna Choi e Beatrijs Deklerck) e pièce nelle quali l’orchestra si erge in primo piano (le meravigliose sinfonie in miniatura “Sister” e “Going Backwards To Recover That Which Was Left Behind”).

Armonie reali e modulazioni digitali convivono come materiale e immaginario in poco più di una mezz’ora nella quale ogni impulso, ogni frequenza tocca delicatamente corde sensibili, pennellando con capacità cinematica un’abbagliante galleria di visioni celestiali che eleva “No. 2” nel ristretto empireo delle più coinvolgenti sintesi di drone e orchestra.


http://www.christinavantzou.com/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 5 marzo 2014 da in recensioni 2014 con tag , , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: