music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

alasdair_robertsALASDAIR ROBERTS – Alasdair Roberts
(Drag City, 2015)

La fedele rilettura, alla luce di una modernità comunque mai invasiva, delle storie e della tradizione musicale scozzese continua a rappresentare il fulcro consolidato della formula espressiva di Alasdair Roberts, artista come pochi altri conterranei (James Yorkston, King Creosote…) radicato nella cultura della propria terra natale. Tale premessa non è contraddetta dallo spiccato carattere personale del suo ottavo album solista, emblematicamente omonimo, che introduce una parentesi nelle sue frequenti rivisitazioni di brani tradizionali sotto forma di dieci canzoni originali.

Coniugare narrazione individuale e codici espressivi del folk scozzese più classico appare di tutta evidenza l’obiettivo sottostante a lavoro, ancora una volta incentrato sul caldo picking di Roberts e sul lirismo tenorile che da solo ammanta il suo timbro vocale di una peculiare patina fuori dal tempo. A partire da questi elementi prende forma una sequenza di canzoni in punta di dita, animate da un romanticismo agrodolce legato non più a un pur coinvolto approccio da archeologia musicale ma alla dimensione individuale dell’artista, che comunque non si discosta dalle proprie radici culturali.

I nuovi brani di Roberts risultano così dotati di una pacatezza sentita, che si traduce in scorci di intimismo acustico (“The Problem Of Freedom”, “Hurricane Brown”) e accenni di coralità folk (“In Dispraise Of Hunger”), impreziositi da misurati arrangiamenti nei quali si alternano gli abbracci salmastri e dolenti degli archi e i sentori bucolici di un flauto i cui suoni rappresentano da soli una dichiarazione di appartenenza storico-culturale. Associando a queste coordinate un songwriting placido e particolarmente ispirato, Alasdair Roberts ha confezionato uno dei suoi dischi più coesi e riusciti, non soltanto improntato a una determinata estetica popolare ma tale da ricondurvi con naturalezza narrazioni di una privata attualità.


http://www.alasdairroberts.com/

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Un commento su “

  1. giadep
    27 gennaio 2015

    Trovo sia uno degli autori più interessanti incontrati negli ultimi anni, Alasdair Roberts.

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Questa voce è stata pubblicata il 27 gennaio 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , .
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