music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

Vinyl-sleeve.inddPIANO MAGIC – Closure
(Second Language, 2017)*

Un album già destinato a concludere un’esperienza artistica ventennale ha fin dalle proprie premesse un sapore del tutto particolare; lo ha ancor di più se si tratta di quella di una band la cui poetica ha sempre vissuto sul filo della nostalgia.
Benché lucidamente concepito, fin dall’inizio a coincidere con la fine della storia dei Piano Magic di Glen Johnson, esattamente a vent’anni di distanza dalla sua prima esibizione londinese, “Closure” è in realtà un album sulla fine (mai davvero definitiva) delle relazioni e dei sentimenti umani, magistralmente narrata in otto brani pennellati dall’abituale estetica wave, elevata al massimo grado di romanticismo possibile. Tra le righe dei testi di “Closure”, c’è davvero tutto quanto ha caratterizzato la produzione di Johnson: l’amore perenne, l’abbandono presente, l’eleganza vittoriana e l’ironia tipicamente inglese, gli immancabili fantasmi e l’indolenza del sentimento e la densità di significati di nastri e polaroid che riaffiorano dal cassetto dei ricordi.

Nulla sembra lasciato al caso negli otto intensissimi brani che formano il lavoro, frutto evidente come non mai dell’approccio di Glen Johnson alla scrittura musicale, intesa come un libro aperto di storie e sentimenti, dotato di un valore terapeutico personale. I quasi cinque anni trascorsi da “Life Has Not Finished With Me Yet” hanno lasciato il segno nell’animo inquieto dell’artista inglese, che nei testi dell’album li racconta, raccontandosi, in maniera estremamente schietta, ben poco metaforica.
Chi ha amato e conosciuto in profondità la ventennale attività artistica di Piano Magic, potrà trovare infiniti dettagli che rimandano alla consolidata poetica della band, in singole espressioni, nel mood invariabilmente nostalgico eppure in apparenza pacificato con se stesso e con il mondo, così come nei caratteri e fin nei più minuti elementi sonori.

Anche nel suono “Closure” sublima l’inclinazione wave di Piano Magic, in un’inversione di piani che (forse volutamente?) richiama il brano “No Closure”, compreso in “Artists’s Rifles” (2000), il disco per certi versi più affine per umori e sensazioni, insieme a “The Troubled Sleep Of Piano Magic” (2003). In parte fuorviante, in questo senso, è l’estetica in superficie fredda e marziale scandita dai battiti elettronici del brano d’anticipazione “Exile”, che pure si scioglie gradualmente in melodie di circolare romanticismo. Sono invece chitarre dai languidi echi wave , a dominare con le loro sfumature dolcemente inquiete gran parte del disco, avvolgendo l’ariosa leggerezza della title track in una coinvolgente cavalcata di dieci minuti, diventando colorandosi di accenti claustrofobici nell’incalzante “Landline” e bluesy in “Let Me Introduce You” e sciogliendosi nel romanticismo orchestrale di “I Left You Twice, Not Once” e in quella vellutata di “Attention To Life”.

Quest’ultima, rifinita dalla toccante tromba di Oliver Cherer e cantata da Peter Milton Walsh di The Apartments, amplifica al massimo grado anche il contributo del violoncello di Audrey Riley in arrangiamenti misurati e raffinatissimi, che esaltano la poetica dell’assenza e del ricordo di Glen Johnson, perfettamente sintetizzata da “You Never Stop Loving (The One You Loved)” e dall’inerzia contemplativa del sentimento dello spoken word che conclude “Living For Other People”.
Ma sono talmente tanti i dettagli da cogliere tra le righe e le note degli otto coesi brani di “Closure”, tutti da scoprire nella loro lucidissima composizione in sequenza di un affresco emozionale, che non poteva trovare migliore corrispondenza in un addio davvero straordinario, degno della classe di una band davvero unica.

*disco della settimana dal 16 al 22 gennaio 2017

http://www.piano-magic.co.uk/
http://www.secondlanguagemusic.com/subscriptions.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 16 gennaio 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: