music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

jonsson_gille_blummJONSSON GILLE & BLUMM – Jonsson Gille & Blumm
(Self Released, 2015)

Benché Frank Schültge Blumm sia tutt’altro che nuovo alle collaborazioni, quella che lo vede accanto alla cantante svedese Madeleine Jonsson Gille ha un sapore del tutto particolare: è il sapore della primavera, quello del sole che riscalda la pelle, quello di una condivisione che riscalda il cuore e fa venire voglia di cantare.

Come i due raccontano nel brano che apre il lavoro, tutto può avvenire in un attimo; l’incontro a Berlino per il tramite di Nils Frahm, la scrittura e la registrazione delle canzoni, grazie anche agli strumenti messi a disposizione da un manipolo di amici artisti, tra i quali lo stesso Frahm, Anne Müller, Erik Skodvin e altri ancora. Il risultato sono le tredici canzoni di “Jonsson Gille & Blumm”, titolo tanto scontato quanto esplicativo del sorprendente equilibrio tra due artisti e due storie musicali diverse: da un lato un chitarrista e sperimentatore elettro-acustico (comunque con già un duo alle spalle, Bobby & Blumm), dall’altro una cantante di formazione jazz, dedita principalmente all’improvvisazione vocale.

Eppure, la sintesi conseguita dalla loro collaborazione è improntato a un linguaggio sostanzialmente pop, definito da delicati intrecci tra le voci e linee armoniche appena accennate su chitarra e pianoforte, ma contornate da un’esile alone di arrangiamenti definiti da fiati, violoncello, ritmiche acustiche e discreti contributi elettronici.
Dopo il brioso incipit “In A Second”, canzone folk-pop per rilassate passeggiate tra boschi e campi in fiore, il lavoro mette rapidamente in mostra le sue tante sfaccettature, frutto dell’interazione dei due artisti e della loro piccola band, lasciando affiorare ora suadenti sfumature jazz (“Close”, “And Astray”) ora impressioni di agrodolce malinconia, veicolate da note pianistiche sospese tra minuti detriti elettronici (“Dive”, “The More I See You”).

L’essenza della condivisione creativa tra Blumm e la Jonsson Gille resta comunque tutta concentrata nella tessiture di melodie dolcemente raccolte, come pennellate dalle tinte pastello che si arricchiscono di elementi di coralità (“Your Embrace”) ma mantengono sempre una spontaneità leggiadra (“I Gravitate”, “When You Pass”). Non è affatto faticoso il percorso all’aria aperta nel quale Jonsson Gille e Blumm guidano attraverso i quasi quaranta minuti del lavoro, è un itinerario attraverso sensazioni delicate, attraverso cose piccole e preziose, da scoprire e assaporare, sdraiati sull’erba e baciati dal sole e dalle carezze di due voci e pochi accordi acustici. Semplicemente delizioso.

https://www.facebook.com/pages/Madeleine-Jonsson-Gille/
http://fsblumm.free.fr/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: