music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

LAISH – Time Elastic
(Talitres, 2018)*

Al quarto disco dei suoi Laish, Daniel Green prosegue l’itinerario di graduale scostamento dalle mai rinnegate radici indie-folk che ne legano indissolubilmente la figura al crogiolo artistico del Willkommen Collective per condivide un ulteriore grado di maturazione del suo fluido songwriting, ancora una volta assistito da uno spiccato gusto per arrangiamenti sempre più vari.

Nelle dieci canzoni di “Time Elastic” si ritrova infatti tutta la spontaneità di scrittura dell’artista inglese, che va di pari passo con un approccio disincantato e ironico ai temi narrati e con una ricercatezza di soluzioni sonore che, pur non disdegnando essenziali strutture acustiche di stampo intimista, orizzonti inediti e in parte imprevedibili dischiudono alla crescente sensibilità pop di Green.

Così, mentre nei testi racconta della sua dimensione odierna di quarantenne, ricordando al contempo con distacco adulto i tempi spensierati dell’università, in parallelo le cornici strumentali dei brani ne seguono fedelmente mood e registri, spaziando tra eleganti inserti chamber-folk appena accennati, nel più classico stile di Laish (ad esempio “Devil’s Advocate”, The Fox” e “Love Is Growing”, quest’ultima caratterizzata da uno splendido duetto con Kristin McClement), a giocose reinterpretazioni di un gusto seventies persino ballabile (“University”), fino ad un pronunciato uptempo (“Dance To The Rhythm”), raccontato da Green come una sorta di sfida con se stesso a realizzare una canzone della quale tenere il ritmo vivace.

Il “tempo elastico” del cantautore inglese appare dunque un tempo sia personale che espressivo, tale da abbracciare spunti musicali eterogenei e distanti tra loro, nella stessa misura in cui col pensiero si può saltare dalla contingenza odierna ai ricordi dell’adolescenza. Daniel Green lo fa ancora una volta, sotto entrambi i punti di vista, con l’abituale tocco lieve e con una maturità artistica a tutto tondo, in una sintesi ispirata e godibilissima tra sensibilità melodica e consapevolezza nel maneggiare una varietà di soluzioni di arrangiamento sempre più ampia.

*disco della settimana dal 9 al 15 aprile 2018

http://laishmusic.com/

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