music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

THE LEFT OUTSIDES – All That Remains
(Cardinal Fuzz /Feeding Tube, 2018)

L’analogica natura vintage del formato costituisce, ancora una volta, parte sostanziale della proposta musicale di Alison Cotton e Mark Nicholas, che dopo la parentesi su cassetta di “There Is A Place” (2017), tornano al vinile quale veicolo privilegiato del loro quarto album “All That Remains”. Fin da questi dettagli, lo sguardo di The Left Outsides è rivolto ancora una volta al passato, tuttavia filtrato dalla medesima freschezza e indole sognante connaturata al loro modo di scrivere e arrangiare le proprie canzoni, che siano radicate in un folk visionario ovvero innervate da più marcate strutture elettriche.

Da queste ultime premesse muove appunto “All That Remains”, che si apre con i robusti riff circolari di “The Unbroken Circle”, la cui enfasi psych-rock viene comunque ben presto depotenziata da arrangiamenti ariosi e dall’ariosa voce di Alison Cotton. Nel prosieguo dell’album, quest’ultima torna ad essere protagonista di ballate di incantata dolcezza quali “All Those I Danced With Are Gone” e soprattutto “The Ballad Of Elm Tree Hill”, che rispettivamente perpetuano un ricercato immaginario bucolico e alimentano lentezze cullanti di grazia degna di Damon & Naomi.

Vi è molto più in “All That Remains” di una semplice alternanza di registri elettrici e acustici, che in ogni brano dischiude un piccolo scrigno di suggestioni atemporali: una scrittura ispirata e il gusto per una varietà di arrangiamenti al tempo stesso ricchi e misurati, di volta in volta alimentati dalla passione autentica che guida il duo inglese addirittura verso vivaci scenari retro-futuristici (“Clothed In Ivy, Obscured By Dust”) e, in generale, verso un’attitudine pop che in “Down To The Waterside” e nella title track trova un perfetto punto d’equilibrio tra fruibilità e accurata ricerca di storie e tradizioni sonore.

Con brillantezza e capacità immaginifica paragonabili a quella dello splendido “The Shape Of Things To Come” (2013), Alison Cotton e Mark Nicholas hanno dunque nuovamente colto nel segno, creando una coinvolgente galleria di canzoni trasognate, che non indulgono affatto al passatismo, anzi restano piacevolmente sospese, con leggerezza, tra antico, moderno e presente.

*disco della settimana dal 21 al 27 maggio 2018

https://www.facebook.com/pages/The-Left-Outsides/

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